PER CLELIA MARTUZZU, CON “RITORNO A SULKY”, VEDE LA LUCE LA SUA TERZA PUBBLICAZIONE: LA STORIA DEGLI ANTICHI SARDI ROMANZATA PER I PIU’ GIOVANI

ph. Clelia Martuzzu

di CLELIA MARTUZZU

Sono profondamente innamorata della Terra Sarda, ma in particolare della sua Storia straordinaria e del suo Patrimonio singolare.

Da ragazza sono rimasta colpita dalle testimonianze del passato che si scorgono ovunque si volga lo sguardo.

Incuriosita dall’impressionante numero dei siti nonché dalla loro maestosità ho provato, per quanto fosse possibile in quegli anni, a documentarmi riguardo a chi li avesse costruiti prendendo libri in prestito dalla biblioteca comunale.

Con il tempo, più leggevo e più si palesava nella mia testa la discordanza tra lo “straordinario lascito dei nostri antenati” e l’assurda “definizione” che gli storici hanno affibbiato ai nostri avi: “𝑝𝑜𝑝𝑜𝑙𝑜𝑚𝑖𝑛𝑜𝑟𝑒, 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑛𝑡𝑒, 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜𝑚𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑒 𝑖𝑛𝑐𝑎𝑝𝑎𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑖 𝑝𝑜𝑝𝑜𝑙𝑖 𝑐𝑜𝑒𝑣𝑖”. 

Così ho deciso di approfondire la Storia degli Antichi Sardi in maniera seria. Mi sono buttata a capofitto sui saggi pieni di tecnicismi scientifici. E pur essendo testi difficili, spesso incomprensibili, non mi sono arresa. 

Ho letto e riletto decine di libri di autori diversi constatando che la “Storia” Sarda, non è andata affatto come riportato sui Testi Scolastici e come mi hanno sempre fatto credere gli insegnanti, costretti purtroppo ad attenersi al programma ministeriale.

Inizialmente me la sono presa con gli “storici”, perché le nostre vestigia storiche, così notevoli e imponenti, disseminate in lungo e in largo nell’Isola, non potevano essere certamente “ignorate” da chi si apprestava a scrivere la Storia di chi aveva abitato l’Isola. Chiunque a colpo d’occhio avrebbe compreso che erano frutto di un popolo evoluto. Ma poi li ho giustificati perché sino a cinquanta anni fa, solo una piccola parte del patrimonio Sardo era stato indagato dagli archeologi.

E bensì  le evidenze archeologiche rivelino che c’è stato un tempo in cui gli Antichi Sardi sono stati addirittura “Protagonisti del Mediterraneo”, essi, al contrario dei “popoli coevi”, vengono ancora 𝕓𝕒𝕟𝕕𝕚𝕥𝕚 dai libri di 𝑆𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎. 

Una vera ingiustizia per noi sardi che oltre essere stati depredati della nostra Lingua siamo stati privati della nostra Storia, minando la nostra Identità. 

Non possiamo permettere che questo sopruso si perpetui ancora a lungo.

Con determinazione dobbiamo fare si che i bambini e i ragazzi di oggi, che saranno gli uomini di domani, con orgoglio prendano consapevolezza della propria identità e sviluppino il senso di appartenenza territoriale per affrontare meglio il presente e prepararsi al futuro.

Grazie alla curiosità di mia figlia, qualche anno fa ho deciso di contribuire a colmare il vuoto lasciato dagli storici, così ho iniziato a scrivere dei “𝑅𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖 𝐹𝑎𝑛𝑡𝑎𝑠𝑡𝑖𝑐𝑖” ambientati nella Sardegna Antica e che hanno riscontrato un’ampia approvazione da parte dei lettori, ma in particolare delle insegnanti delle scuole primarie e secondarie che mi spronano ad andare avanti.

Dal 2017 sono ben tre i libri pubblicati: il primo “Un salto nella civiltà nuragica” è un auto-pubblicato; mentre il secondo “Un volo nel passato” e il terzo “Ritorno a Sulky” sono editi dalla Condaghes.

Con tutta onestà confesso che non è facile scrivere di un argomento così contestato. Infatti non si tratta di scrivere il semplice concatenarsi di eventi che coinvolgono diversi personaggi, ma è necessario creare dal nulla le ambientazioni e i mondi in cui questi si sviluppano. 

Le mie storie tentano di avvicinarsi il più possibile ai periodi storici trattati, tessendo parole per fornire dettagli esaustivi sulla geografia, sull’economia, sulla società, sulle credenze e sugli usi e costumi di quei tempi ormai andati, permettendo al lettore di immergersi completamente.

Per realizzare questi mondi immaginari attingo le informazioni dalle conoscenze ed esperienze acquisite, ma la maggior parte di queste le raccolgo studiando costantemente i testi redatti dagli esperti delle specifiche materie.

Le mie narrative che sono alla portata di grandi e piccini, non sono dei Libri di Storia, ma si basano sui ritrovamenti archeologici e sulle considerazioni fatte da diversi storici ed archeologi.

Mi auguro che un giorno, non troppo lontano, venga ristabilito il “Vero Storico” e la “Storia degli Antichi Sardi” venga studiata al pari di altre Civiltà! 

Fino ad allora continuerò a romanzare la Storia Sarda per impedire che questa venga spazzata via dal tempo.

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3 commenti

  1. Brava e geniale nel raccontare per far conoscere la civiltà sarda a tutti

    • Clelia Martuzzu

      Grazie Rita,
      Sono mossa da semplice passione per questa Terra straordinaria che tanto ha dato e ancora tanto potrebbe dare se lo volessimo realmente ❤️

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