Speciale Trasporti: i "low cost" con Ryanair

di Cinzia Isola

 

Ryanair mette le ali all’Isola. Ma, sopratutto, con ventuno nuovi collegamenti distribuiti tra Cagliari e Alghero, la compagnia irlandese trasforma la Sardegna in una grande pista per il turismo italiano ed europeo: un trampolino di lancio, ma soprattutto atterraggio, per milioni di passeggeri. La porta girevole delle nuove rotte aprirà i confini dell’isola scardinando quelli imposti dall’insularità. In questo senso, il turismo è solo uno degli aspetti (certo non marginale) di un "sistema" più complesso che muta: quello della continuità territoriale internazionale. Certo, il mercato delle vacanze si potrà finalmente spalmerà su scala annuale. E la tanto decantata destagionalizzazione del turismo potrebbe diventare realtà. Ma i collegamenti, tanti e diretti, da e verso le principali capitali e città europee, consentiranno maggiori e più agevoli contatti legati al business e alle relazioni internazionali. E quindi, sviluppo e crescita che avranno imponenti ricadute economiche sul territorio. Insomma, la Sardegna apre le sue porte bussando in quelle di mezza Europa. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le nuove frontiere abbattute dai voli low cost della compagnia irlandese. Dalla prossima primavera saranno operativi 21 nuovi collegamenti: quindici avranno base a Cagliari, sei ad Alghero. In entrambi i casi le new entry "importeranno" ed "esporteranno" passeggeri sia in estate che in inverno. Il vettore low cost irlandese aprirà base operativa nello scalo di Elmas dove stazioneranno due velivoli. Per quanto riguarda Cagliari, le novità internazionali sono rappresentate da Bruxelles, Dusseldorf, Edimburgo, Baden, Manchester, Marsiglia, Parigi e Siviglia. Tratte che, a partire da marzo, si aggiungeranno a quelle già esistenti: Barcellona e Madrid. Sul fronte interno da marzo, oltre che Pisa e Bergamo, si volerà a basso costo da, e verso, Trieste, Treviso, Brescia, Genova, Forlì, Cuneo, Roma Ciampino. Per l’aeroporto di Alghero le novità riguardano invece Parigi, Oslo e Bruxelles oltre i nazionali Genova, Treviso e Forlì. Confermate le tratte per Barcellona, Brema, Dublino, Dusseldorf, East Midlands, Francoforte, Liverpool, Londra, Madrid, Stoccolma e, in ambito nazionale, Pisa e Roma Ciampino. La tariffa media praticata dalla compagnia si aggira intorno ai 42 euro a tratta, tasse escluse. E l’obiettivo fissato da Ryanair è di trasportare, con le nuove destinazioni, 1,3 milioni passeggeri l’anno. A gestire i servizi a terra per la compagnia low cost, ad Elmas, sarà la Sogaerdyn, la società di handling dell’aeroporto di Cagliari controllata al 100% dalla Sogaer. All’orizzonte anche nuove opportunità occupazionali: si stima che i nuovi posti di lavoro saranno 1.300. Qualche cifra l’ha messa sul piatto l’assessore regionale al turismo Luisanna Depau: «Negli ultimi quattro anni la Regione ha portato da due milioni a otto milioni di euro le risorse per lo sviluppo degli aeroporti sardi e per attrarre nuove compagnie». «Cagliari Elmas è il sesto aeroporto del sistema italiano», ha ricordato il presidente della Camera di commercio Giancarlo Deidda , «il primo per crescita del numero di passeggeri italiani trasportati negli ultimi due anni, cioè il doppio di Olbia e tre volte quelli di Alghero». Mentre il presidente della Sogaer Madeddu ha precisato che i passeggeri internazionali sono aumentati nell’ultimo anno del 25%: «Ci attendiamo un salto con la nuova base Ryanair con importanti ricadute economiche sul territorio». Secondo il Crenos, la permanenza media dei turisti in Sardegna è di 4,7 giorni e la spesa media di 134 euro, per un totale di 630 euro. Ma sono i numeri del potenziale giro d’affari a illuminare i cieli della Sardegna. Inizialmente con Ryanair potrebbero arrivare 400.000 passeggeri internazionali: il giro d’affari aumenterebbe di 250 milioni di euro. Senza dimenticare che la compagnia intende aprire altri sette collegamenti a partire dal 2011. «Tra il 2007 e il 2010 il traffico di passeggeri in Sardegna aumenterà del 40%», ha stimato Benny Berger, responsabile dello sviluppo rotte di Ryanair, «E noi ne saremo responsabili per il 98%». I voli da Cagliari per Roma Ciampino saranno giornalieri, dal 30 marzo prossimo, mentre quelli per Treviso saranno garantiti cinque volte a settimana dal giorno successivo. I collegamenti per Trieste saranno bisettimanali dal 30 marzo, quelli per Cuneo trisettimanali, con una stima di 70.000 passeggeri trasportati in un anno sulle due rotte. Per Brescia gli aerei Ryanair viaggeranno quattro volte la settimana, per Genova due volte, per un totale di 90.000 passeggeri stimati. voli per Edimburgo saranno trisettimanali dal 31 marzo, quelli per Manchester bisettimanali (70.000 i passeggeri stimati) dal 1 aprile. Saranno, invece, quattro i collegamenti settimanali per Parigi Beauvois e per Bruxelles Charleroi, destinazioni da e verso le quali Ryanair conta ti trasportare 120.000 passeggeri. Lo stesso obiettivo e’ fissato per le rotte da Cagliari su Marsiglia (primo collegamento fra la Sardegna e il Sud della Francia) e Siviglia, con voli trisettimanali. Secondo la Sogaer, l’estate prossima Cagliari sarà collegata – in base ai voli confermati dalle compagnie – con i seguenti scali, oltre a quelli annunciati da Ryanair: Basilea, Bologna, Firenze, Colonia, Genova, Barcellona Girona, Londra (Gatwick e Luton), Madrid, Milano (Linate e Malpensa), Bergamo, Monaco, Napoli, Oslo, Palermo, Pisa, Roma Fiumicino, Stoccarda, Torino, Venezia e Verona. Nello scalo catalano, la compagnia irlandese ha annunciato la realizzazione di una base che sarà operativa dal prossimo mese di marzo. Ryanair è ora presente ad Alghero con 18 rotte e un milione e duecentomila passeggeri trasportati all’anno. Secondo questi programmi nel 2010 la compagnia irlandese trasporterà il 65% del traffico complessivo dello scalo algherese. «Oggi è una bella giornata per Cagliari, Alghero e la Sardegna», ha commentato l’assessore regionale ai trasporti Sandro Broccia . «Intanto, nella città catalana continua a svilupparsi quanto è avvenuto agli inizi degli anni Duemila con i primi voli low cost per Londra e Barcellona. Ma ride anche e soprattutto Cagliari, con 15 nuovi collegamenti low cost. È un fortissimo impulso alla mobilità dei sardi, visto che questi voli ci consentiranno di evitare gli scali intermedi e un aggravio di costi». «Nel 2004 i collegamenti low cost esistenti in Sardegna erano sei, tre ad Alghero e tre a Olbia, ma oggi sono 68 tra i tre scali sardi», ha ricordato Broccia. «Le principali capitali europee sono collegate alla Sardegna, e si tratta delle città che vantano il reddito medio pro capite più elevato: dunque, non solo la Sardegna si apre all’Europa, ma diventa ancor più appetibile per il mercato turistico. A regime arriveremo a 1,5 milioni di passeggeri in più: una cifra molto importante sotto il profilo economico». Broccia ha poi sottolineato che «la Sardegna è un’isola, e noi abbiamo vissuto sempre la nostra insularità come un limite. La novità annunciata, unita al rilancio del Porto Canale di Cagliari, dimostra che anziché un limite può essere un’opportunità di sviluppo».

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