L'EROE DEI DUE MONDI IL 3 LUGLIO AVRA' IL SUO "FORTE" A CAPRERA: E' TUTTO PRONTO PER L'INAUGURAZIONE DEL MEMORIALE GARIBALDI


redazionale Tottus in Pari

Arbuticci, o Forte Garibaldi, la postazione militare sulle alture di Caprera che, dal 1887, faceva parte del complesso sistema di batterie costiere a difesa dell’Arcipelago, era la principale base navale della Regia Marina italiana, ritorna ai suoi vecchi splendori. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, domani inaugurerà col premier Mario Monti il Memoriale Giuseppe Garibaldi – è un museo multimediale dedicato all’Eroe dei due mondi – e restituirà, con la simbolica posa della prima di mille piante di corbezzolo, un restaurato Forte Arbuticci al suo legittimo proprietario, Giuseppe Garibaldi. «È un museo dedicato alla figura di un marinaio, un agricoltore, un rivoluzionario, un uomo del diritto ancora oggi conosciuto in tutto il mondo – dice Giuseppe Garibaldi, pronipote del Generale –. È stato un libero cittadino che ha girato il mondo e condotto mille battaglie per stroncare lo schiavismo, dare il diritto di voto alle donne, abbattere dittature. Ma anche un agricoltore che ispirò, nella sua Caprera, l’inviato di Abramo Lincoln (il presidente statunitense che abolì la schiavitù) mister Perkins, che invocava la sua presenza tra le fila dell’Unione, a colonizzare gran parte del Canada, realizzando fattorie e allevamenti». «Il contributo del Generale all’Italia – spiega Giuseppe Garibaldi Junior – a 205 anni dalla sua nascita è ancora intatto: la presenza di un memoriale che illustra le sue gesta, non soltanto militari, sarà un ulteriore stimolo per il turismo isolano che richiama, grazie alla figura dell’Eroe, gente da ogni parte del mondo». Il Memoriale sarà inaugurato domani da Giorgio Napolitano, un evento al quale prenderanno parte il presidente del consiglio Mario Monti, il presidente del comitato dei garanti Giuliano Amato, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Peluffo, il presidente dell’Acri Giuseppe Guzzetti, il presidente della Fondazione Banco di Sardegna, Antonello Arru, e il garibaldino per eccellenza, Mario Birardi, già senatore del Pci. Sarà presente anche il governatore Ugo Cappellacci, che, alle 13.30, nella sede dell’Ammiragliato incontrerà il capo dello Stato. L’inaugurazione del memoriale dedicato a Giuseppe Garibaldi chiude le celebrazioni per il 150° anniversario delle fondazione della Repubblica italiana, ed è stato programmato in concomitanza con il 205° anniversario della nascita a Nizza (allora italiana) del Generale. A Forte Arbuticci (da corbezzolo, la pianta autoctona che cresceva rigogliosa sull’altura espropriata, per ragion di Stato, agli eredi Garibaldi nel 1887), restaurato con 5,5 milioni di euro in parte elargiti dalle fondazioni bancarie aderenti all’Acri, saranno esposti materiali e cimeli appartenuti all’Eroe, documenti storici donati da diversi collezionisti. Grazie a sistemi multimediali i visitatori potranno rivivere l’intera esistenza e le attività – non soltanto militari – di Giuseppe Garibaldi, dalla nascita alla morte, passando per la formazione politica, per le esperienze di marinaio, gli anni ruggenti che lo videro protagonista delle rivoluzioni sudamericane, il rientro in Italia per intraprendere la prima guerra d’Indipendenza. Diverse le notizie anche sugli anni bui dell’esilio che portò Giuseppe Garibaldi prima in Africa, a Tangeri, poi a New York, dove lavorò nella fabbrica di candele di Antonio Meucci, l’inventore del telefono, poi nuovamente in Sud America, e poi in Australia e in Cina. Un giramondo che nel 1860 diventò, con l’impresa dei Mille (come sono mille le piante di corbezzolo che adorneranno Forte Arbuticci, donate dall’Ente Parco della Maddalena) il generale-eroe che realizzò il sogno unitario dell’Italia. Un eroe popolare non soltanto in Europa, a Londra in particolare, ma nel mondo intero. Un mito gigantesco che, a 130 anni dalla morte, cresce a dismisura, con Caprera che è diventato il centro del mondo, per gli estimatori dell’Eroe. Dove, tra pini e olivi, si respira la storia dell’intera epopea garibaldina, dalle guerre d’indipendenza alle lotte nel campo dei diritti civili per la democrazia, la libertà e l’eguaglianza degli uomini. Forte Arbuticci, la sede del museo, venne costruito nel 1887 su un’altura granitica poco distante dalla casa bianca di Giuseppe Garibaldi, dove viveva la figlia Clelia. La fortificazione, che era uno dei punti di forza del complesso sistema difensivo realizzato dalla Regia Marina a protezione dell’arcipelago maddalenino, accoglieva una compagnia di 160 tra soldati, artiglieri e serventi, ed era dotato di 6 obici, 8 cannoni e sei mitragliere. La batteria consentiva il blocco navale nel canale di Moneta, istmo d’accesso all’arsenale militare.

 

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