PRIMO TROFEO ZANZA AJO’ A FLUMINIMAGGIORE: GARA DI MOUNTAIN BIKE IN CALENDARIO AD AGOSTO NELL’ITINERANTE KERMESSE CICLISTICA “ZANZA CUP CHALLANGE 2012”

Il biker Diego Puddu, originario di Illorai (SS), in allenamento a Zibido San Giacomo (Parco Sud Milano)

di Cristoforo Puddu

La Zanza Cup Challange 2012, grande kermesse ciclistica strutturata in 18 gare itineranti di mountain bike (MTB), approda nella provincia di Carbonia-Iglesias. Il debutto isolano,  con il I° Trofeo Zanza Ajò per le categorie giovanissimi e non tesserati, è organizzato dall’ASD MTB CLUB “IL FLUMINESE” di Fluminimaggiore e si terrà il sabato pomeriggio dell’11 agosto 2012. La manifestazione era stata ideata dal Gruppo Ciclistico Destro di Pavia, dove si è affermata in suggestivi percorsi ed offerto preziose opportunità e visibilità soprattutto ai giovani biker inclusi nelle fasce di età delle categorie che vanno dal G1 al G6 (dai cinque ai dodici anni) e rivelato dei veri campioni MTB nelle categorie maggiori. La Zanza Cup Challenge MTB ha conquistato, nell’arco di pochi anni, la stima e l’attenzione degli amanti di questo sport in Lombardia, Piemonte, Liguria ed ora anche in Sardegna. Il già ricco calendario ciclistico isolano include numerose gare MTB  nell’unicità ambientale di una terra straordinaria e nei paesaggi naturali dei territori di Irgoli, Golfo Aranci, Villacidro, Alghero, Sennori, Siniscola, Sardara, Marrubiu, Ozieri, Escolca, Gonnosfanadiga, Fluminimaggiore, Monti, Guspini, Nuoro  e diverse manifestazioni di Pedalata Ecologica e Fuoristrada orientate alla promozione ambientale e sensibilizzazione sociale al rispetto ecologico. La Zanza Ajò a Fluminimaggiore significa l’ulteriore valorizzazione di una ricca area boschiva e degli stupendi paesaggi segnati da importanti testimonianze di storia, cultura, civiltà (Tempio di Antas, area archeologica punico-romana, grotte Su Mannau, siti nuragici) e dalle attività minerarie. La bicicletta mountain bike (MTB) è strutturata per sopportare le forti sollecitazioni dei percorsi fuoristrada e nasce in California, sul finire degli anni ’60, sulla base del modello “Schwinn Excelsior” risalente alla pesante bici da lavoro datata anni ‘30, per l’utilizzo su tratti montani. Lo sviluppo del modello MTB -sia per geometria del telaio, leggerezza tubazioni e introduzione del cambio di velocità- si deve a Gary Fisher, Tom Ritchey e Joe Breeze. Il fenomeno MTB in Italia dilaga invece a partire dal 1985, per l’intuizione vincente della ditta Cinelli, che immette sul mercato il modello Rampichino. La MTB, oggi diffusissima con ben due terzi di fetta del mercato bici, si è affermata per praticità e perché portatrice di una cultura che sviluppa il rispetto e il contatto con la natura.

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