LA STANCHEZZA E LE PARTITE RAVVICINATE IN POCHI GIORNI, PENALIZZANO SASSARI CON LA VIRTUS BOLOGNA CHE DOMINA PER 77-108

Terzo match in appena cinque giorni per la Dinamo Banco di Sardegna che prosegue il suo tour de force. Al PalaSerradimigni va in scena il big match della venticinquesima giornata di regular season, coach Gianmarco Pozzecco ritrova Spissu, Katic e Re tra i dodici a disposizione, il play sassarese parte subito in quintetto.

Polveri bagnate da entrambe le parti in avvio di gara, pronti via segna subito Bilan poi le due squadre litigano col ferro, Weems dall’arco sblocca i suoi dopo 3’ (2-3). Belinelli risponde ai canestri di Gentile che poi esce temporaneamente per un problema fisico, Kruslin sul parquet, Dinamo a trazione croata con anche Katic in campo, il centro è un autentico rebus per la difesa virtussina (5 falli subiti), 10-7 al 6’. Djordjevic si affida a Teodosic ma trova punti dalle mani di Beli, tripla Kruslin, Alibegovic firma i primi punti personali, si alza l’intensità e Katic a cronometro fermo scrive il 15-11 dopo 7’. Rotazioni virtussine con 11 uomini già a referto nei primi 8’, il Banco gioca bene e piazza il parziale spinta da Bendzius e Kruslin, timeout Bologna sul 22-13. Gli avversari non colpiscono ma limitano i danni e la frazione si chiude sul +9 Dinamo.

Happ risponde al 4-0 bianconero e tiene la Dinamo avanti di 7 lunghezze. Arriva però un parziale avversario, Hunter dall’angolo piazza la tripla del 24 pari, Spissu per il nuovo vantaggio ma Gamble è l’uomo decisivo nel secondo quarto, ancora perfetta parità al 14’. Difesa aggressiva e colpi proibiti, la Virtus mette la testa avanti con Pajola dopo il 3-2 iniziale ma il Banco c’è e risponde colpo su colpo, 34-33. Bologna accelera con Abass e Belinelli, Sassari rimane in scia con la tripla di Gentile, Pozzecco decide di chiamare il minuto e pensarci su al 18’ (37-41). Duello Katic-Belinelli, arriva un antisportivo per l’ex NBA, il play croato fa 4/4 ai liberi e riporta in equilibrio il match, Pajola tutto solo è cecchino dall’arco per due volte, Spissu ci mette una pezza dalla lunetta, Teodosic sfrutta al meglio gli ultimi 7’’, si va negli spogliatoi sul 43-49.

Apre il secondo tempo Burnell poi succede di tutto: tecnico a Gentile per flopping, tecnico alla panchina per eccessive proteste dopo un contatto duro su Burnell, il Banco in un amen si ritrova sotto di 14, tutto da rifare dopo 22’ (45-59). Timeout biancoblu, Spissu e Bilan per dare la scossa, l’inerzia però è tutta avversaria, Dinamo confusionaria e stanca, dopo 26’ è 52-72. Non cambia la musica, il Banco continua a patire, la Virtus gestisce, spazio anche per Treier non rischiato da Poz fino a questo momento, arriva un tecnico per proteste in casa Vu Nere, il terzo quarto è a senso unico (12-32 il parziale), al 30’ è 55-81.

Una Dinamo stremata dalle tante gare ravvicinate prova comunque a rimanere in piedi, Teodosic guida l’attacco bolognese e gestisce senza pensieri, a 5’ dal termine gli avversari conducono 72-100. La banda del Poz mette in campo le ultime forze rimaste, è solo garbage time, finisce 108-77 per la Virtus Bologna.

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