PENSIERI E PAROLE SULL’ESPERIENZA IN FRANCIA AL “SARDINIA” DI GRENOBLE: EMOZIONI, SENSAZIONI, SENTIMENTI VISSUTI DAGLI EMIGRATI SARDI


di Roberta Pilia

Breve diario di una piccola, enorme intensa giornata a Grenoble, dove in occasione della manifestazione Canti Musiche e Cultura di un Popolo, faccio una chiacchierata intorno alla pittura sarda del ‘900. Il viaggio in treno da Losanna mi permette di fare il punto sulla chiacchierata, sui quadri e sulle tradizioni sarde che raffigurano, alcune così lontane eppure così presenti, non solo per me che ho avuto la fortuna di vivere sempre a « cavallo » di qualcosa, di vivere « TRA» : tra l’antico ma non troppo, il pane ancora in casa, i panni ancora al fiume, ancora i carri dei buoi, e il moderno molto, troppo, con il computer che costò una fortuna per scrivere la mia tesi, il cellulare, mio figlio che guarda sul retro di una macchina fotografica non digitale e mi dice che è da buttare, le foto non si vedono, gli sms, ma che invenzione geniale ! Mi ritrovo a pensarmi, pensare al mio essere emigrata, … ancora più difficile che emigrata sarda sono, anche se volontaria, con tutto ciò che questo significa, scientificamente quasi provato…

Alla mia adesione ad un Circolo Sardo, dopo anni di tentennamenti… Altro breve percorso dalla stazione alla sede dell’associazione, altri pensieri… mah, chissà come andrà con queste persone di Escalaplano delle mie origini, che proprio non conosco se non forse di vista, chissà loro che penseranno di me… In sede mangiano, malloreddusu, e mi accolgono con stupore… mi presento, che buffo, e già Escalaplano sembra aver generato milioni di Escalaplanesi, che ritrovi davvero sparsi per il mondo, uno qui, una là… Anche il tipo di fronte, il giornalista, dev’essere partito come me. Non lo vedo mai in paese… e invece, quando la memoria ritorna, ci ritroviamo abbraciati dopo quasi trent’anni, a ricordarci delle risate, delle avventure, di universitari… penso… questa rassegna sembra partire bene… chiacchieriamo, tutti ci raccontiamo, Mina, Marika e gli altri membri dell’associazione affettuosi, presenti, combattivi, avvolti dagli odori dei prodotti di Oswaldo, i miei uomini saranno contenti dei formaggi che riporto ! Valentina carina che passa a salutare con i suoi amici prima di rientrare e dopo il successo della lettura di alcuni brani del suo libro. Poi la chiacchierata sulla pittura sarda e sulle tradizioni con Tonino, c’è sempre tanto da dire e ognuno ritrova qualcosa del suo passato e scopre, spero, dei quadri assolutamente stupefacenti… io pure. Sulla strada per il « Café des artistes » io e Francesco, il giornalista di cui sopra, scopriamo, letteralmente, Bruno Noli, il chitarrista ed è apoteosi ! un intercalare cagliaritano da manuale, umorismo da morire dal ridere, cosa ci riserva ancora questa bella, calda serata ? Non so che ancora devo conoscere Jonathan, il suonatore di launeddas, sorpresa, anche lui di Escalaplano ?! non gli devi neanche chiedere se è sardo, talmente lo è, in un modo proprio carino, assistere ad un recital di musica sarda con una cantante, Vittoria, che veramente, nei suoi abiti rosso corallo, più « physique du rôle » di così non puoi immaginare… spesso guardo gli spettatori, vorrei cercare di vedere che cosa pensano di questi suoni, di queste danze, di questi colori, di questa scenografia elegante dei ragazzi di Escalaplano, con fisarmonica e due  launeddas! decisamente protagonista…

Is strangiusu, loro, i francesi che ci ospitano  avvolti in questa strana atmosfera si riscuotono appena alla voce di Bruno che canta « Les feuilles mortes » di Montand, to’ ancora un emigrato… bella mossa, per ringraziare i cugini francesi… io pure sono in trance, è la prima volta che assisto ad uno spettacolo di folklore sardo in un ambiente così piccolo e intimo… bellissimo, bellissimo, un recital con la R maiuscola… cena, ritorno in hotel, mica così lineare… è sabato, la città vive, e il nostro gruppo la anima ancora di più ogni tanto una pausa “ballocantofisarmonicalauneddas”! Manca solo il vino e magari un mirtino sulla scalinata del museo di Grenoble già prenotato per una visita il sabato… Io non ci sarò, riparto presto sabato mattina…

Grazie Mina e tutti all’associazione, per queste belle intense giornate piene di idee e spunti!

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