IL CIRCOLO “SU NURAGHE” DI ALESSANDRIA RIPARTE CON LA FESTA DELLA MAMMA IL 9 MAGGIO

di SEBASTIANO TETTEI

Domenica 9 maggio, alle ore 13:00 negli spazi all’aperto della sede sociale, il Circolo “Su Nuraghe” celebrerà la “Festa della Mamma”.

Nel rigoroso rispetto delle normative anti Covid si vuole così consolidare una tradizione che annualmente riunisce la comunità sarda, emigrata in Alessandria, per festeggiare le mamme di tutto il mondo: quelle che hanno la fortuna di essere vicine ai loro figli e quelle che l’emigrazione ha obbligato ad essere lontano.

Un giorno speciale, quindi, non solo per tutte le mamme ma anche per i figli che hanno voluto dedicare il loro primo incontro “in tempo di pandemia” a una delle persone più importanti della propria vita.

Un evento straordinario per onorare una figura da sempre al centro della storia e della cultura sarda. Già  “Dea Madre”, depositaria di ogni cosa sacra e profana nell’epoca prenuragica, la donna sarda ha valicato i secoli e i millenni conservando inalterato il suo primordiale e fondamentale ruolo a cui è dovuto il massimo rispetto. Donna sapiente e forte, ha generato il fenomeno antropologico noto come il “matriarcato barbaricino”.

Austera, saggia, coraggiosa e risoluta la madre sarda è “fèmina de perda e de soli” come ha scritto la drammaturga Francesca Falchi.

La sua figura è stata ispirazione per i più grandi artisti. La preziosa, inestimabile eredità artistica delle statuine dedicate alla “Dea Madre” è stata raccolta da Costantino Nivola che, negli anni newyorkesi della seconda metà del Novecento, ha rappresentato l’universo femminile richiamandosi agli idoli di età neolitica ritrovati in Sardegna.

La madre è una fonte a cui hanno attinto Grazia Deledda nel romanzo di fede e di peccato la “Madre”;  Francesco Ciusa nel corpo straziato dal dolore della celebre scultura “La Madre dell’ucciso” e Maria Lai con il pane, i telai, i fili, le stoffe e tutto il materiale legato alla sapienza e alla magia dell’universo femminile.

Tutti i sardi di Alessandria sono, quindi, convocati in via Sardegna, 2 (prenotare al 0131 252462 ) per rendere un grande omaggio a tutte le madri di Sardegna. I sentimenti di amore e tenerezza di tutti saranno simbolizzati dall’azalea che sarà donata alla mamma più anziana della comunità sarda in Alessandria.
L’appuntamento per madri e figli è fissato per le ore 13:00 all’insegna della scrupolosa osservanza delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia.

La giornata sarà resa particolare dal karaoke del Dj Franco e Remy; sarà, infine, chiusa in bellezza dalla visione di due film in linea con la giornata dedicata alla mamma:

“ll bambino” di Silvia Perra. Gli equilibri della famiglia Khaled vengono compromessi dall’arrivo di un’ospite, destinata a rimanere con loro per un motivo ben preciso.

– “A casa mia” di Mario Piredda. Rimasti i soli abitanti di un piccolo paese di pescatori, due anziani, Lucia e Peppino, vivono nella speranza che l’inverno non finisca.

Quello del 9 maggio è un appuntamento da non perdere, senza dimenticare, ovviamente, mascherine e distanza di sicurezza.

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