INIZIATIVA A MONZA DEL CIRCOLO "SARDEGNA" CON IL MERCATINO REGIONALE COME SCAMBIO CULTURALE TRA L'ISOLA E LA LOMBARDIA

Matteo Sau, Romina Congera e Giacomo Casti
Matteo Sau, Romina Congera e Giacomo Casti

di Salvatore Carta

Il mercatino regionale della Sardegna e Lombardia ha piantato tende e bancarelle a Monza. Le vie della città e le piazze Trento e Trieste e Carrobiolo sono state invase dai colori e dai prodotti dell’Isola portati dagli espositori negli stand e dal gruppo folk Ichnos, formato da emigrati sardi residenti in Lombardia. L’iniziativa, organizzata dal circolo Sardegna in collaborazione col Comune di Monza, comprendeva anche il reading-concerto alla sala Maddalena a cura di Matteo Sau e Giacomo Casti, presentati da Romina Congera. Gli artisti hanno raccontato 150 anni di storia della Sardegna, dall’incontro di Teano all’editto delle chiudende, dalle lettere di Antonio Gramsci al rapimento di Fabrizio De Andrè. Nelle vie e nelle piazze hanno fatto bella mostra di sé i gioielli realizzati da Paola Congiu di Sorradile, i tappeti e gli arazzi di una cooperativa tessile di Olbia e, sul versante lombardo, tegole dipinte e realizzate con l’argilla, sciarpe, borsette. Molto ammirati i quadri di Gianpietro Bernardini (di Villamassargia) e del maestro Grassi di Concorezzo.  Purtroppo mancava uno stand con materiale turistico della Sardegna; ci avevano promesso pacchi di depliant e invece non è arrivato nulla. Il nostro cruccio nasce dalla constatazione per cui queste occasioni si stanno rivelando importanti per veicolare le informazioni e gli scambi culturali. Molte istituzioni sarde spendono milioni di euro per partecipare a fiere importanti o alla Borsa del turismo, dove tutti sono in concorrenza con tutti. In questi mercatini, invece, chi promuove il suo albergo o il suo territorio è protagonista, la domanda di Sardegna è tanta, aspetta solo di essere soddisfatta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *