Piano antincendi in Sardegna: 8mila uomini e 16 mezzi aerei per la stagione estiva

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S’inizia la nuova campagna antincendi per prevenire i roghi dell’estate in Sardegna. Ancora una volta verranno impiegati tanti uomini, molti mezzi e ingenti risorse. È ancora necessario tutto questo? L’intero territorio della Sardegna è a rischio incendio. La Regione, insomma, non abbassa la guardia nonostante il numero degli incendi in Sardegna, rispetto allo scorso anno ed alla media trentennale, sia diminuito. L’assessore all’Ambiente, Emilio Simeone, spiega che «occorre continuare ad attivarsi perché tutto quello che è previsto nelle prescrizioni venga fatto. Per tre mesi all’anno», dice, «la nostra terra vive una situazione di emergenza e di pericolo potenziale quindi occorre predisporre un sistema di lotta efficace, ma ancor prima si deve parlare di prevenzione, di comportamenti, di procedure e di mentalità che devono costituire il bagaglio naturale di tutti i sardi». Vediamo alcuni numeri della nuova campagna. Gli uomini sul campo saranno circa ottomila, di cui 7.526 regionali, (3.344 dell’Ente Foreste tra dipendenti e stagionali, mille barracelli divisi in 120 compagnie e 1.700 volontari di 64 associazioni antincendio. A questi si aggiungono un migliaio di Vigili del fuoco stagionali, richiamati in servizio con turni di 20 giorni, in base ad una convenzione con la Regione che ha stanziato anche quest’anno 400 mila euro per poter aprire le sei basi estive di Pula, Villasimius, Cuglieri, San Teodoro, Arzachena e La Maddalena. Sino al 15 ottobre opereranno nell’isola undici elicotteri della flotta regionale (capacità di carico 800-900 litri) dislocati nelle altrettante basi sarde, mentre tre aerei Canadair della Protezione civile nazionale, (5.300 litri ciascuno), saranno schierati sull’aeroporto «Costa Smeralda» di Olbia, un elitanker Erickson (9.000 litri) sarà di stanza a Fenosu ed un Ab 205 dell’Esercito Italiano (1.000 litri) a Cagliari-Elmas. Eventuali altri apporti di mezzi aerei saranno decisi, di volta in volta, dal Centro operativo aereo unificato che coordina le operazioni antincendio in tutta Italia. E c’è una novità che è poi un ritorno all’antico: l’impiego dei «mastros de focu», (i maestri del fuoco), una nuova figura che farà parte delle squadre di operatori formati appositamente per contrastare le fiamme non con l’acqua, ma con le tecniche del fuoco (utilizzando per esempio frasche verdi). I «maestri del fuoco» opereranno in tutte le province. Nel 2008, l’isola è stata percorsa da 2.389 incendi contro i 3.295 dell’anno precedente, per un totale di superficie interessata dai focolai pari a 6.681 ettari, circa un quinto in meno rispetto ai 34.295 ettari devastati dalle fiamme nel 2007. Il calo risulta anche dalla superficie media per incendio, che nel 2008 è stata pari a 2,80 ettari rispetto ai 10,41 dell’anno precedente. Riguardo, invece, alla sola superficie forestale, gli incendi hanno interessato 1.839 ettari, a fronte degli oltre 12.000 del 2007. Come ogni anno sarà attivo il numero verde 1515 del Corpo forestale e di vigilanza ambientale per la raccolta delle segnalazioni che, solo lo scorso anno, hanno superato le 25.000 chiamate.

 

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