Il mio personale battesimo con la Chiesa sarda, incontrando il Papa

di Enrico Perlato

 

Quando un innamorato attende la persona amata vive l’attesa dell’incontro con trepidazione. C’è la preparazione esteriore, perché tutto sia curato ed in ordine e c’è la preparazione del cuore, fatta  di sentimenti belli, di sogni, di desideri che rendono questo cuore vivo e lo fanno palpitare. E’ un momento Spirituale all’interno del quale l’incontro che avverrà sarà Sacro, un avvenimento Eccezionale!! Penso sia stata questa la predisposizione d’animo con la quale la Sardegna si è apprestata a vivere la visita di Benedetto XVI a Cagliari . Domenica 7 settembre 2008 è una data che rimarrà sempre impressa nei cuori di chi ha potuto essere presente fisicamente alla giornata, ma anche per chi è riuscito a seguire l’evento solo attraverso  la televisione. Io personalmente ho avuto la fortuna di vivere questo momento in un modo particolare, oserei definirlo speciale. Ho voluto fare questa volta l’inviato molto speciale! Per capire a che cosa mi sto riferendo  non mi resta che venire allo scoperto, vi spiego brevemente di che cosa si tratta, con la promessa di approfondire meglio prossimamente. Questa mia venuta in Sardegna era diversa rispetto alle solite, il mio biglietto era di sola andata. Arrivo al sodo. Dovete sapere che lunedì 1 settembre 2008 ho fatto il mio ingresso presso il Pontificio Seminario Regionale Sardo in Cagliari per frequentare il primo anno di teologia. Ai momenti di commozione nati dall’evento si sono uniti anche quelli suscitati dalla gioia per l’incontro con il Santo Padre. Come inizio non c’è male vero? Mi ha colpito la gioiosa attesa dei miei compagni e dei formatori. I vari momenti delle giornate, dalla preghiera ai lavori più materiali, e la partecipazione a momenti Spirituali e culturali organizzati in città, lasciavano ad indicare che una qualcosa di grande stava per avvenire all’interno della grande famiglia del Seminario. Sentendomi figlio adottivo di questa terra ed in particolare per il cammino che ho intrapreso, l’incontro in cattedrale con tutti i seminaristi e i sacerdoti è stato per me motivo di consolazione. Il Santo Padre, nel ringraziare i formatori per il quotidiano lavoro, ha ricordato loro che accompagnare i giovani che si preparano alla missione sacerdotale, "significa aiutarli innanzi tutto a conformarsi in Cristo". Ai seminaristi e agli alunni della facoltà teologica, ha voluto sottolineare l’importanza della formazione teologica . "Essa deve condurvi a possedere una visione completa e unitaria delle verità rivelate e del loro accoglimento nell’esperienza di fede della Chiesa".. Accanto a questa indicazione legata all’approccio agli studi teologici Benedetto XVI ha così proseguito: "Inoltre , in questi anni ogni iniziativa deve disporvi a comunicare la carità di Cristo Buon Pastore. Di lui siete chiamati ad essere domani ministri e testimoni: ministri della sua grazia e testimoni del suo amore. Accanto allo studio e alle esperienze pastorali, non dimenticate pertanto di porre al primo posto la costante ricerca di un’intima comunione con Cristo. Sta qui, solo qui, il segreto del vostro vero successo apostolico". Rivolgendosi poi ai presbiteri e ai religiosi presenti ha voluto ricordare il grande contributo di tanti uomini e donne, testimoni della fede in Sardegna,  che attraverso il loro si "hanno contribuito a diffondere l’amore di Cristo nei paesi, nelle famiglie, nelle scuole,negli ospedali, nelle carceri e nei luoghi di lavoro. Senza il seme del cristianesimo la Sardegna sarebbe più fragile e povera. Insieme a voi rendo grazie a Dio che mai fa mancare al suo popolo guide e testimoni santi!" Il Papa ha poi proseguito esortandoli a non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà: "È importante essere chicchi di buon grano che, caduti in terra, portano frutto. Approfondite la consapevolezza della vostra identità: il sacerdote, per la Chiesa e nella Chiesa, è segno umile ma reale dell’unico ed eterno Sacerdote che è Gesù. Deve proclamarne autorevolmente la parola, rinnovarne i gesti di perdono e di offerta, esercitarne l’amorevole sollecitudine al servizio del suo gregge, in comunione con i Pastori e fedelmente docile agli insegnamenti del Magistero. Ravvivate dunque ogni giorno il carisma che avete ricevuto con l’imposizione delle mani , identificandovi con Gesù Cristo nella sua triplice funzione di santificare, ammaestrare e pascere il gregge. Vi protegga e vi accompagni Maria Santissima, Madre della Chiesa". A queste indicazioni, ci rimane solo di farne tesoro.

2 risposte a “Il mio personale battesimo con la Chiesa sarda, incontrando il Papa”

  1. Caro cugino.. in bocca al lupo per la tua scelta di vita… insegui i tuoi sogni, i tuoi desideri. Che tu abbia avuto la forza di portare avanti questa tua “luce interiore” proprio in Sardegna, tua nuova terra adottiva, ci riempie di gioia. Ti siamo vicini, e seguiremo il tuo cammino giorno dopo giorno..

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