CICI PEIS E LA SUA SARDEGNA: LA MOSTRA PERSONALE DI PITTURA A MILANO SINO AL 27 NOVEMBRE

Cici Peis

di Emanuela Torri

I quadri di Cici Peis sono una piccola camera delle meraviglie che racchiude i sogni, sguardi, scene di vita quotidiana, storie sentite e storie vissute. Opere d’arte e soggetti naturali sembrano le quinte di un teatro animato da uomini e donne che ci invitano a cogliere, anche solo per un attimo, l’emozione dentro il loro sguardo. Le immagini della rassegna costituiscono i vari tasselli di una narrazione vitale con il potere di toccare e arricchire la sensibilità di chi le incontra. Il racconto si arricchisce di ingredienti magici: le reti da pesca trattengono pensieri che il mare ingloberebbe, appaiono scenari dove la terra crea spontaneamente e il pennello di Cici riesce a rendere eterni. Il potere immaginale di Cici è quello che attraverso l’arte e le tradizioni si possono affinare l’attitudine a interpretare il mondo che ci circonda, la voglia di esprimersi, di capire gli altri, in altri termini la meraviglia dell’arte, della natura e della storia locale. Colori terrigni emergono da tele capaci di rivelarci l’attaccamento a una terra di straordinaria bellezza. Visioni letterarie scorrono sulle opere, si lasciano cogliere e catturare da sguardi dal sapore effimero, si ritirano tra i linguaggi visivi di un artista che con la sua umanità riesce a trasmetterci il suo grande amore per la pittura. L’artista si riprende il suo sogno, il mito e le immagini ritorna alle origini e ci invita a un cambio di prospettiva. Le opere articolano passato e futuro, unione tra carne e vista, terreno e decadenza, vulnerabilità e forza. La dimensione artistica permette grande spazio all’immaginazione di sguardi, di contatti fugaci, di intimità voluta e altrettanto volutamente negata. Può l’arte di Peis essere così puntuale, così delimitata a pochi attimi eppure così intensa da lasciare il ricordo di quelle vertigini per sempre, preziosa parchè effimera, fugace ed eterea? Un’esperienza silenziosa e totalizzante. Una mera “contemplazione”.

 

Associazione  Sassetti Cultura / L’isola d’Arte

Via Volturno 35 – Milano MM2 Gioia

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