ROSSELLA URRU COME ELEONORA D'ARBOREA! GRAZIE PER TUTTO E CHE LA VITA TI PERMETTA DI REALIZZARE I TUOI SOGNI

Rossella al rientro in Italia all'aeroporto di Ciampino (Roma)

di Claudia Sarritzu

Avevamo addosso un karma pesante. Il ritorno di Rossella ha spazzato via in parte le colpe della Sardegna, quella di cui ci vergognavamo, i rapimenti, il silenzio di chi sapeva ma non parlava, il dolore degli ostaggi, delle famiglie, i lenzuoli bianchi srotolati dai balconi. È come se per poche ore ci avesse liberato dalle paure terribili che ci imprigionano: di questi tempi, della crisi economica, del futuro che i giovani non hanno, di questo mondo crudele. Guardarla, ascoltarla, così forte, determinata e solida dopo questi nove mesi di sequestro nel deserto, da cui è tornata a nuova vita, ha ridato coraggio anche a noi. La sua gestazione voglio credere sia anche la nostra di popolo, libero dai peccati storici, libero dal terrore del domani, forte di un futuro che questa isola può far ripartire dalla terra, dall’energia pulita, dalla pazzia di qualche giovane che deciderà di restare qui a giocarsi tutto per tutto per scommettere sul domani della Sardegna. Ha ridato dignità a una generazione, alle donne, al concetto stesso di solidarietà. Ha cambiato un po’ il mondo quando ha portato all’aeroporto e sotto il balcone del comune di Samugheo un popolo in festa per una ragazza “normale”, che ha detto parole semplici e normali, che non ha fatto carriere facili, ma ha deciso che la sua vita avrebbe avuto uno scopo chiaro, aiutare i popoli più sfortunati, che ha studiato per questo e non si è improvvisata. Tutte cose straordinarie di questi tempi. Nessun cantante, calciatore o velina da santificare, ma una ragazza qualunque e allo stesso tempo straordinaria, la nostra nuova e prima donna “Sardus Pater”. Ci ha uniti da nord a sud. Avevamo bisogno di questa nuova Eleonora D’Arborea. Se da oggi restassimo quelli che eravamo sotto a quel balcone, davanti a quella tv, ad ascoltare le sue parole, avremmo vinto, e allora al diavolo le industrie che chiudono, i cervelli che fanno le valigie, i vecchi sempre più soli, avremmo in mano un modello da seguire, avremmo la ricetta da cui ripartire. E ora lasciamo che si riprenda la sua vita, il suo volto che è stato per troppo tempo e in troppi luoghi esposto, che si viva privatamente la sua libertà che è solo sua e non deve spartire con nessun altro. Grazie Rossella Urru, auguri per tutto, che la vita ti permetta di realizzare il regalo più grande: i tuoi sogni.

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