G8 "scippato" alla Maddalena: solidarietà per l'Abruzzo. Ma la Sardegna chi la rispetta?

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Il G8 non si terrà più alla Maddalena, ma verrà spostato all’Aquila. La voce circolava già, ma stamani il Consiglio dei ministri straordinario, riunito all’Aquila presso la scuola della Guardia di Finanza, ha approvato la proposta del premier Silvio Berlusconi. "Vogliamo dare un messaggio di speranza all’Abruzzo, un segnale importante. Certo ora dovrò parlare con gli altri 7 leader ma qui a L’Aquila c’è la possibilità di organizzare un grande evento". Così Silvio Berlusconi in Cdm ha motivato la decisione di tenere il summit mondiale invece che alla Maddalena a L’Aquila. "Qui è possibile – spiega tra l’altro il ministro degli Esteri Franco Frattini – ospitare 5.000 persone, è una decisione giusta". Sulla stessa lunghezza d’onda i ministri Ignazio La Russa e Altero Matteoli. E mentre il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, si dice ‘pronto ad accogliere l’evento’, dissenso viene manifestato dal sindaco della Maddalena: "Far svolgere il G8 all’Aquila aggiungerebbe un terremoto a un altro terremoto", ha detto Angelo Comiti. "Qui ci sono centinaia di operai che lavorano tutto il giorno per l’appuntamento di luglio, mettere in piedi un G8 non è come allestire una festa di compleanno". La Sardegna è pronta a fare la sua parte per collaborare con la popolazione dell’Abruzzo colpita dal terremoto, ma "credo che ci siano altri problemi di natura tecnica e organizzativa che non possono consentire lo spostamento del summit in termini operativi". Così il presidente della Regione sarda, Ugo Cappellacci, commenta la decisione del Cdm di proporre lo spostamento del G8 dalla Maddalena all’Aquila. "Con tutta franchezza credo che ci siano una serie di difficoltà oggettive – ha spiegato il governatore della Sardegna – e sono preoccupato per il percorso che abbiamo fatto, ma non sono nè meravigliato nè spaventato rispetto a dare una mano d’aiuto all’Abruzzo".

Cappellacci ha sottolineato le ricadute comunque positive per l’isola legate ai lavori di preparazione del summit, anche se l’evento fosse realizzabile all’Aquila. "Noi abbiamo investito in un pezzo della nostra terra – ha chiarito il governatore – ed è nostro dovere come Regione dare a La Maddalena una chance per riprendersi: il G8 è importante di per sè come visibilità ma anche per noi perchè è stato possibile realizzare una serie di infrastrutture e di condizioni che permettono di vedere oltre". "Se vi saranno poi soluzioni intermedie per raggiungere l’uno e l’altro obiettivo – ha concluso Cappellacci – saremo tutti orgogliosi di poter contribuire al risultato finale".

4 risposte a “G8 "scippato" alla Maddalena: solidarietà per l'Abruzzo. Ma la Sardegna chi la rispetta?”

  1. Provo un senso di vergogna incredibile per quello che succede. Non sono arrabbiato con Berlusconi, anzi penso lui fa i propri interessi come tutti. E Cappellacci cosa vi aspettate che dica al suo capo? La vergogna è per l’evidenza schiacciante che i sardi sono un popolo di sottosviluppati, assistiti e mammalucchi. Perchè Berlusconi/Cappellacci sono stati votati. E mi vergogno ad avere tanti conterranei che si fanno prendere in giro dal primo scemo che passa in giacca e cravatta, come nelle tribù africane. Non c’è niente da meravigliarsi quindi se molti sardi sono e resteranno un popolo di camerieri, manovali, e telefonisti: schiavi che mangiano perchè lo ha deciso il padrone. Perchè per essere sviluppati e rispettati bisogna prima di tutto essere intelligenti e saper difendere i propri diritti.

  2. Spostando il G8 a l’Aquila si risparmieranno 200 milioni di €? Assolutamente falso! Prima di tutto, buona parte dei finanziamenti erano già stati dirottati altrove da parecchio tempo; i pochi soldi rimasti erano stati già stanziati per i lavori in fase piuttosto avanzata. Di conseguenza, lo Stato dovrà pagare grosse penali per risarcire le aziende danneggiate; inoltre, dovrà ripartire da zero il lavoro di progettazione e realizzazione delle infrastrutture a l’Aquila. Alla fine, i costi saranno 10 volte superiori! La realtà è che ci troviamo davanti ad una colossale farsa mediatica che, con la collaborazione pure di Franceschini e Epifani, permetterà a Berlusconi di raggiungere una popolarità stratosferica!

  3. Cari sardi, qualche anno fa ho visto un bel film di un regista pressochè sconosciuto, tale Piero Sanna, intitolato “La destinazione”. Mi aveva molto colpito la scena finale in cui il giovane sardo dice in dialetto al giovane continentale: “Siamo un popolo di servi” riferendosi proprio a voi, cari sardi. Allora lo avevo considerato un po’ eccessivo. Ma vedendo come il cavaliere nero vi sta trattando… beh, che dire.. Strepitose poi le giravolte verbali del vostro “Governatore”: in due ore ha dichiarato tutto e il contrario di tutto sulla decisione presidenziale. Pentiti di aver fatto perdere Soru? Io se fossi tra voi lo sarei eccome. Mi dispiace per la vostra bellissima terra, ma stavolta non per voi.

  4. C’è mezza Italia che ce l’ha coi sardi che hanno fatto vincere Berlusconi (pardon Cappellacci)a spese di Soru. Quindi questa porcata del G8 è vista come il giusto contrappasso. Ma seguendo questo tipo di ragionamento quanti sardi l’avranno contro i romani che votano quel fascista di Alemanno( E i romeni stuprano in periferia), quanti contro i lombardi che danno credito ai razzisti di Padania( e gli sbarchi a Lampedusa fioriscono), quanti che sono arrabbiati neri con gli Italiani tutti che da quindici anni rivotano quello che Bossi chiamava il mafioso di Arcore. Visto che la proprietà dei mezzi d’informazione (quelli che fanno opinione e fanno votare i meno acculturati per il partito che li possiede)coincide in questo paese di Pulcinella con quella del primo ministro in carica, per un bel pò di tempo andrà così sempre. In Sardegna, a Roma , a Milano… che servi sono gli italiani tutti, o quasi…

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