S'ISPIRITU SARDU NELLA RAPPRESENTAZIONE TEATRALE DE "LA COMPAGNIA DELLE DONNE" DI OZIERI AL CIRCOLO "NURAGHE" DI FIORANO MODENESE


di Mario Ledda

La compagnia teatrale ozierese  “La compagnia delle donne” si è esibita, domenica 10 Giugno, presso il Circolo Nuraghe di Fiorano Modenese. La brillante e divertente commedia in due atti, dal titolo: “Ispiritun Sardu”, di Maddalena Murtinu, si è tenuta presso i locali del Circolo Nuraghe, essendo stato, l’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello, dichiarato inagibile a causa del terremoto del 29 maggio che ha interessato il territorio modenese. Grande e gioiosa festa al circolo per l’incontro delle artiste con la folta comunità ozierese e i soci.

La “Compagnia delle donne” nasce ad Ozieri nel 2000, è composta da sole donne e, sin dall’inizio, si è proposta la valorizzazione della lingua e della cultura sarda. I suoi spettacoli si svolgono ad Ozieri c/o il Teatro Civico “Oriana Fallacci” e presso i Comuni del territorio. È la prima volta che la “Compagnia delle donne” è approdata in continente, per recitare l’opera, in 2 atti, di Maddalena Murtinu, dal titolo “S’Ispiritu Sardu”. Questa commedia elabora un tema divertente: zio Michele, un uomo di 80 anni, ha pensato di sposarsi; le sue nipoti Caderina e Gammina, inizialmente assai sorprese, decidono di aiutarlo a trovare una moglie adatta. Si rivolgono a Grascita, una vedova attempata che sembra proprio adatta a Michele, in quanto non è né BI (bigotta) nè BA (bagassa). L’incontro avviene a casa di Michele e sembra che la cosa funzioni. Grascita però vuole chiarire una condizione: poiché le nipoti potrebbero avvalersi di un diritto di precedenza, chiede a Michele di fare testamento in suo favore, poiché lei non possiede una casa.

Michele, d’accordo, le consegna il testamento in suo favore. Ma compare all’improvviso un’altra donna, Paulina, che ha già saputo dell’intenzione di Michele (il desiderio sposarsi). Molto intraprendente, Paulina riesce a convincere Michele a sposarla, senza perdere tempo si stabilisce la data del matrimonio: l’indomani a casa di Michele, alle sei del mattino Babbai Peideru li sposa. Le nipoti ignare preparano la casa, il letto nuziale per Michele e Grascita. Il seguito è un susseguirsi di equivoci ed imbrogli. Il Parroco cerca di mettere ordine  proponendo a Michele di fare testamento in suo favore. Infine con l’assistenza dello Spirito Santo, si conclude la vicenda de “S’Ispiritu Sardu”. (A cura di Maddalena Murtinu)

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