Morti e oltre 4mila ettari di campagne andate in fumo. Incendi in Sardegna, un anno da dimenticare

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Campagna antincendio: il 2009 è stato l’anno più difficile. Il bilancio conta 2 morti, diversi infortuni, e danni al patrimonio ambientale molto consistenti. In totale 4200 gli ettari inceneriti, di cui 1043 di bosco e 613 di pascolo. Ben 279 i fuochi. Lo hanno denunciato, nel corso di una conferenza stampa, il comandante provinciale del Corpo Forestale e vigilanza territoriale Gavino Diana e il responsabile regionale dell’Ente Foreste e protezione civile ingegner Paolo Botti. Tutto ciò anche quando l’apparato di lotta contro gli incendi ha mantenuto la composizione e la distribuzione territoriale degli anni passati, con alcuni adattamenti a livello locale. Come l’impiego di alcune squadre di vigilanza notturna nei siti strategici. «Rispetto al 2008 è stato potenziato il contingente del Corpo forestale in prontezza operativa – ha spiegato Gavino Diana -. Le condizioni metereologiche hanno favorito la crescita della vegetazione e di conseguenza i rischi d’incendio e le difficoltà operative. Nonostante l’attivazione dei nuclei di pronto intervento nelle aree del Nuorese, Baronia, Marghine, Mandrolisai, 24 ore su 24, insieme alla collaborazione dei barracelli, dei volontari, nuclei del Corpo Forestale, elicotteri regionali e della protezione civile e i vigili del fuoco, l’estate è stata davvero difficile. L’apparato, per quanto consistente ed efficiente, da solo non basta. La struttura, infatti, può andare in tilt, come è successo nel 2007, per una sola circostanza sfavorevole. Il peggio lo si è registrato nei giorni 23, 24 e 25 luglio, quando si sono sviluppati in tutta l’isola ben 141 incendi, di cui 90 nella sola giornata del 23. L’apparato è entrato in crisi proprio in quei frangenti. Soprattutto perché è stata data la priorità agli interventi tesi ad evitare la perdita di vita umane. In quegli stessi giorni in provincia di Nuoro sono scoppiati 21 incendi, di cui 8 il 23 luglio, 5 il 24 e 8 il 25, costringendo tutti a lavorare senza interruzione». Se si escludono i 3 giorni d’inferno, l’andamento della campagna antincendio non è stata diversa dalla media degli ultimi anni. La maggior parte della superficie percorsa dalle fiamme e i danni più gravi sono venuti dal fuoco concentrato nelle giornate ad alto rischio o nelle ore notturne. L’ingegner Botti ha illustrato l’attività riferita alla campagna di prevenzione e messa in sicurezza, come protezione civile, di 40 comuni da maggio a giugno. Meno di 600 gli ettari dell’Ente Foreste, su un totale regionale di 220.000, quelli percorsi dagli incendi. In provincia 71 le squadre impiegate nella lotta attiva, per un totale di 300 unità impiegate nei soccorsi.

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