Lotta alla povertà e diritti dei poveri: G8 degli indigenti alla Maddalena

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Nell’Isola de La Maddalena presso l’Istituto Suore San Vincenzo de Paoli si è svolto il "G8 dei Poveri" con la manifestazione "Lotta alla povertà e diritti dei poveri" con il trattato della Carta di Zuri. Numerosi i partecipanti con i

rappresentanti delle fabbriche in crisi dell’intera Sardegna, Associazioni del Volontariato Sociale, Acli, Pastorale del Lavoro, Caritas diocesana di Cagliari, Cisl, Uil, Coldiretti Sardegna, Pensionati, rappresentanze di 50 Nazionalità di immigrati, l’Ambasciatore del Senegal Cheikh Sadibu Fall, il Governatore della Regione Sardegna Ugo Cappellaci, il Sindaco di La Maddalena Angelo Comiti con i colleghi Sindaci di Zuri e Ghilarza, i Vescovi

mons. Luigi Bettazzi e Sebasiano Sanguinetti e Padre Luigi Borrozzu che ha chiuso i lavori. Dalla manifestazione è emerso chiaramente il diritto dell’uomo ad un lavoro e ad una vita dignitosa, che vada oltre le nazionalità e offra le medesime opportunità per chiunque. Ha aperto i lavori il segretario regionale della Cisl Mario Medde che

tra le altre cose ha chiesto al Governo Nazionale e Regionale l’abbattimento dei costi dovuti all’insularità, per dare una scossa all’economia regionale contrastando anche da quel lato la crisi e la povertà. "Ho già assunto impegni concreti quali ad esempio l’istituzione dell’osservatorio sulle povertà, ha detto Ugo Cappellacci Governatore

della Regione Sardegna, e altre che vanno sviluppate rapidamente. Ritengo che con maggiore unità si possano raggiungere gli obiettivi fissati". Civile e dignitoso il rappresentante delle fabbriche in crisi che ha chiesto maggiori attenzioni e azioni concrete per uscire dal tunnel della disoccupazione. L’ambasciatore del Senegal Cheikh Sadibu Fall si è mostrato "lieto e felice per l’iniziativa e per l’invito" estesogli, affermando che "la povertà non è una casualità, bensì frutto di mal governo". Ha espresso rammarico per il mancato G8 il Sindaco di La Maddalena Angelo Comiti, ma è ben felice di poter ospitare sulla propria isola il G8 del Poveri. "In patria sono un laureato,

ma non ho alcuna possibilità di un impiego, ha affermato il rappresentante degli immigrati, qui faccio l’operaio e dunque lavoro, pago le tasse e vorrei avere gli stessi diritti dei cittadini locali". L’Assistente spirituale della Coldiretti ha sottolineato l’importanza del bene primario dell’acqua, visto come diritto e non come bene di lusso su cui ci si può lucrare. Sulla stessa linea Mons. Luigi Bettazzi che ha detto "contesto il G8 perché sono pochi grandi che fanno gli interessi solo dei pochi grandi, ma le loro iniziative le subiscono i tanti poveri del mondo". Altro passaggio è stato quello del rappresentante dei Pensionati che ha rimarcato il mancato potere d’acquisto delle pensioni rimaste ferme da anni mettendo così in difficoltà numerose famiglie. Attenzione e solidarietà concreta,

ha affermato la rappresentante della Caritas, per l’integrazione, uguaglianza, assistenza medica, giuridica, mensa e soprattutto attenzione alla relazione sociale con il singolo. "Solitudine internazionale, ha raccontato il rappresentante del popolo Palestinese, in cui più di 1,5 milioni di persone subiscono l’embargo internazionale privato di vivevi e medicine". Ha concluso i lavori Padre Luigi Borrozzu che ha etichettato questa manifestazione come il "P1000 dove P sta per popoli, per povertà e 1000 un numero volutamente alto per coinvolgere sempre più popoli diversi, ma con pari dignità umane". Ha fatto seguito, dopo gli interventi, il rito de Sa Bertula e su Pane, tipica di Sant’Ignazio di Laconi con il suo messaggio di attenzione ai poveri e agli "ultimi". Quindi c’è stata l’apposizione di una targa in ricordo della manifestazione.

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