LA 30esima FESTA DELL'UVA DI GATTINARA: UNA INIZIATIVA LOCALE IN COLLABORAZIONE ALL'ASSOCIAZIONE "CUNCORDU"

i "lavoratori" dell'associazione Cuncordu di Gattinara

di Maurizio Sechi

Come consuetudine oramai da alcune edizioni a questa parte, con i fuochi d’artificio, si è conclusa la 30° edizione della Festa dell’Uva di Gattinara, l’11° per la nostra Associazione presente dal 2001. Il bilancio è stato positivo per tutti i partecipanti, con grande soddisfazione per il Comune di Gattinara, organizzatore dell’evento, e in particolare per l’assessore alla cultura Luisa Cerri e il Sindaco Daniele Baglione, i principali coordinatori della 3 giorni di kermesse cittadina. Ottimo il lavoro della Taverna Cuncordu, nella nuova posizione in Piazza Paolotti, che ha raccolto molti consensi e apprezzamenti da parte di quanti hanno degustato i piatti della tradizione sarda proposti. Si andava dai salumi tipici, ai primi con malloreddos e pane “su Zichi”, dai secondi con carni cotte o stufate con vermentino o cannonau e dall’immancabile maialino alla brace, per concludere con il pecorino e la tradizionale seadas. È stato molto apprezzato il lavoro di ricerca dei nostri chef, nell’individuare quei piatti che meglio si potevano abbinare ai vini del territorio derivati principalmente da vitigno con radice nebbiolo, come un “Coste della Sesia”, oppure un “Bramaterra” per arrivare fino al più classico Gattinara DOCG molto presente nelle tavolate della Taverna. Dal punto di vista del lavoro sia in termini d’impegno che di qualità, un grande plauso all’infaticabile lavoro del Direttivo dell’Associazione (Piero, Paolo P., Beppe, Efisio, Gavino, Giuseppe, Nicola, Graziano e Paolo T.) che si è prodigato di allestire e smontare le varie strutture componenti la Taverna in tempi record, per poi dare il proprio fondamentale contributo anche nello svolgimento della manifestazione. Ottimo è stato anche il contributo dei Soci consolidati, che da anni ci aiutato nei vari reparti e che si sono confermati affiatati e puntuali nei loro compiti, come altrettanto lo è stato quello dei nuovi innesti, molto bravi nell’inserirsi, creando un ottimo clima collaborativo che ha consentito a tutti di rendere facile un’attività molto impegnativa per intensità e durata.

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