LA FESTA DEL TESSERAMENTO AL CIRCOLO "SU NURAGHE" DI PARABIAGO CON L'ESIBIZIONE DEL TENORE DE SOS EMIGRANTES

sono giovani emigrati dal nuorese il gruppo tenore "Sos Emigrantes"

di Patrizia Sorrentino

Straordinaria esibizione dei gruppo Tenore Sos Emigrantes durante la festa del tesseramento del Circolo Su Nuraghe di Canegrate – Parabiago, che si è svolta domenica 12 Febbraio presso la sede del Circolo stesso. I 4 giovani, Pierluigi e Stefano Pira, rispettivamente nei ruoli di “mezzavoce” e “voce”, Diego Medda, “basso” e Andrea De Muru, “contra”, nonostante l’assenza importante di due membri del gruppo, Marco Gobbo e Giacomo Floris, hanno piacevolmente intrattenuto i soci, immergendoli nella suggestiva atmosfera del canto a tenore. Nonostante la giovane età, hanno saputo ricreare perfettamente l’arcaicità di quella tipologia di canto, tanto arcaica, appunto, ma anche così attuale, se ad esibirsi sono poi quattro giovani emigrati sardi. Durante la festa inoltre due soci, Giuseppe Deidda, con la sua armonica a bocca e la sua “trumfa” e Luigi Farci, suonatore di Launeddas, hanno improvvisato una sorta di accompagnamento musicale al gruppo dei tenore. I numerosi soci presenti sono rimasti molto colpiti dall’esibizione tanto che il Direttivo sta già pensando a quando ricontattare i Tenore Sos Emigrantes, questa volta magari al completo.

2 risposte a “LA FESTA DEL TESSERAMENTO AL CIRCOLO "SU NURAGHE" DI PARABIAGO CON L'ESIBIZIONE DEL TENORE DE SOS EMIGRANTES”

  1. Ciao, per correttezza in sardo:
    il tenore = gruppo a 4 voci… le 4 voci NON sono chiamate 4 Tenori… questo lo sbagliano tutti…
    da correggere:
    dei gruppo Tenore Sos Emigrantes -> del Tenore Sos Emigrantes oppure del Tenore de sos Emigrantes (mi sembra questo ultimo sia il loro nome esatto…)
    i Tenore Sos Emigrantes-> il Tenore de Sos Emigrantes
    io non sono in buoni rapporti con questi qua, ma da Sardo non posso lasciare che si continui a sbagliare…
    Bello l’articolo solo manca che l’UNESCO ha stabilito che il Tenore sardo sia patrimonio intangibile dell’umanita’… anche questo lo dimenticano sempre…
    Ing. Paolo Cusinu

  2. Salude a tottus. volevo sottolineare in caso ci fosse necessità il caso segnalato con correzione non appropriata da questo signore. mi sembra di capire che si vuole sollevare una polemica sterile nel caso non si fosse capito a me sembra un errore di scrittura anche perchè ”dei gruppo” non significa niente quindi non è DEI ma è DEL….la denominazione a cui si trascrive cioè il tenore sos emigrantes non ha nessuna variazione da quella proposta è in tal caso nessuno le ha chiesto un parere. magari se vogliamo essere pignoli si scriverebbe cosi:L’esibizione del gruppo a tenore sos emigrantes di cui fa testo il canto a tenore di tramandazione orale riconosciuto dall’unesco non come dice lei patrimonio intangibile dell’umanità ma Patrimonio orale e immateriale dell’umanità ( che è ben diverso) nel 2006….Cmq detto anche questo nell’esibizione,quello che eseguono i ragazzi denominatesi Sos Emigrantes per via del loro distaccamento dalla propria terra ma non dalle proprie radici rapportando le loro esperienze conosciute da piccoli e maturate col passare del tempo cantando nei vari paesi con il proprio tenore e anche con amici in strada nei bar e in ogni luogo dove si potesse far tenore includendo I propri padri zii e parenti compreso anche le donne che lei va a criticare come quelle frasi scritte su una ragazza che fa la mezza voce solo l’ignoranza può dettare certe cose. se per caso capita la signorina Patrizia può anche mettere, salvo ci sia la possibilità alcuni passaggi della nostra piccola e modesta esibizione durata quasi tre ore (di cui nessuno parlava o cantava sopra o si metteva a dire scemenze ma con la grande attenzione come quella di gente interessata ad apprendere e a concepire la magnificenza di questo canto) si parla, si spiega e si danno risposte alle domande fatte con pura e semplice modestia cercando anche di far concepire a tutti come si fanno e come si sviluppano le voci dandone anche la possibilità di avvicinarsi e sentire l’armonia creata per poi spiegare anche tutti i passaggi che avvengono nel canto e spiegando anche i premi ricevuti dall’unesco ecc ecc…cmq sia dei suoi rapporti nei nostri confronti nessuno glieli à chiesti e come si può notare continua nel nascondersi senza mai farsi vedere e parlare in faccia dando motivo a tutte le offese che sta continuando a fare nei nostri confronti manco fossimo coetanei o ci fossimo visti tante volte come và insinuando. lei continui nella sua strada che noi continuiamo nella nostra e se vuole avere la cortesia di presentarti quando ci siamo noi tutti mostrando il coraggio di dire le cose che va scrivendo creando non pochi disagi a noi e a chi non ci conosce gliene saremo grati. intanto le porgo i miei piu distinti saluti e le scrivo due versi che fanno proprio a caso suo in quanto persona che non ha dimostrato tutta questa grande abilità nel canto a tenore che vai dicendo a tutto il mondo ma che tutto il mondo concepì da tempo sentendola parlare e sopratutto sentendola cantare quando vuole confrontarsi noi tutti siamo a sua disposizione perché per noi trasmettere divertimento e gioia anche cantando è il massimo che la vita moderna ci può dare:
    De Epifanio Murette
    S’invidia est sa mama de sa critica
    Partorit e s’agattat sempre prinza,
    Nè bi nde morint persone politica
    Chi non l’happat manzada cussa fìnza.
    Mancari cambi torta e paralitica
    Mosset a tottu che cane de binza;
    Si fìt tinza s’invidia, crede Rosa,
    S’umanidade fit tottu tinzosa.
    24.
    Criticu, a criticare non ti ponzas
    Cando non tenes de criticu vena,
    Nè mancu libros criticos cumponzas
    Ponende in usu sa farina anzena:
    Sighende su caminu ‘e sas birgonzas
    Adeguada ti dana sa pena.
    Pone in mente: lassa in abbandonu
    Su criticare prite non ses bonu.
    25.
    De s’isforzu sa critica s’est morta
    Nè l’est permissu de torrare in vida,
    E si torret un’atera borta
    Solu pro cussa mi fatto omicida.
    Si naschit dae nou, sempre torta,
    Ue est prus dura li fatto ferida
    Det benner sepultada in un’abissu
    Nè de bessire li dan prus permissu.
    cmq sia l’articolo era per un pomeriggio passato all’insegna delle tradizioni, non solo del canto a tenore ma anche di persone come quelle che hanno suonato perchè conoscere un suonatore di launedas e un suonatore di trunfa e sonetto a cui abbiamo avuto l’onore di conoscere ed esibirci non è, primo da tutti sopratutto in lombardia, e poi da lasciar passare cosi inoservato infatti il legame fraterno di amicizia che abbiamo creato sara una grande occasione per poter un giorno fare uno spettacolo tutti insieme ma non solo uno, senza mai rovinare la tradizione ma seguendone sempre le radici cosi come ci hanno sempre insegnato….(non vi dico l’immensa emozione e le lacrime che mi sono scese nel conoscere tali persone degne di stima infinita ). ringrazio a tutti per l’ospitalità ricevuta e anche per le congratulazioni spero che nel passare del tempo riusciamo a mandare a tutti un messaggio positivo come quello che fino ad ora siamo riusci a mandarvi sempre con rispetto e umiltà come gli anziani padri a noi ci hanno insegnato anche nel cantare. distinti saluti
    Il Postino ISTEVENE PIRA

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