AL CIRCOLO "SARDEGNA" DI BOLOGNA SI E' PARLATO DI CONTINUITA' TERRITORIALE. MAURO PILI: "VENDITA TIRRENIA? UNA TRUFFA A DANNO DEI SARDI"

da sinistra: Maria Cottu, Mauro Pili, Serafina Mascia, Antonella Di Luzio, Massimo Cossu, Fabrizio Steri

di Massimiliano Perlato

Si è svolto al circolo “Sardegna” di Bologna l’ennesimo appuntamento voluto ed interpretato da un’associazione affiliata alla F.A.S.I., la Federazione che unisce i sodalizi degli emigrati sardi presenti sulla Penisola, per asserire di trasporti dal titolo “Continuità Territoriale ai confini”.  Nel capoluogo felsineo erano presenti i rappresentanti dell’Esecutivo FASI, quali la Presidente Serafina Mascia e il segretario Massimo Cossu; l’onorevole Mauro Pili deputato alla Camera; Fabrizio Steri, Presidente del Comitato per la Continuità Territoriale in Sardegna. Gli onori di casa sono spettati alla Presidente del circolo Maria Cottu, mentre i lavori sono stati coordinati dalla giornalista di Videolina, Antonella Di Luzio. Per saperne di più, in mancanza di relazioni della Federazione, abbiamo raggiunto telefonicamente Mauro Pili, amico e sostenitore di “Tottus in Pari”, chiedendogli le sue impressioni: “Credo che serva più coraggio e maggiore determinazione a questo punto. Al circolo di Bologna ho palesato i miei concetti che sono quelli in cui viene evidenziato che sulla questione trasporti ci sono troppi interessi e nessuno si vuole esporre”.

Cosa fare a questo punto? “Bisogna reagire in fretta e anche pesantemente, altrimenti la Sardegna affonda. Tra Governo e Regione sono riusciti a mettere in ginocchio il settore dei trasporti nell’isola.

Anche la Regione Sardegna ha avuto delle mancanze, Mauro? Assolutamente si. Hanno fallito su tutta la linea: dal settore aereo a quello marittimo. Ci sono esponenti politici e altri che pur di preservare le compagnie aeree esprimono ancora il concetto della differenziazione tra residenti e non. Mi sento di poter dire che tale osservazione obsoleta del diritto alla mobilità riproduce non solo una violazione costituzionale alla coesione nazionale ma è la negazione del diritto alla mobilità delle persone e delle merci. Si tratta di una vera e propria distinzione compiuta non solo ai danni degli emigrati sardi, considerati non residenti, ma di quei tanti giovani costretti ad emigrare per via dell’impossibilità di lavorare in una Regione isolata e senza possibilità di crescita.

Come è necessario muoversi? Ho fatto votare il Parlamento e all’unanimità la tariffa unica che rappresenterebbe per la Sardegna la via del progresso. E’ il momento di non fare più dei passi indietro perché la pagherebbero i sardi sulla loro pelle. Ma faccendieri e inetti dell’ultima ora stanno facendo di tutto per farla fallire.

Come? Continuando a dichiarare che è inaccettabile dal punto di vista economico. E’ avvalorato conti alla mano che l’imbroglio previsto nell’antecedente gara relativamente all’ammortamento di aerei vecchi come nuovi era uno stratagemma funzionale a elargire fondi pubblici alle compagnie aeree. Così come è fin troppo chiaro che le compagnie aeree che esercitano sulle rotte sarde non hanno aderito alla gara solo per il chiaro e palese obiettivo di tramutare la stagione estiva in un vero e proprio fardello alla faccia della “continuità’”. Ma noi non molleremo.

E per la vendita di Tirrenia? E’ una truffa ai danni dei sardi e della Sardegna, Nessuno parla dei 72 milioni di euro che lo Stato darà alla nuova Compagnia. Sono soldi concessi senza alcun accertamento sulle convenzioni che tengono oltretutto inalterati i costi dei biglietti che rendono la Sardegna inarrivabile. Una farsa che ingarbuglierà i sardi con qualche piccolo specchietto per le allodole sotto forma di sconticino. Ma se non si correggono le convenzioni sarà necessario far naufragare questa operazione maldestra giocata sulla testa dei sardi e della Sardegna.

5 risposte a “AL CIRCOLO "SARDEGNA" DI BOLOGNA SI E' PARLATO DI CONTINUITA' TERRITORIALE. MAURO PILI: "VENDITA TIRRENIA? UNA TRUFFA A DANNO DEI SARDI"”

  1. giornata molto interessante, bisognerebbe agire bloccando i porti, usando maniere forti, finora hanno fatto orecchie da mercante ai danni dei sardi , stanno affondando l’isola sempre di più, turismo inesistente, prodotti fermi, emigrati che non possono rientrare…..la Sardegna sempre più isolata

  2. Come mai on. Pili, non era presente all’iniziativa del circolo, l’esponente sardista che la scorsa iniziativa difendeva l’operato della società cin ?…..

  3. Io c’ero, la riunione è stata interessante, bisogna lasciarsi alle spalle qualsiasi tipo di divisione o recriminazione e lottare, tutti insieme, per ottenere il libero movimento da e per la Sardegna. Per uscire da questa "nuova riserva" che i novelli CUSTER vogliono imporci. Lo dobbiamo alla nostra Terra ed ai nostri figli, ma anche a tutti coloro che possono contribuire alla rinascita economica della stessa Sardegna.

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