UNO SPLENDIDO MANUFATTO IN ORO DI NANNI E PIERLUIGI ROCCA DONATO A PAPA FRANCESCO PER I 150 ANNI DALLA NASCITA DI GRAZIA DELEDDA

di GIAN PIERO PINNA

Il 29 marzo scorso, una grande soddisfazione per Nanni Rocca e il figlio Pierluigi, quando nel corso di una cerimonia commemorativa per i 150 anni della nascita del premio Nobel per la letteratura, Grazia Deledda, è stata consegnata a Papa Francesco una loro opera commissionata dalla Regione Sardegna e dalla Provincia e dal Comune di Nuoro.L’opera, un autentico capolavoro dell’antica arte orafa dei Rocca, consisteva in un bassorilievo in oro 18 carati, raffigurante Grazia Deledda nell’abito tradizionale nuorese come da una sua foto d’epoca.

Per eseguire la sagoma e le numerose singole parti degli indumenti, sono state utilizzate le tecniche dello sbalzo e cesello, della filigrana sarda, della granulazione e dell’incisione a bulino, successivamente saldate tra loro.

Come base è stato utilizzato un frammento di ossidiana dove poggiavano un bottone sardo tradizionale, impreziosito da una ghirlanda di foglie di edera, per ricordare sia il titolo di una famosa opera della scrittrice e sia il suo carattere vulcanico come la pietra nera traslucida del Monte Arci.

La statuetta dal titolo Grazia Deledda -Donna dei nostri tempi- è stata consegnata accompagnata da una citazione: “Possibile che non si possa vivere senza far male agli innocenti “ Grazia Deledda “La chiesa della Solitudine 1936” .

Per i Rocca, questa è la terza volta che eseguono un’opera per altrettanti Papi. Il primo è stato Papa Giovanni Paolo II, alla quale è stato donato uno splendido rosario, quando nel 1985 venne in Sardegna e fece tappa anche ad Oristano, mentre l’altro Pontefice a ricevere un loro dono, è stato Benedetto XVI nel 2012.

Alla fine dello scorso anno, un loro gioiello è stato destinato anche alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università di Sassari.

Il dono fatto alla Casellati, raffigurava un gioiello di Eleonora D’Arborea, ripreso da diversi dipinti e stampe d’epoca, dove era ritratta la Giudicessa.

Attualmente i gioielli dei Rocca, sono presenti permanentemente in quattro musei della Sardegna, ma nel loro Laboratorio Orafo, sono state realizzate anche opere per i Presidenti emeriti della Repubblica Ciampi, Scalfaro e Cossiga, oltre che per varie importanti personalità dello spettacolo e della politica estera.

“Siamo depositari inconsapevoli di un sapere antico, che bisogna far conoscere alle generazioni future – spiegano Nanni e Pierluigi Rocca – Abbiamo provato molto coinvolgimento emotivo nel poter realizzare un manufatto che rappresentasse l’amata scrittrice Grazia Deledda per noi sempre fonte preziosissima per le ricerche storiche sul gioiello tradizionale sardo e gli amuleti scaramantici in Sardegna, che da più di 25 anni riproduciamo ed esponiamo in Italia e all’estero con la nostra mostra itinerante “Prendas contra s’ogu malu®”.

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