Nel segno della Madonna di Bonaria a Buenos Aires, omaggio ai sardi d'Argentina

di Cesare Meridda (nella foto, Cesare Meridda, Irma Rizzuto)

 

L’Argentina è stata una destinazione relativamente importante per i sardi, anche se ci sono state segnalazioni di sardi venuti in questo paese fin dal 1800. L’immigrazione sarda, ha avuto due grandi flussi migratori, che vanno dal 1901-1920 e dopo la Seconda Guerra Mondiale 1948- 1965 e, in misura minore, fino al 1971. Appena arrivati nel paese, si sistemarono in molti nell’Hotel degli immigranti dove avevano vitto e alloggio per i primi giorni. Altri, soprattutto nella seconda ondata migratoria, chiamati da parenti o amici che si erano già stabiliti in precedenza, ed altri che venivano già con un contratto di lavoro. Naturalmente, partire e lasciare la terra lontana e la famiglia, non era facile, essendo questo il motivo per il quale i sardi hanno trovato rifugio nei circoli, perché lì, parlavano la loro lingua e mangiavano il cibo tipico ed anche celebravano a modo loro come lo facevano in patria. Tante cose uniscono a Buenos Aires e la Sardegna, persino questa città argentina deve il suo nome alla sua patrona massima, la Madonna di Bonaria. Con il nome di "Santa Maria del Buen Aire" (Santa Maria di Bonaria), Don Pedro de Mendoza fondò la città capitale della Argentina, nel 1536, in onore alla Vergine dei navigatori. Nel 1968, una sarda, moglie dell’allora Presidente del Lions Club di Belgrano, ha fatto portare da Cagliari, la statua della Madonna. In occasione della cerimonia in cui la statua venne a questa città erano presenti, Cosimo Tavera e Fausto Falchi, che rappresentavano la comunità sarda di Buenos Aires, entrambi ex presidenti del circolo Sardi Uniti di Buenos Aires. Non potrebbe essere altrimenti, che la piazza dove la statua è oggi, si chiami Piazza Isola di Sardegna/Madonna di Bonaria, secondo l’accordo firmato dal rappresentante del Governo della Città Autonoma di Buenos Aires, Ingegnere Comerio e l’Assessore del Lavoro della Regione Sardegna, in quel momento, il dottor Matteo Luridiana. Questo tributo, fu dato agli immigranti sardi per la loro contribuzione a rendere questo paese grande, venuti a lavorare alla ricerca di un futuro migliore per se stessi e per le loro famiglie. La maggior parte dei sardi nativi, sono venuti nella seconda ondata migratoria e quindi, sono già più di 50 anni che hanno lasciato la loro terra, ma questa è la prima volta che si è organizzato un evento nel loro onore, e proprio per questo motivo, che i sardi di seconda e terza generazione, pochi giorni prima di Natale, hanno voluto celebrare questo omaggio a molti anni di sforzi e di sacrifici. Questo importante evento, realizzato nella Piazza "Isola di Sardegna" a Puerto Madero, di fronte all’Hotel degli immigranti, nella città Autonoma di Buenos Aires, è stato organizzato dall’Associazione Sardi Uniti di Buenos Aires, con la collaborazione della Federazione Sarda Argentina e il Governo della città di Buenos Aires. Erano presenti, il Presidente di Sardi Uniti, prof. Cesare Meridda; il Presidente della Federazione Sarda, Margarita Tavera; il Presidente del Circolo di La Plata, Giovanna Signorini; il Vice-Presidente del Circolo di Villa Bosch, Rodolfo Bravo Masala; il Presidente Onorario della Federazione sarda, Cav. Cosimo Tavera; rappresentanti della prefettura navale argentina; rappresentanti del Governo della città di Buenos Aires, l’Ing. Comerio e la Sig.ra Irma Rizzuti; rappresentanti della collettività italiana e due amici del Circolo Sardo di Melbourne, SARDINIAN CULTURAL ASSOCIATION, che si trovavano di visita nella città. La Sig.ra Irma Rizzuti, rappresentante del Governo della città, consegna al Circolo SARDI UNITI di S.M. 50 libri realizzati dal giornalista e scrittore Vittorio Galli, intitolato "ITALIA EN BUENOS AIRES", in omaggio alle associazioni mutuali della città, tra le quali è presente anche la brevissima storia del circolo sardo di Buenos Aires. Il Presidente, Cesare Meridda, ricambia con la consegna di una targa riguardante il bicentenario in nome della Regione autonoma della Sardegna, SARDI UNITI di S.M. e la Federazione Sarda Argentina. Nella cerimonia, La Sig.ra Irma Rizzuti, la Sig.ra Angela Solinas e Sig.ra Margarita Tavera, consegnano, agli onorati, il diploma rilasciato dalle autorità della "Direzione Nazionale di Migrazione, Ministero dell’interno". Dopo, si consegnano dei fiori in onore alla Madonna di Bonaria e si conclude con la premiazione al Dott. Hugo Puddu, figlio di genitori nati a Cuglieri, nato nel 1922 in Argentina, con la medaglia "Eleonora D’Arborea", in riconoscimento al suo lavoro in favore della collettività sarda di Buenos Aires, già che è stato il medico "ad honorem" dei soci di Sardi Uniti di Buenos Aires, durante gli anni ’60 e ’70. Finita la cerimonia nella Piazza, il gruppo si riunisce nella Sede di Sardi Uniti, per la celebrazione della festa di NATALE.

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2 commenti

  1. L’epopea dei Sardi in America è assimilabile per valore e per importanza all’epopea della Brigata Sassari nella Grande Guerra. Lo scrivo da convinto pacifista per mettere in evidenza che dove si vedono coraggio, spirito di sacrificio, altruismo, forza, determinazione, passione, intelligenza, orgoglio e senso del dovere lì c’é Sardità! Tenete alta la nostra bandiera fratelli d’Argentina e non dimenticate mai le Vostre radici nel nome della Madre di Gesù che invocata con cuore sincero, non abbandonerà mai i Suoi figli devoti e la Sardegna. Auguri a tutti. Albix

  2. Caro Albix ,se veramente vogliono tenere alta la nostra bandiera sarda e onorare la Sardegna e la Madonna di Bonaria, la prima cosa che devono assolutamente fare “Sardi Uniti” e la Federazione Sarda di Argentina é: non cancellare dalla storia ufficiale, i nomi dei fratelli sardi che con coraggio, spirito di sacrificio, altruismo, forza, determinazione, passione, intelligenza, orgoglio e senso del dovere e una indistruttibile Sardità hanno contribuito a fare grande Sardi Uniti, la Federazione e il rinomato circolo Sardo della città di Moreno, protagonista in primis della devozione alla Madonna di Bonaria in Argentina, non per caso detto circolo creato e presieduto da Antonio Fantasia con il nome Sportivo Sardi devenuto poi in Associaziona Italiana Sardegna è stato benedetto personalmente da Monsignor Pietro Otorino Alberti, e non per caso le cenere di uno dei soci fondatori e scorta di onore della Madonna di Bonaria, Eduardo Aguirre, riposano nella Basilica di Nuestra Señora di Buenos Aires. Sono sicura che la Madre di Gesù, non abbandonerà mai i Suoi figli devoti che la invocano con cuore sincero e un giorno la verità risplendederá come il sole, auguri a tutti i sardi di cuore e di buona volontà

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