LE ANTICHE PRATICHE DI VINIFICAZIONE NEL BARIGADU: VIAGGIO ATTRAVERSO I PALMENTI RUPESTRI DI ARDAULI

immagini di Francesco Cubeddu

di CINZIA LOI

Si è concluso in località Funtana Leiosa il tour”I palmenti rupestri di Ardauli” organizzato dall’Associazione Paleoworking Sardegna. Un evento della durata di circa tre ore che ha permesso di scoprire, grazie alla visita guidata di alcune vigne storiche, le antiche metodologie di produzione del vino in quest’area della Sardegna centrale. Il territorio ardaulese si è rivelato infatti particolarmente ricco di palmenti rupestri, chiamati qui lacos de catzigare (vasche per la pigiatura), alcuni dei quali utilizzati fino a epoca recente. La tipologia più comune, scavata nella roccia affiorante, è costituita da un sistema di due vasche comunicanti attraverso un foro o un’apertura a canaletta.

Parte di questi manufatti sono stati censiti e catalogati nel corso di recenti indagini archeologiche e attraverso il concorso fotografico “Lacos de catzigare. I palmenti rupestri di ardauli” (evento patrocinato dall‘Associazione Città del Vino, dall’Istituto Sardo di Scienze, Lettere e Arti, da Agris Sardegna e da Iter Vitis). Il coinvolgimento attivo della comunità nel progetto di ricerca si è rivelato un buon metodo per favorire la tutela e la salvaguardia di un patrimonio a rischio di scomparsa.

Alla visita è seguita una degustazione guidata del vino Lacos – prodotto in palmento con uve Nuragus – a cura del sommelier Giuseppe Cossu e di Tonino Arcadu delle Cantine Gostolai di Oliena. Il vino bianco ottenuto da queste uve nella misura non inferiore all’80% (chiamato ad Ardauli Mravasia), era conosciuto e apprezzato in tutta l’isola. Fino agli anni ’50 del Novecento anche l’allevamento di viti su sostegni vivi (quali querce, bagolari, lecci, frassini) era diffusissimo, soprattutto lungo i corsi d’acqua e i confini di proprietà.

Nella sede prescelta per la degustazione sorge il palmento di proprietà di Luana Sanna, vincitrice del suddetto concorso fotografico.

L’itinerario proposto, attraverso una natura incontaminata in cui predomina la macchia mediterranea con querce da sughero, cisti e lentischi, fuori dai tradizionali itinerari di visita dedicati alle degustazioni di vini, ha permesso di compiere un viaggio affascinante nella vitivinicoltura antica, alla scoperta di vecchi palmenti di pietra escavati nella roccia. Ad accogliere i visitatori anche la neo sindaca Costantina Fadda.

5 pensieri riguardo “LE ANTICHE PRATICHE DI VINIFICAZIONE NEL BARIGADU: VIAGGIO ATTRAVERSO I PALMENTI RUPESTRI DI ARDAULI”

  1. Conoscere le nostre tradizioni e la nostra storia è estremamente importante, sapere da dove veniamo ci permette di poter sceglie la giusta strada da percorrere, oggi puurtroppo si va avanti, molto spesso a tentoni, ignorando e sottovalutando le nostre tradizioni… Tantissimi complimenti a Cinzia Loi ed a tutta la sua squadra..

  2. Nel bellissimo palmento di Luana Sanna, splendida padrona di casa e attenta custode della nostra memoria storica – per la cronaca il suo lacu ha vinto la Prima edizione del Concorso fotografico “Lacos de catzigare. I palmenti rupestri di Ardaul” – si è concluso, sabato scorso, un breve tour organizzato dal PaleoWorking Sardegna, snodatosi fra alcuni dei lacos più significativi del nostro territorio. Oltre a Luana, desidero ringraziare il nostro mentore Tonino Arcadu! A seguire tutti i partecipanti al suddetto concorso (Gesuino Miscali, Giovanni Urru, Giuseppe Tatti, Simone Sanna, Igor Carta, Omero Masala, Norma Madeddu, Damiana Marras, Dante Zaru, Nicolò Lai, la famiglia Loi Montalto, etc.), gli amici di Tempio-Nuoro, Oliena, Ruinas e Oristano! Un ringraziamento speciale anche a chi ci ha guidato con simpatia e professionalità nella degustazione del vino Lacos prodotto in palmento, Giuseppe Cossu!

  3. Il lavoro portato avanti con determinazione dalla dottoressa Cinzia Loi e dal suo gruppo è encomiabile!
    Anche i non esperti come me si appassionano e rivivono le emozioni di un passato che è fondamentale conoscere.
    Un grande grazie per la bellissima iniziativa.

  4. Complimenti all’Associazione Paleowrking!
    Tengo a precisare che l’intero progetto di ricerca sui palmenti portato avanti in Sardegna confluirà nella presentazione che verrà illustrata nell’ambito del Convegno Internazionale “Más allá de la Academia”: Divulgación Pública” organizzato dalla Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma (EEHAR, CSIC) nei giorni 15 e 16 novembre 2022.
    Le conferenze saranno trasmesse in diretta sul canale youtube https://www.youtube.com/c/EEHARCSIC.

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