INIZIATIVA DEL CIRCOLO "ANDREA PARODI" DI RIGNANO FLAMINIO: SPETTACOLI MUSICALI PER LA FESTA DE "L'ISOLA SARDA"

la rock band sarda degli "Hypsia"
la rock band sarda degli "Hypsia"

di Pierangelo Cadoni

Il Circolo Culturale Sardo Andrea Parodi è nato nel 2008, ma affonda le sue radici nel Circolo “Is Launeddas”, fondato nel 2002, e  prima ancora in un piccolo gruppo di amici che dal 1999 diedero vita alle prime feste sarde in questo territorio. Il nuovo Circolo nasce quindi nella continuità con il passato, ma decisamente proiettato nel futuro, con nuovi obiettivi e con l’adesione entusiastica di tanti nuovi soci. Il 1°gennaio 2009 il circolo“Andrea Parodi” è stato riconosciuto dalla FASI.

A luglio c’è stata la tanto attesa Festa dei Sardi; anzi sarebbe più corretto dire: festa de “L’Isola Sarda”. Di rilievo gli ospiti che hanno occupato il palco in queste due sere. Hanno aperto lo spazio musicale gli Hypsia, un giovane gruppo rock sardo, che porta avanti con grinta, e convinzione un’ ideale di libertà; Gli Etnias, che hanno presentato il tipico repertorio sardo, hanno ospitato nel loro spazio anche il gruppo folkloristico di Fluminimaggiore, spettacolare da vedere con i costumi del paese di provenienza, ed eccezionali nell’esibizione delle coreografie dei loro balli; Fabio Melis con le sue Launeddas, ha fatto un’interessantissima presentazione di come lui stesso costruisce questo caratteristico strumento che fa riconoscere la tipica musica sarda, e ha egli stesso suonato alcuni brani. A mio avviso, per essere pienamente apprezzato, avrebbe dovuto avere uno spazio dedicato, per esempio uno stand, dove per l’intera giornata avrebbe costruito dal vivo le sue launeddas, raccontato e spiegato ciò che faceva, e suonato dal vivo lo strumento da lui appena costruito. Fare questo in uno spazio culturale appropriato, avrebbe valorizzato di più e fatto apprezzare come meritava la sua arte! Nella seconda serata, c’è stato l’intervento inaugurale del trio “Frores de Acantu” conosciuto a Rignano come “Caffè d’Autore” ma che prende il nome appunto “Frores de Acantu” nel contesto della musica sarda. Ultimi ad esibirsi, ma non per questo meno bravi, i ParodiA. Il loro repertorio è dedicato in esclusiva Andrea Parodi, hanno cantato e suonato le sue canzoni in una chiave diversa da come ci si aspetterebbe di sentire la musica sarda. Anche loro secondo me, avrebbero dovuto suonare in un altro contesto, diverso dal concetto di musica ballo e allegria che caratterizzano queste feste! La piazza questa volta ha ospitato i banchi di artigianato sardo quali tappeti, scarpe, abiti maschili che richiamano l’usanza dell’Isola, il famosissimo torrone di Tonara; lo stand della letteratura sarda, dava perfino in omaggio pubblicazioni su questa bella Sardegna.

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