DALLA SICILIA ALLA SARDEGNA: IL VIAGGIO DI GIOVANNA CASAPOLLO RACCONTATO NEL LIBRO "LA MIA ISOLA"

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di Massimiliano Perlato

Giovanna Casapollo è nata a Castelvetrano in provincia di Trapani, vive in Sardegna dove ha svolto la professione di docente di Lettere e di Capo di Istituto. Personalità eclettica e portata alla sperimentazione, si è cimentata in campi diversi, da quello politico a quello letterario. Scrive da sempre articoli, poesie, testi narrativi e recensioni di opere di nuovi autori. Ha già pubblicato presso la casa Editrice Foix Edizioni di Iglesias il romanzo breve “Una prof qualunque”. La Casapollo racconta l’isola estranea (la Sardegna) che diventa giorno per giorno “la mia isola” (Casa editrice: Grafica del Parteolla, Dolianova) in un susseguirsi di racconti di un’atmosfera antica quanto magica che sono ritratti costruiti con l’abilità e la scrupolosità di un ritrattista che però ha a disposizione una tavolozza con pochi colori. Sono raffigurazioni di donne, di giovani sfortunati, di invalidi, infelici che non suscitano pietà ma che riaffermano una dignità e una rassegnazione antiche. Di lei scrive Maria Bonaria Mura: partire, lasciare un’isola solare, colorata, ricca di suoni e voci, retaggio di popoli antichi, per arrivare in un’altra isola aspra, austera, silenziosa e diffidente verso “l’estraneo”. Il viaggio narrato da Giovanna Casapollo che alla fine degli anni sessanta, come tanti altri giovani laureati del sud, ha lasciato la Sicilia per iniziare in Sardegna un’attività professionale, con un filo di nostalgia ma anche con tanta voglia di sperimentare. Da isola a isola, quindi. Da una terra di emigranti ad un’altra terra di emigranti che la coglie con parole beffarde del giovane incontrato alla stazione di Cagliari: “un’altra siciliana!”. E subito le elenca le peculiarità della sua terra: boschi secolari, paesaggi popolati da giganti rocciosi scolpiti dal tempo, costruzioni millenarie di popoli guerrieri infine la barriera di una lingua arcaica, dura, incomprensibile; quella lingua che spesso i sardi usano come difesa o come barriera per escludere “l’altro” ma che poi si apre: se vuoi vivere qui devi ascoltarci, amarci. L’autrice descrive con minuziosità il suo approccio con la nuova realtà, che narra non da osservatrice asettica ma entrando nel cuore delle persone e delle loro vicende. Questa nuova realtà viene assorbita, assimilata attraverso la quotidianità della vita paesana: il lavoro, la religiosità, i momenti di lutto e di festa, il contatto con la natura, i riti dell’ospitalità. Anche la lingua non è più ostile, impenetrabile ma l’aiuta ad esprimere emozioni e sensazioni completando il suo percorso di condivisione e di integrazione. Giovanna Casapollo sposata con due figli, ama sperimentare tante attività, compresa la scrittura di testi in prosa e in poesia dice di sè stessa: “Non mi ritengo una poetessa né una scrittrice, ma quando mi va, mi diverto a costruire testi poetici e in prosa ispirandomi quasi sempre ad esperienze di vita vissuta“.

“Tottus in Pari” ringrazia per la pubblicazione ricevuta in omaggio e si complimenta con l’autrice del libro.

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