All'AMIS di Cinisello Balsamo, dibattito sulla maestosa figura di Eleonora d'Arborea

di Massimiliano Perlato

 

Excursus storico della figura di Eleonora d’Arborea. Donna, Sovrana e Legislatrice di Sardegna. Questa è stata la peculiarità principale del  convegno organizzato dal circolo AMIS di Cinisello Balsamo, intitolato proprio alla Regina Reggente del Giudicato d’Arborea nel medioevo. La storia delle origini del suo regno, ereditato dal fratello assassinato e la capacità umana e non improvvisata di mettersi a capo del più importante dei Giudicati dell’epoca. Eleonora si è rivelata soprattutto per la figura femminile, ma per i più deboli in particolare, un personaggio custode del tempo che merita rispetto e attenzione. Pupa Tarantini, storica, ricercatrice e Presidente della Commissioni per la Pari Opportunità del Comune di Oristano, ha disegnato la storia del Giudicato d’Arborea, e di come il popolo dell’oristanese fosse portato dalla sua Sovrana all’indipendenza. Eleonora nata in terra di Spagna da Mariano IV, giudice d’Arborea, e Timbora De Roccaberti, è diventata la donna simbolo della casa d’Arborea, il cui potere si estendeva su un terzo della Sardegna, era diventata per la gente del luogo l’unica difesa contro il dominio degli stranieri. Date le circostanze, Eleonora crebbe con una naturale propensione alle armi. La sua bellezza d’animo e di fisico la resero sposa del genovese Brancaleone Doria, noto per le sue virtù militari e la sua gentilezza. Le nozze, che garantivano la pace per la Sardegna contro il dominio degli Aragona, furono accolte con esultanza dalla popolazione. Alla morte del padre e del fratello, per mano aragonese, nel 1883 Eleonora prese le redini del governo di Arborea. Ingegnosa ed energica sedò una rivolta popolare contro la sua casa,  si batté in due delle lunghe guerre contro gli aragonesi e riuscì ad assicurare l’indipendenza agli stati d’Arborea. Ritoccò perfezionandolo, il codice di leggi civili e penali, ossia la Carta de logu. Generosa caritatevole, inoltre, si dedicò intensamente alla cura degli appestati, degli orfani e dei bisognosi. E all’AMIS di Cinisello Balsamo, tutto questo è stato ricordato nel classico appuntamento per la donna legato all’otto marzo. Ha partecipato su invito della Presidente Carla Cividini Rocca, anche l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Cinisello Balsamo, Siria Trezzi. Tanti altri anche i temi affrontati: la presenza nel mondo politico della donna, che nonostante gli importanti mutamenti culturali e politici avvenuti in Italia, non si può ancora parlare di ruolo veramente paritario. Siria Trezzi ha raccontato l’esperienza di donna impegnata nel mondo politico oltre all’altro ruolo istituzionale di moglie e madre. E la violenza che le donne ancora subiscono: da quella psicologica a quella sessuale, intollerabile per una società dichiarata globale come quella che con difficoltà viviamo quotidianamente.

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