La voce di Maria Giovanna Cherchi per i sardi del Friuli Venezia Giulia

di Angelo Curreli

I Sardi del Friuli Venezia Giulia hanno fatto rotta di nuovo nella loro terra di origine per andare a scandagliare nel panorama artistico musicale e cercare le novità che si muovono ed emergono da questo musicalissimo cosmo. Hanno scelto di far riapprodare in Friuli la cantante Maria Giovanna Cherchi con il suo gruppo musicale (da ricordare che pochi mesi orsono si erano già esibiti a Trieste, nel teatro Verdi, cimentandosi in tutti i generi musicali, riuscendo a mixare antichi e misteriosi suoni a moderne melodie, dando così vita a delle sperimentazioni di grande fascino). La giovane e bella artista di Bolotana, con una voce coinvolgente ha portato sul palco una sferzata di energia, di gioia e allegria, donando emozioni intense e vibranti ai numerosi presenti. Ha subito intonato la celeberrima "Dimonios" tanto cara ai sardi residenti in queste terre di frontiera, dove i padri della Sardegna hanno combattuto per la Patria con la storica Brigata Sassari, a seguire, la tradizionale "Duru duru" con una carrellata di intramontabili brani popolari dell’isola, canzoni eseguite come sempre, con passione, intelligenza e creatività, unite alla straordinaria tecnica strumentale dei suoi musicisti. Da subito l’artista, che è abituata a curare tutti gli aspetti e le sonorità, incanta il pubblico presente, grazie alla sua polivalenza musicale, riuscendo a riempire la sala di colori etnici, che sembrano fare rima con quegli stessi colori che esplodono nelle campagne della sua terra in questo stesso periodo primaverile. Ha impressionato favorevolmente anche i numerosi non sardi che hanno atteso l’artista a fine serata per complimentarsi con lei della favolosa e magnifica serata che ha donato, questa semplice e meravigliosa figlia della Sardegna, eccezionale ambasciatrice che riesce a promuovere e dare della propria terra un immagine dolce e positiva. Prolungati gli applausi da parte di un pubblico rapito da queste raffinatezze musicali e dalle delizie sonore degli artisti: Paolo Poddighe alle tastiere; Marco Chessa percussioni e batteria; Edoardo Tuveri chitarra; Tore Nieddu armonica a bocca e trunfa; Gianni Gadau Basso elettrico; che hanno terminato la loro esibizione sulle note di una delle canzoni più popolari della Sardegna " Non poto riposare". Gli appassionati spettatori hanno salutato il gruppo musicale non con un nostalgico addio, ma con un sicuro arrivederci. Questa manifestazione si è potuta realizzare grazie all’Associazione Regionale dei Sardi in FVG con i suoi cinque circoli che sono a: Udine, Gorizia, Trieste, Pordenone e Tolmezzo. In particolare per questa occasione l’organizzazione è stata curata dal circolo di Tolmezzo e dal suo presidente Giuseppe Pilu in collaborazione con il presidente dell’associazione Regionale Carlo Sanna.

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