Il Presidente della Regione Sardegna Cappellacci in Afghanistan in visita alla Brigata Sassari

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Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, si è rivolto ai sassarini e ai loro commilitoni della Brigata Garibaldi nella visita compiuta stamattina, assieme al sottosegretario alla Difesa, Giuseppe Cossiga, nella base di Camp Arena, a Herat. Così il presidente Ugo Cappellacci si è rivolto ai sassarini e ai loro commilitoni della Brigata Garibaldi nella visita compiuta stamattina, assieme al sottosegretario alla Difesa Giuseppe Cossiga, nella base di Camp Arena, a Herat.

"Carissimi ragazzi e ragazze, per me è un onore e un emozione essere qui con voi oggi.
Rivolgo un caloroso saluto al 1° Reggimento Bersaglieri, al 131° Reggimento corazzato della Brigata Garibaldi e, naturalmente, alla "mia" Brigata Sassari.  Ho insistito parecchio perché tutte le questioni legate alla sicurezza venissero risolte: desideravo portarvi personalmente gli auguri di Natale e del nuovo Anno, che speriamo tutti sia anno di pace.  Quando, tre mesi fa, ho incontrato a Sassari i "Diavoli Rossi", alla partenza per questa missione in Afghanistan, avevo molte speranze e alcune certezze. La speranza innanzitutto che lo sforzo profuso dalle truppe di peacekeeping in questa terra martoriata da decenni di guerre dilanianti e di violenza cieca facesse compiere ulteriori passi in avanti in direzione della pace e della sicurezza. Ora che al fondo di quel doloroso tunnel si intravedono sempre più spiragli di luce – e questo proprio grazie al vostro lavoro quotidiano e a quello dei vostri colleghi – ho conferma che la mia speranza era ben riposta. Continuiamo a contare su tutti voi, certi che il lavoro iniziato verrà portato a termine nel migliore dei modi possibili. Più nell’intimo, appunto, speravo inoltre di poter stare con voi qui, dove quotidianamente operate gomito a gomito con la popolazione afghana. Il clima delle festività natalizie è particolare. I pensieri e i sentimenti di ciascuno di noi sono rivolti agli affetti più cari, alle nostre famiglie, fidanzate, mogli, figli e genitori… specie quando si è tanto lontani da casa. Sono qui anche per trasferirvi un poco di quel calore, dell’amore e della riconoscenza che l’Italia e la Sardegna provano per voi, ogni giorno, ogni istante.  Volevo avere l’opportunità e il privilegio di poter annullare, per qualche attimo, le distanze, i tanti chilometri che vi separano dalle vostre case e dai vostri cari. Posso ritenermi fortunato, dal momento che anche quella speranza si avvera oggi.  E ora che sono qui con voi cerco di dirvi nuovamente grazie per tutto quello che fate – anche se, in questi casi, non appena pronunciate le parole di ringraziamento suonano ogni volta troppo piccole, troppo banali e troppo semplici. Comunque insufficienti a esprimere fino in fondo tutto quel che si vorrebbe.  Forse non c’è semplicemente un modo per esprimere un sentimento tanto intenso e complesso. Perché ciascuno di voi qui in Afghanistan non ha portato unicamente la propria professionalità, l’impegno coraggioso e la voglia di contribuire alla costruzione di un mondo migliore.
Non avete portato qui solo il vostro pur prezioso e difficile mestiere di guardiani della pace. Se fosse solo questo, forse sarebbe più facile ringraziarvi e rendervi merito. Ma la verità è che qui, ognuno di voi, uomini e donne, ha portato con sé un’opportunità da regalare a chi ne ha più bisogno, un’aspirazione al futuro, un sogno da donare a chi magari oggi è un bambino e domani dovrà contribuire alla costruzione di un Afghanistan migliore. E proprio grazie a quello che fate – anzi, grazie a quello che siete – tra dieci o vent’anni quel bambino ormai adulto potrà ancora ricordarvi con un sorriso riconoscente. Sarà allora quel sorriso a dare un senso evidente a ogni sforzo compiuto, a ogni sofferenza patita sinora. E probabilmente sarà anche il ringraziamento più completo e profondo, quello più importante.  Questa, in fin dei conti, è la riflessione verso la quale ci porta il mistero e la gioia del Natale. Speranze, vi dicevo. Queste erano alcune tra le tante che nutrivo quando vi ho visti partire. Ma avevo anche delle certezze incrollabili. Tre mesi fa, così come ora, sapevo senza il minimo dubbio che la Brigata Sassari, il Reggimento Bersaglieri e la Brigata Garibaldi, avrebbero dato prova delle qualità da essa sempre dimostrate nel corso di tutta storia, dalla Grande Guerra fino alle più recenti operazioni di peacekeeping ai quattro angoli del globo. Un patrimonio fatto di determinazione e valore, senso del sacrificio e tenacia, ma anche di qualcos’altro: mi riferisco alla generosità e l’umanità che hanno sempre contraddistinto i "Diavoli Rossi" e i valorosi militari dell’Esercito.  Generosità, umanità, combattività: elementi sempre inseparabili e in qualche modo dipendenti gli uni dagli altri, in grado di rafforzarsi reciprocamente, completandosi. E insieme, capaci di tradursi in quella particolarissima abilità, oramai riconosciuta da tutti a livello internazionale, di farsi al tempo stesso accettare e rispettare anche nei teatri d’operazione più difficili e nei contesti culturali più delicati e ostili. Avevo poi un’ultima certezza, assoluta e ferma. Forse la più importante per me. Sapevo che arrivando qui per portare il saluto riconoscente degli Italiani e dei Sardi, e con esso anche il nostro affetto, sarei poi tornato in Italia con un regalo prezioso e immenso. Insomma, sapevo fin da principio che, incontrandovi, da voi avrei avuto in cambio qualcosa di più rispetto a quanto ho cercato di portarvi. Quel qualcosa è l’orgoglio, la fierezza per quanto fate, per quel che siete e per quel che rappresentate. Come Italiano, come Sardo, vi dico ancora: Grazie, Dimonios! Grazie Bersaglieri! Grazie alla Brigata Garibaldi. E ancora tanti carissimi Auguri!"

 

Una risposta a “Il Presidente della Regione Sardegna Cappellacci in Afghanistan in visita alla Brigata Sassari”

  1. Caro Massimiliano, ho ricevuto il DVD con la storia di TOTTUS IN PARI. Complimenti, ti ringrazio di cuore anche per le squisite gentilezze che hai sempre dedicato in questi anni alla mia persona. Aggiungo gli auguri più affettuosi per un Natale felice e sereno a te e ai tuoi cari.

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