COSTANTINO NIVOLA, CENT'ANNI DI CREATIVITA': LA MOSTRA ALL'AMBASCIATA ITALIANA DI WASHINGTON SINO AL 10 APRILE

monumento ai caduti in Vietnam a Washington (foto Perlato, 2009)

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«Costantino Nivola: 100 years of creativity» è il titolo della mostra a Washington all’ambasciata italiana. Un’esposizione di sedici sculture rappresentative della vasta produzione dell’artista originario di Orani, messe a disposizione dai figli Pietro e Claire, presenti alla cerimonia di inaugurazione. Sempre nella capitale degli Stati Uniti ma negli spazi della Phillips Collection si è svolto un incontro di studi su Nivola al quale hanno partecipato Fred Licht, storico dell’arte che da tempo si occupa della sua opera, Diane Lewis, docente di architettura, Adrian Nivola, nipote dell’artista e Renato Miracco, responsabile delle attività culturali dell’ambasciata. All’Istituto italiano di cultura, nella stessa ambasciata, la mostra organizzata con il contributo della Fondazione Nivola di Orani (il presidente Ugo Collu era a Washington) con il sostegno della Regione Sardegna e di Sardegna Turismo, all’interno del programma delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Per l’occasione è stato pubblicato un volume, con testi in inglese, il cui titolo è lo stesso della mostra, appunto «Costantino Nivola: 100 years of creativity». Il riferimento è al centenario della nascita dell’artista, che in realtà ricorreva lo scorso anno. Il libro (edizioni Charta, 96 pagine, 34 euro) comprende, accanto a numerose foto delle opere e della vita di Nivola, scritti di Ugo Collu, Richard Ingesoll, Diane Lewis, Fred Licht, Renato Miracco, Claire Nivola e Carl Stein. La mostra resterà aperta sino al 10 aprile. Nivola, ha detto Renato Miracco al sito Italian Network, è «uno di quei personaggi che fanno l’eccellenza italiana nel mondo. Una figura poco conosciuta in Italia ma molto nota all’estero e in particolare negli Stati Uniti dove visse per quasi cinquant’anni. Era doveroso rendergli omaggio. Un omaggio per farlo rivivere nella terra in cui aveva scelto di vivere che cade nel centenario nella sua nascita e che segue le celebrazioni da poco terminate in Sardegna. E abbiamo voluto includere l’evento espositivo nel programma dei festeggiamenti per il 150º anniversario dell’Unità d’Italia». Quanto al volume, «abbiano voluto realizzare il testo in inglese – continua Miracco – perché nonostante Nivola sia un personaggio molto conosciuto negli Stati Uniti, non è una figura molto studiata. In questo modo potrà avere una grande circolazione anche al di fuori degli Stati Uniti». Nel catalogo viene anche ricordata la sua attività come docente alla «Graduate School of Design» dell’università di Harvard e al Dipartimento d’arte della Columbia University. E come nel 1972 Nivola sia stato nominato membro della «American Academy and Institute of Arts and Letters» di New York, riconoscimento assegnato per la prima volta a un artista di nazionalità non americana. Tra i lavori del Nivola «urbanista» negli Usa, si ricordano fra i tanti i grandi «sand cast» alle università di Harvard e Yale, alla Public School 46 di Brooklyn e al Motorola Building di Chicago.

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