"Oltre il Mediterraneo": la Sardegna protagonista a Vienna

di Luciana Satta (nella foto, il castello di Schönbrunn)

 

Vienna non è più una meta lontana per i sardi, ma una realtà prossima. Dal 30 aprile 2010 la compagnia aerea Niki Fly inaugurerà la rotta Cagliari-Vienna.  Lo ha annunciato Vincenzo Mareddu, presidente della Sogaer, la Società di Gestione dell’aeroporto di Cagliari, nel corso della conferenza stampa che ha aperto la manifestazione "Oltre il Mediterraneo: colori, sapori, cultura e tradizioni della Sardegna", organizzata dall’associazione Sardinia Living sotto il patrocinio dell’ambasciata d’Italia a Vienna in collaborazione con gli assessorati regionali al Turismo, alla Cultura, al Lavoro e all’Agricoltura, della presidente del Consiglio regionale e del comune di Cagliari.  Presenti all’incontro diverse autorità che hanno preso parte alla tre giorni: l’assessore regionale al Turismo e vicepresidente della Regione sarda, Sebastiano Sannittu, il vicesindaco di Vienna, Otto Schwetz, il sindaco di Cagliari, Emilio Floris, il direttore dell’ENIT Austria (Ente Nazionale Turismo Italia) Gaetano Manzo e il direttore dell’ICE a Vienna (Istituto nazionale per il Commercio Estero), Antonio Ventresca. Una manifestazione importante, in vista dello sbocco di nuovi orizzonti commerciali e turistici per la Sardegna in Austria, dove attualmente esiste una vera e propria comunità sarda. A Vienna, infatti, si contano solo 500 presenze di sardi, duemila nell’intera Austria. La maggior parte di loro sono imprenditori, impiegati nel mondo dell’enogastronomia. Il progetto "Oltre il Mediterraneo: colori sapori e tradizioni della Sardegna" è stato voluto fortemente dal presidente dell’associazione, Venanzio Corrias e da Paola Piroddi, con la partecipazione del presidente dell’associazione Sardi Vienna Saint Remy, Paolo Corrias.  Per tre giorni nello splendido scenario del castello di Schönbrunn si sono vissuti e respirati i colori e i sapori dell’Isola. È nato così un connubio particolare tra la bellezza dei luoghi che hanno ospitato l’evento e il paesaggio mediterraneo sardo. Le aziende isolane si sono presentate nella capitale austriaca con i loro prodotti d’eccellenza e i viennesi hanno potuto in questo modo scoprire toccando con mano una Sardegna a loro ancora sconosciuta. È il motivo per il quale nelle sale di quella che fu un tempo la residenza estiva della principessa Sissi è stato creato un percorso espositivo ad hoc. La mostra "La Sardegna a Schönbrunn", nella sala Maria Teresa, è stata divisa in cinque sezioni. Ad accogliere il visitatore all’ingresso dell’esposizione, il giardino con cui è stato riprodotto il tipico paesaggio mediterraneo sardo e che è stato donato alla città di Vienna. La flora sarda, con le tipiche specie botaniche (dal mirto al lentisco, dal rosmarino al corbezzolo, fino all’arancio amaro) e le rocce di granito, trasportate in Austria per l’occasione, hanno accompagnato gli ospiti nello spazio dedicato all’artigianato, con le ceramiche e gli abiti tradizionali del nord e del sud dell’Isola, per l’allestimento di Pietro Frau, dai gioielli del maestro di filigrana Galdino Saba, che ha già ricevuto una importante proposta di collaborazione come insegnante di oreficeria e filigrana in Austria, alle creazioni esposte da Pierandrea Carta, orafo a Cagliari da tre generazioni. E ancora, il castello viennese è stato la location ideale per due importanti workshop. Il primo, organizzato in collaborazione con l’associazione "Anima" di Cagliari e con l’I.C.E. di Vienna e dedicato all’enogastronomia, e il secondo, rivolto al turismo, progettato in collaborazione con la Sogaer e con l’ENIT. Il sommelier e enogastronomo Angelo Concas ha così presentato le aziende sarde agli imprenditori austriaci, mentre nello spazio destinato al turismo si sono incontrati imprenditori, ma anche tour operator e alcuni responsabili di compagnie aeree. Ma "Oltre il Mediterraneo" è stata anche un’occasione importante per il consolidamento dei rapporti diplomatici tra la Sardegna e Vienna. "Dobbiamo fare tesoro di questa esperienza austriaca", ha detto il sindaco di Cagliari Emilio Floris all’ambasciatore Massimo Spinetti, durante la visita all’ambasciata italiana a Vienna. Nella stessa mattina Don Vincenzo Fois, parroco della chiesa cagliaritana di Sant’Agostino, ha celebrato la messa in una delle chiese più antiche di Vienna, la Minoritenkirche, funzione resa ancora più suggestiva dall’esibizione dei tenores di Bitti, che hanno intonato gli antichi canti in lingua sarda.  Alla cerimonia è seguito, all’interno della cappella votiva della chiesa, un momento di grande partecipazione da parte del primo cittadino cagliaritano Emilio Floris e di sua figlia, la consigliera regionale Rosanna Floris, commossi alla scoperta della targa e durante la consegna del premio Saint Remy Grandi cagliaritani Prima edizione 2009, in memoria del padre e del nonno, il professor Mario Floris. Nella serata conclusiva dell’evento, infine, sulla passerella allestita nel giardino d’inverno, l’Orangerie, spazio alla moda con le creazioni delle sorelle Piredda, le quattro stiliste cagliaritane note per gli splendidi abiti e gli scialli che racchiudono, spiegano loro, «tutta l’energia, la tradizione e la creatività della nostra Isola». La kermesse è stata preceduta dall’esibizione dei Tenores di Bitti "Remunnu ‘e Locu" e dai canti dei Tenoreddus. Una scommessa che è stata vinta e che, sono certi gli organizzatori, ha centrato quello che era l’obiettivo principale: collegare la Sardegna all’Austria attraverso la promozione turistica, con la prospettiva dell’apertura di nuovi e proficui mercati.

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