ALLA B.I.T. DI MILANO, L'ATTO CONCLUSIVO DEL PROGETTO F.A.S.I. SULLA VALORIZZAZIONE DELLA VALLE DEL FLUMENDOSA

immagine del convegno presso lo stand della Regione Sardegna alla B.I.T. di Milano
immagine del convegno presso lo stand della Regione Sardegna alla B.I.T. di Milano

di Valentina Telò e Massimiliano Perlato

Si è chiuso il cerchio nel migliore dei modi, per il progetto voluto dalle federazioni degli emigrati sardi d’Italia  ed Olanda, in collaborazione con la Regione Sardegna, per la promozione e la valorizzazione delle zone interne dell’isola ed in particolare della Valle del Flumendosa con i comuni di Gadoni e Seulo. Il terzo atto del progetto, che ha fatto da proseguimento al convegno ad Arnhem in Olanda e al seminario dello scorso dicembre a Gadoni, si è tenuto nel maestoso spazio a disposizione della Regione Sardegna, all’interno della Borsa Internazionale del Turismo nell’area Milano – Rho, che è considerata dagli addetti ai lavori, la Fiera del Turismo più importante in Italia e tra le prime quattro al mondo con le sue quasi duecentomila presenze ad edizione. L’appuntamento rappresenta per il mercato delle vacanze, una formula valida che ha la capacità di rinnovarsi di anno in anno, offrendo con tempestività risposte efficaci alle esigenze in costante evoluzione dei mercati. C’era tanta Sardegna anche nella trentesima edizione della Bit: lo stand istituzionale per la nuova offerta turistica dell’Isola di oltre 2000 metri quadri nel quale hanno trovano posto gli otto box delle province isolane, in una sorta di villaggio nuragico contemporaneo. E all’interno di tutto questo, hanno trovato spazio e consensi gli emigrati sardi per l’iniziativa voluta e promossa dalla FASI (Federazione delle Associazioni sarde in Italia), guidata dal presidente Tonino Mulas. Ha aperto il convegno, Mario Agus, presidente della Federazione olandese. Si sono successivamente e rapidamente avvicendati gli interventi. Ma il preambolo iniziale era necessario farlo, in ricordo di Enzo Guercilena, coordinatore della Consulta della Cultura dell’Unione del Commercio e del Turismo di Milano, che proprio nella circostanza del seminario di Gadoni dello scorso 5 dicembre, a causa di un malore fulminante, è deceduto all’ospedale di Nuoro. Toccante la reminiscenza del collega e amico Giacomo Manoukian Noseda, che al cospetto della platea presente numerosa nello stand, ha stimolato un applauso sentito e prolungato. Diverse e positive le parole pronunciate da chi ha desiderato lasciare un contributo all’appuntamento in Bit: Tonino Mulas con maestria ha architettato tempi e situazioni, esprimendo gratitudine principalmente per i circoli sardi della Lombardia, nella figura del coordinatore Antonello Argiolas per il sostegno nell’organizzazione offerto nell’occasione e sottolineando i tratti nodali di questo progetto creato con l’assessorato al Lavoro della Regione Sardegna nel 2008, guidato allora da Romina Congera per l’assoluto potenziamento del territorio delle zone interne dell’isola. Hanno dato il loro apporto verbale Sebastiano Sannitu, Assessore al Turismo della Regione Sardegna; Franco Sergio Pisano, Capo di Gabinetto dell’Assessorato al Turismo della Regione Sardegna; Giampiero Comandini, Assessore al Turismo della Provincia di Cagliari; Giancarlo Boi, presidente dell’associazione culturale “Su Scusorgiu” di Seulo; Carlo Polla, dell’Ecomuseo di Gadoni. Visti i tempi ristretti, tante anche le personalità presenti all’incontro ma che non hanno potuto portare il proprio saluto. Va ricordato Stefano Bolognini, Assessore al Turismo della Provincia di Milano; Gianluca Deriu, direttore della Confcommercio della Provincia di Nuoro; Pinuccio Meloni, vice Presidente della Camera di Commercio di Nuoro. A margine di tutto questo, nella tre giorni milanese, erano presenti i gruppi folk “Santa Barbara” di Gadoni, e il gruppo folk formato da bambini “Santi Cosmo e Damiano” di Seulo. L’impatto visivo dei costumi sardi ha indubbiamente dato risalto e creato coinvolgimento intorno all’iniziativa. Gli stessi gruppi folk, grazie anche alla preziosa cooperazione dei circoli “Grazia Deledda” di Magenta, “Amedeo Nazzari” di Bareggio, “Domo Nostra” di Cesano Boscone, “Su Nuraghe” di Parabiago, “S’Emigradu” di Vigevano, “Sardegna” di Monza, hanno dato vita a diversi momenti folkloristici, contribuendo alla riuscita della prima serata il Cine Teatro Nuovo di Magenta, con balli, canti e filmati di promozione turistica della Valle del Flumendosa ed infine, dopo la kermesse in Bit, dando vita allo spettacolo con i balli nella piazza principale di Monza. Gli amici della numerosa comitiva di Gadoni e Seulo, hanno poi partecipato alla conclusione del carnevale ambrosiano, condividendo la festa degli emigrati sardi del circolo AMIS di Cinisello Balsamo. E per ogni loro comparsata, nei diversi frangenti che si sono venuti a creare, è stato un confronto amichevole con le comunità sarde e non presenti sul territorio.

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