TORNANO A TORINO I TENORES DI NEONELI: IL 23 MAGGIO AL SALONE DEL LIBRO E CON IL CIRCOLO “SANT’EFISIO”

di MARIO SECHI

I Tenores di Neoneli, fra i più noti e seguiti gruppi del canto tradizionale sardo “ a tenore”, dal 2005 patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO, tornano dopo tre anni a Torino per presentare la loro ultima opera: “Berlinguer, un’omine, una vida (un uomo, una vita) scritto da Tonino Cau, fondatore e guida del gruppo.

I Tenores di Neoneli da quarantasei anni diffondono in Italia e nel mondo il canto polifonico a tenore, fra le più antiche e radicate espressioni della cultura agropastorale sarda. Hanno tenuto spettacoli e concerti in tutto il mondo, invitati dalle più importanti istituzionali culturali internazionali e vantano collaborazioni e contaminazioni con artisti e musicisti sia in Italia che all’estero.

Il libro su Enrico Berlinguer è l’ultimo capitolo, dopo Antonio Gramsci ed Emilio Lussu, della trilogia che Tonino Cau ha dedicato ai grandi personaggi della Sardegna.

E’ un poema di mille ottave, ottomila versi, in lingua sardo logudorese, che ripercorre la vita di Berlinguer, ricordando, a cento anni dalla sua nascita, il valore politico ed umano del grande e indimenticato Segretario del PCI.

Lunedi 23 maggio, per iniziativa del Circolo culturale sardo Sant’Efisio di Torino e della FASI (Federazione Associazioni Sarde in Italia), i Tenores di Neoneli saranno alle 16,00 al Salone del Libro per presentare il libro insieme a Marco Brunazzi, presidente dell’istituto di studi storici Gaetano Salvemini , e a Renzo Gianotti segretario della federazione torinese del PCI dal 1976 al 1983.

Sempre lunedì 23 maggio, alle 21,00, presso la sala Gabriella Poli del Centro Studi Sereno Regis, in via Garibaldi 13. i Tenores di Neoneli si esibiranno nel concerto “Enrico Berlinguer un’omine una vida.

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Un commento

  1. Il 23 maggio alle ore 16 al Salone del libro ci sono solo i lavoratori che sgomberano le strutture. A chi si presentano questi di Neoneli. Poi ho letto che si esibiranno in una sala con una capienza di 30 persone in un interno cortile, praticamente un concerto clandestino.

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