Vinitaly 2010: la Sardegna lavora in grande per promuovere al meglio i suoi vini

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La Regione cambia registro. Per questo ha bandito la gara di appalto per la realizzazione di uno stand Sardegna per il Vinitaly 2010. Costo: 800 mila euro. Ottocentomila euro. Troppi secondo un articolo pubblicato dal quotidiano economico «Sole 24 ore» che parla di polemiche sull’impiego delle risorse regionali per realizzare uno «stand d’oro per il vino di Sardegna» in occasione del Vinitaly che avrà luogo dall’8 al 12 aprile 2010. «Ma quali polemiche e quale stand d’oro? – taglia corto l’assessore regionale all’Agricoltura, Andrea Prato- Non abbiamo fatto altro che riconfermare l’impegno di spesa degli anni passati. Vogliamo realizzare uno stand più ampio e accogliente di quello dello scorso anno, con spazi di degustazione, servizi adeguati e una più efficace politica di comunicazione. E poi vorremmo decidere noi come attrezzare gli spazi per presentare i nostri vini alla manifestazione». Ma quanto spendono le altre regioni per partecipare a Vinitaly? La Campania, a esempio, spende circa 6 milioni di euro all’anno. La Sardegna nel 2010 e per tre anni, potrà su una superficie di oltre 1500 metri quadrati nei quali programmare una serie di eventi. La Basilicata per uno spazio di gran lunga inferiore spenderà circa 700 mila euro. Con la differenza (specifica il capitolato pubblicato in questi giorni nel sito della Regione Sarda) che la Sardegna, con 800 mila euro copre l’affitto degli spazi, le spese per la ideazione, realizzazione, conservazione dello stand per gli anni successivi, guardiania, attrezzature (dai frigoriferi alle sputacchiere di degustazione, dai cavatappi a set di coltelli per il pane o per i salumi). Fino all’assistenza offerta da 30 hostess con tanto di divisa e conoscenza obbligatoria di una lingua straniera. Finora nell’area della Regione Sardegna hanno trovato spazio una settantina di ministand piuttosto striminziti poco funzionali per il lavoro degli espositori: pochi posti a sedere, impossibilità di portare avanti le contrattazioni in modo da salvare un po’ di privacy, degustazioni scomode da portare avanti spesso in piedi e gomito a gomito con avventori, operatori e giornalisti. Tanto che alcune aziende (Sella & Mosca, Argiolas, Mesa etc.) negli anni passati hanno attrezzato stand, ampi, autonomi e funzionali fuori dallo spazio Sardegna. «Ma non avremmo difficoltà- dicono alla Sella & Mosca- a rientrare negli spazi collettivi della Regione se potessimo lavorare senza i disagi che avremmo certamente avuto nelle condizioni logistiche del passato». «Chi opera a favore della Sardegna e delle sue aziende merita un elogio- dice Antonello Pilloni, presidente della Cantina Santadi – L’idea dell’assessore Prato per Vinitaly e per la promozione del vino sardo devono essere sostenute perchè contribuiscono a dare una immagine forte e di prestgio per i nostri prodotti. La spesa di 800 mila euro, dunque, mi pare corretta».

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