Rapporto "Caritas-Migrantes": gli immigrati in Italia sono 4 milioni. I romeni i più numerosi

di Massimiliano Perlato

 

In Italia abbiamo una popolazione di immigrati che oscilla tra il 5 e il 7%. Proviamo ad entrare dentro i numeri per capire meglio chi sono e cosa fanno gli immigrati che vivono in Italia. Per l’Istat i cittadini stranieri residenti in Italia nel 2008 erano quasi 3,5milioni inclusi i comunitari. Così suddivisi: 62% nel Nord, il 25% nel Centro e il 13% nel Mezzogiorno. L’annuale dossier statistico Caritas Migrantes fornisce i dati dello studio. L’incidenza degli stranieri sui 60 milioni d’italiani è del 6,7%, leggermente al di sopra della media UE (6%). La comunità più numerosa è quella romena (quasi 1 milione di presenze regolari), seguita dai 400mila albanesi e dai 360mila marocchini. Poi ci sono i cinesi e gli ucraini. Circa il 23% sono africani, il 16% asiatici. Il 9% sono gli americani. Secondo un’altra statistica Istat, rielaborata dalla Caritas Migrantes, nell’ultimo decennio il numero dei matrimoni misti è cresciuto del 143%. Secondo una stima sarebbero circa 300mila a cui bisogna aggiungere le coppie conviventi (altre 300mila). Poi ci sono i "matrimoni invisibili" cioè di quelle unioni il cui coniuge straniero prende la cittadinanza italiana e quindi sparisce dalle statistiche come straniero. Ma il traguardo della cittadinanza italiana per gli stranieri che lavorano e risiedono in Italia è una corsa a ostacoli lungo 10 anni. Molti sistemi democratici hanno posto rimedio accorciando i tempi necessari per ottenere la residenza; in Australia sono sufficienti 2 anni di soggiorno regolare, 3 in Canada; negli Stati Uniti, in Francia e in Gran Bretagna servono 5 anni. In Germania ne bastano 7. Intanto gli stranieri presenti in Italia danno un contributo lavorativo indispensabile per la nostra economia: la stima del gettito fiscale degli immigrati raggiunge quasi i 4milioni di euro. Seppure sia enormemente diffuso il lavoro nero, non solo presso le famiglie ma anche presso le aziende, secondo le statistiche lavorative il contributo sostanziale è dato da 1,5 milione di persone, con un’incidenza sul totale che supera il 10% degli occupati in diversi comparti. Sempre stando al rapporto statistico Caritas Migrantes, dei 3,5milioni di immigrati regolari presenti nel nostro Paese, oltre 600mila sono bambini e costituiscono il 70% della crescita demografica dell’Italia. Quella che si sta innescando è quasi una sfida culturale, due diversi modi di vedere le relazioni tra Nord e Sud del mondo. Da una parte si ha bisogno dell’ingresso di nuovi immigrati per garantire la crescita economica e lo sviluppo, dall’altra si ha paura che i nuovi "vu cumprà" siano solo una minaccia alla sicurezza nazionale.

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