ADDIO A PARIGI AL NUORESE EROS KARA: L'ARTISTA ECLETTICO E PIENO DI CURIOSITA' AVEVA 82 ANNI


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È morto a Parigi, dove viveva da molti anni, il pittore Eros Kara, acquerellista di valore internazionale. Era nato a Nuoro nell’aprile del 1929 e, dopo aver vissuto a lungo a Roma e a Parma si era stabilito a Parigi dove autorevoli critici lo hanno definito «le maître italien de l’aquarelle». Cominciò ad appassionarsi alla pittura fin da giovanissimo a Nuoro, grazie anche all’esempio paterno, un intellettuale interessato ad ogni forma di creazione artistica. A vent’anni è a Cagliari, dove vive ed espone alla galleria Della Maria. Presto la città gli sta stretta e va a Milano, a studiare grafica e pubblicità allo Studio Mattaloni. Fa il vetrinista per Elisabeth Arden in via Montenapoleone, e poi, ancora una volta, cambia città e si trasferisce a Roma dove lavora come aiuto scenografo a Cinecittà. Nel 1951 rientra brevemente a Cagliari dove esegue i bozzetti e gli scenari per il Boris Godunov e per l’opera La Gioconda in scena al teatro Massimo. Quindi nuovamente a Roma dove è ricercato autore di manifesti cinematografici per la 20 Century Fox, per la Republic Picture e l’Universal International. Sono suoi, fra l’altro, i manifesti cinematografici dei film La romana con Gina Lollobrigida e di Sinhue l’egiziano. Nel 1959 rientra in Sardegna e fonda e dirige Mediterranea, la prima rivista a colori della Sardegna. Vi collaborano Alberto Boscolo, Anselmo Contu, Giovanni Lilliu, Cesare Olivetti, Nicola Valle, Marcello Serra, Francesco Alziator, Fernando Pilia e Gilberto Zambrini. A Cagliari apre anche il primo atelier di stampa serigrafica. Quindi fino al 1966 si tuffa nuovamente nella pittura, espone in Italia ed all’estero ed illustra con i suoi disegni importanti libri per ragazzi delle affermate case editrici Amz e Boschi. Nel 1970 si dedica al fumetto e lavora come cartonist per la casa editrice Universo con una serie di fumetti per “Grand’hotel”, “Il Monello”, “L’Intrepido”, “Gli albi dell’Intrepido” e “Diabolik”. Crea e disegna fumetti di successo per collane di fantascienza.  Nel 1972, dopo aver collaborato all’enciclopedia scientifica Garzanti, fonda la casa editrice Edizioni Blu e pubblica il primo fumetto italiano di fantascienza “Kirk killer” ed “I tascabili blu”. Crea il fumetto “Oklahoma” e finanzia parte della stampa underground milanese ed in particolare il periodico “Fallo”. Nel 1974 fonda a Roma le Edizioni New Press e “Con noi”, il primo giornale dei gay italiani. A Trastevere apre il primo club per gay italiano “Al solito posto” dove nasce anche il primo teatro di cabaret gay. Nel 1975 liquida tutte le sue attività editoriali per dedicarsi interamente alla pittura. Abbandona Roma e Milano e acquista una tenuta a Vigoleno in Emilia dove si rinchiude per un anno a dipingere per guadagnare il tempo perduto. Riprende la tecnica dell’acquerello su richiesta del Centro artistico milanese e a Parma crea la Galleria d’arte Pintor. Espone in Italia ed all’estero e in particolare in Francia, dove vive per circa dieci anni, e dipinge ritratti di importanti personaggi. Nel 1989 rientra in Italia e diviene uno dei pittori più quotati della Capital Investart, che diventa il suo mercante internazionale. Nel 1991 esegue un grande affresco di ottanta metri quadri per l’aula consiliare del Municipio di Giuliano (Napoli). Nel 1994 sceglie di tornare in Sardegna in “Sa dommu pintada” di Sanluri che poi lascia per ritornare a Parigi, Montparnasse, dove è morto.

 

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