Per i sardi all'estero che si recheranno sull'isola per le elezioni di metà febbraio

di Massimiliano Perlato

 

Abbiamo chiesto a Tonino Mulas, presidente della Federazione delle Associazioni  Sarde in Italia, anche per far fronte alle numerose richieste avute sul nostro sito e sui siti con cui abbiamo creato dei "gemellaggi" che si occupano di Sardegna all’estero, in prossimità delle elezioni regionali che si terranno sull’isola a metà febbraio, come si deve comportare per avere il rimborso spese?

Innanzitutto è fondamentale che la persona che si dovrà recare il Sardegna abbia con se il certificato elettorale. In caso contrario, deve subito informarsi presso il suo comune di residenza per ottenerlo.

Basta questo?

Per avere il rimborso spese è fondamentale, perché dopo aver votato, verrà apposto sul certificato un timbro. Con il certificato contrassegnato, deve recarsi in comune. Solo in questo caso otterrà il rimborso.

Sarà immediato?

Beh, dipende dai casi. Ci sono comuni che sono preparati a rimborsare la cifra prevista immediatamente. Più facilmente, al sardo votante che vive all’estero verrà in un secondo momento effettuato un bonifico. E’ importante quindi portarsi appresso i riferimenti della propria banca.

A quanto ammonta il rimborso spese?

Per le persone che vivono in Europa è di 360 euro. Per gli extra europei è circa il doppio.

Una risposta a “Per i sardi all'estero che si recheranno sull'isola per le elezioni di metà febbraio”

  1. Egregio Signore Massimiliano Perlato. Grazie per le informazioni sulla Sardegna. Sono ritornato da Verona, il 21 Dicembre 2008. Ho visto lì i programmi televisivi di Sardegna 1. Vorrei arrivare in estate in Sardegna. La lingua sarda ha tante somiglianze con la nostra lingua, romena. Aspetto volentieri altre notizie dalla Sardegna!

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