La morte di Eluana: un geranio che appassisce

di Massimiliano Perlato

 

Non so se riuscirò a scrivere un articolo di senso compiuto su Eluana Englaro e tutto quello che si è detto e si è scritto in questi giorni. Non lo so perché ammetto la mia confusione e il mio turbamento: è una questione che mi ha spiazzato, e non ricordo un argomento sul quale mi sia trovato così lontano dall’avere una certezza. Io, per intenderci, non mi piazzo né di qua né di là. Più che altro per umiltà. Non ne ho i mezzi, forse, e di sicuro non ne ho le convinzioni. In questi ultimi mesi di continue evoluzioni giudiziarie, politiche, mediche e morali sul caso di Eluana Englaro, come ho scritto prima, non sono riuscito a incasellare certezze. Ho letto tanto, ma probabilmente non abbastanza. Ho ascoltato più o meno tutti, ma senza che mi si sgombrasse il campo da qualche dubbio. E confesso candidamente che l’intervista che mi ha turbato di più – tra mille domande rivolte a professoroni, alti prelati, esperti e politicanti – è stata quella a Enzo Jannacci. Medico, laico, di sinistra. Che come persona si è messo a parlare di Dio. E come uomo di scienza ha detto che la fine guidata di Eluana gli faceva orrore. Si è sempre parlato di "vegetale". Non so a voi, ma a me anche i vegetali creano del pathos. Provate deliberatamente a non innaffiare una pianta. Per giorni, per settimane. Tenetela lì sul balcone a prendere il sole, o in un angolo del soggiorno con poca luce. A me spiace – fa male – vedere morire una pianta. Un vegetale. Eluana mi faceva pensare ai gerani. A quando vado al mare e li lascio sul balcone un paio di settimane. E i gerani sono tosti, è dura ammazzarli. Torni e li ritrovi un po’ al limite, ma ancora vivi. Due belle innaffiate, via le foglie secche. In qualche giorno sono come nuovi. Eluana, va da sè, non era un geranio, anche se così ce la rappresentavano. Hanno continuato a farcela vedere nel fiore dei suoi anni e del suo sorriso, ma è morta 38enne, e io mi immagino come fosse il suo corpo dopo quasi 17 anni di letto, poltrona e sondino nasogastrico. Beppino Englaro, a chi parlava di ciclo mestruale e possibilità di avere figli, a chi parlava di dormire e svegliarsi, a chi parlava di respiro e alimentazione, ha detto: "Venitela a vedere". Secondo me questa, nella sua banalità, era la questione centrale. Vederla, rendersi conto di cosa significa. Noi abbiamo visto per mesi quelle foto, le solite, di una bella ragazza. Abbiamo continuato a chiamarla "ragazza". Penso a quel corpo sfatto, a una vita che non è vita, alla possibilità (il dovere? la necessità?) di fare delle scelte. E contemporaneamente penso ai gerani. Non mi escono dalla testa. Poi – è qui che cado nello sconforto – penso alle dichiarazioni di tutta la classe politica senza distinzione di colore politico, a geranio appena appassito. Una cosa schifosa. Ricordate la scena di quel film (dei Monty Phyton, no?), quando vengono gettati i soldi in una piscina piena di escrementi e la gente, prima con riluttanza e poi con crescente entusiasmo, si tuffa per recuperare i bigliettoni e poi ci sguazza? Ecco, stessa allegoria. La fine guidata di Eluana, come concetto, mi ha profondamente turbato. Sì, se devo scegliere, se proprio devo dirlo, io sto con Jannacci. E spero che da questo orribile can-can si trovi la forza e la serenità per risolvere un problema che c’è e va affrontato, perchè di Eluani ed Eluane è piena l’Italia. Con una legge seria che ci eviti il gioco delle sentenze e dei colpi di mano. Cercando di rispettare la moralità comune ma riaffermando la laicità dello Stato. Scrivo queste cose pensando a un geranio che appassisce.

2 risposte a “La morte di Eluana: un geranio che appassisce”

  1. È stata una chiarissima manovra politica per introdurre l’eutanasia.Come siamo ridotti noi italiani!Il coraggio sta nel far morire? I radicali e la sinistra (in cui ho militato per alcuni anni e, che quindi, conosco bene)stanno propinando la cultura della morte:aborto, eutanasia,gay droga, alcool, sesso libero,terroristi.Si rivolteranno Dante, Leonardo Michelangelo, Galileo, Meucci, Marconi. Dov’è il notro umanesimo? Finanche i pagani non arrivavano a questo!Forza, Italiani, riscattiamoci, torniamo alle nostre sane tradizioni, alle nostre numerose e unite famiglie, amiamo di più Dio, nostro creatore, riconoscaimo Gesù nostro Salvatore e la Madonna nostra Madre!Con loro abbiamo la vera pace, non ammazzando le persone perché sono scomode!

  2. Questa ragazza era anche una persona,aveva quindi a differenza di un vegetale o un fiore, sicuramente anche il suo carattere e personalità. Se avesse potuto dircelo, sicuramente sarebbe stata la prima a dirci che quella non era VITA. La vita è data da Dio ma non dall’accanimento teraupeutico dei sommi dottori che interpretano spesso molto male il loro giuramento… Mentre la maggior parte degli uomini su questa terra che credono di avere una coscenza, dimenticano e ignorano facilmente milioni di vite, giovani o meno giovani che muoiono di fame e di sete, TUTTI I GIORNI!Forse è l’occasione di ricordarlo!Nel giardino fiorito dove Eluana ha ritrovato il suo bel sorriso…pensiamoci….

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