INCONTRO BIPARTISAN A MONTECITORIO FRA POLITICI ED EMIGRATI SARDI: SCONTI E TARIFFA UNICA ANCHE PER GLI AEREI

da sinistra: Antonio Maria Masia, Nicola Zingaretti, Mario Segni, Tonino Mulas
da sinistra: Antonio Maria Masia, Nicola Zingaretti, Mario Segni, Tonino Mulas

di Roberta Floris – Unione Sarda

 

La giornata di mobilitazione degli emigrati sardi a Roma è proseguita, a Montecitorio. Una delegazione della FASI arriva al quinto piano del palazzo per partecipare all’audizione in commissione Trasporti, presieduta da Mario Valducci (Pdl). Un incontro richiesto dal deputato sardo del Pdl Mauro Pili, che traccia la strategia per la «rinascita» del trasporto isolano: «Occorre subito la continuità territoriale aerea con tariffa unica per residenti e non e un contratto chiaro e definito per la continuità territoriale marittima». Pili precisa che «si tratta di due partite decisive per la Sardegna e devono essere immediatamente attuate nel pieno rispetto del principio di misurazione e compensazione del divario insulare. La Camera dei deputati – continua – ha già indicato all’unanimità la tariffa unica come regola fondamentale per la nuova continuità territoriale aerea, definendo un percorso tecnico amministrativo che attende l’approvazione da parte della conferenza dei servizi e, poi, la firma del decreto da parte del ministro dei Trasporti Matteoli». «Non si può impedire ai figli della Sardegna che si sono dovuti allontanare dalla nostra Isola per lavoro di tornare a casa loro. Stesso discorso vale per tutti i cittadini europei», puntualizza il parlamentare azzurro Settimo Nizzi. Una rivendicazione bipartisan per l’approvazione della continuità, che è sostenuta anche dal Pd: «Se i sardi non si possono muovere non sono cittadini di questo paese», chiosa Giulio Calvisi. Considera la flotta sarda solo «un palliativo» Amalia Schirru: «La risposta della flotta è solo una soluzione d’emergenza, volta anche ad aggirare il monopolio dei prezzi. Sulle spalle di noi sardi hanno marciato per decenni con il monopolio e lo strapotere e nessuno ci ha ancora detto come si intende risolvere il servizio del trasporto merci da e per l’Isola. È necessario – conclude la parlamentare del Pd – convocare con urgenza un tavolo col Governo e l’Europa, affinché la questione della mobilità territoriale venga definita una volta per tutte».

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