RIUNIONE DEI CIRCOLI DELLA LOMBARDIA A CORNAREDO

di Massimiliano Perlato

 

La riunione a Cornaredo, è stata l’occasione per i 21 circoli della Lombardia coordinati da Antonello Argiolas, per tirare le somme di un periodo denso di attività che ha coinvolto tutte le associazioni fra la fine di aprile e l’inizio di maggio. Presso la struttura del centro sportivo "Sandro Pertini" per la dodicesima "Festa della Sardegna" programmata dal circolo "Amedeo Nazzari" di Bareggio ben presieduto da Franco Saddi, si è proferito della Conferenza Internazionale sull’Emigrazione "I sardi nel mondo" che si è svolta a Cagliari e de "Sa die de sa Sardigna" che ha confluito oltre 400 sardi nella città di Cremona.

Dopo aver ricordato che due sodalizii presenti sul territorio, ovvero quelle di Cardano al Campo e di Gallarate si sono uniti eleggendo come nuovo presidente Gino Loche, Antonello Argiolas è entrato nel vivo del dibattimento esaminando i risultati dell’esperienza di Cagliari. Le positività dell’avvenimento di ampia portata, l’ottimo dialogo con gli emigrati giunti da tutto il mondo e con le istituzioni della Regione Sardegna, hanno fatto da contro altare alle lacune che si sono sottolineate. I riferimenti vanno al poco spazio procacciato nella Conferenza per gli interventi dalla FASI, in particolare quelli legati alla Circoscrizione Lombardia. Dal dibattito di Cornaredo, emerge l’amarezza di aver visto nel contesto della Conferenza di Cagliari, la mancata partecipazione attiva dei sardi residenti, dei politici di ogni tipo di schieramento, dei sindacati e a livello mediatico, dello scarso interesse mostrato dalla stampa regionale al grande appuntamento. I presidenti dei circoli della Lombardia si interrogano sul perchè: e cosa rimarrà nel prossimo futuro dopo questa esperienza? Una controversia calda di grande partecipazione in cui è affiorato ancora una volta quella percezione di "isolamento" che continua ad accompagnare storicamente le attività dei circoli degli emigrati, pressoché snobbate dagli abitanti dell’isola. La speranza è che la Regione Sardegna, in particolare il Governatore Soru, sappia far tesoro a sua volta, delle grandi potenzialità che può esprimere il mondo migratorio organizzato, così come dallo stesso ammesso nel corso della tre giorni di Cagliari. Nei prossimi mesi, meglio si comprenderà il peso specifico che la manifestazione lascerà in eredità. Cambiando argomento, concretezze sono emerse dalla giornata di Cremona per "Sa Die". A parte qualche piccola inoperosità a livello organizzativo emersa durante la riunione, viene consegnata alla storia dei circoli sardi, una ennesima pagina apprezzabile delle manifestazioni in grande stile delle associazioni della Lombardia, capaci come nessun altro, nel mostrare quel senso di unione e compatezza che non è semplice conseguire. E per il circoli della Lombardia, proprio per "Sa Die" è così sin dal 2003.

Massimiliano Perlato

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