NEL SILENZIO DELLA SARDEGNA ARENA, BATTUTO IL TORINO PER 4-2: IL CAGLIARI RITROVA SORRISO E GIOCO. TORNA A SOGNARE L’EUROPA

Nahitan Nandez of Cagliari in action during the Serie A match between Cagliari Calcio and Torino FC at Sardegna Arena on June 27, 2020 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Seconda vittoria consecutiva del Cagliari, che batte 4-2 il Torino alla Sardegna Arena. Vittoria limpida ottenuta soprattutto in virtù di un primo tempo giocato su livelli di eccellenza. A tratti è sembrato di rivedere la squadra travolgente della parte iniziale di campionato, veloce, efficace in fase di palleggio, spietata sotto porta. Il ritorno di Nainggolan ha conferito sostanza e personalità, ma le note confortanti non vengono solo dalla prestazione del belga; tutti si sono espressi su ottimo livello, compresa la difesa baby formata, oltre da capitan Ceppitelli, dal 2000 Walukiewicz e dal 2001 Carboni. Last but not least, il carattere: il Torino è riuscito a rientrare in partita segnando due gol nel giro di un paio di minuti, ma la reazione rossoblù è stata immediata, con Pellegrini abile a guadagnarsi il rigore trasformato da Joao Pedro per il 4-2 finale.

Rispetto alla gara di Ferrara, Zenga dà fiducia a Cragno tra i pali; la difesa a tre è formata da Ceppitelli, Walukiewicz e Carboni, alla prima da titolare; in mezzo al campo giostrano Rog, Nandez e, più avanti, il rientrante Nainggolan, regista dalla trequarti in su, con Mattiello e Lykogiannis esterni; riconfermata la coppia d’attacco, composta da Simeone e Joao Pedro.

Inizio baldanzoso del granata con Edera e Berenguer in evidenza, ma la prima chance è del Cagliari: lunga discesa palla al piede di Walukiewicz, tocco per Joao Pedro che non ci sta a pensare troppo e calcia da fuori, sfiorando il palo destro della porta di Sirigu. Rossoblù ancora pericolosi all’11’, ancora con una fuga di Rog, che tocca su Simeone, non passa l’assist per Nainggolan liberissimo dalla parte opposta, Izzo manda in angolo.

Batte Rog dalla bandierina all’interno dell’area piccola, respinge la difesa granata, ma fuori area c’è Nandez: gran destro al volo e pallone nell’angolino basso alla sinistra di Sirigu, che non tenta nemmeno la parata, sorpreso dalla precisione e dalla potenza della conclusione del giocatore uruguayano. Per Nandez, è il secondo gol con la maglia del Cagliari: l’altro, l’aveva segnato ancora al Torino, nella partita di andata, e sempre con un fendente di destro nell’angolo opposto.

Al 17′ i rossoblù raddoppiano: stupenda azione in verticale con Nandez che fa viaggiare Lykogiannis sulla sinistra con un’apertura di prima intenzione, affondo del greco e cross basso per Simeone, che non deve far altro che appoggiare in rete da due passi. L’arbitro Mariani prima annulla per fuorigioco di partenza di Lykogiannis, poi convalida su segnalazione del VAR. Cagliari travolgente nelle ripartenze.

Al 24′ botta da fuori di Nainggolan, sul fondo non di molto.

I rossoblù prendono fiducia ed iniziano a gestire bene il pallone, sfruttando la tecnica e il palleggio dei suoi centrocampisti. Radja orchestra le operazioni dalla trequarti in avanti. In difesa, sorprendono i ragazzini Carboni e Walukiewicz per autorità e sicurezza.

Il Torino risponde con una punizione dalla destra di Edera, molto insidiosa, calciata direttamente in porta, Cragno non trattiene poi Simeone impedisce il tap-in di Bremer: i granata reclamano il rigore, l’arbitro lascia correre.

Al 36′ granata nuovamente vicini al gol, la bella combinazione Berenguer-Belotti porta il centravanti solo davanti a Cragno, bravo a stoppargli il tiro da posizione favorevole.

Al 41′ Nandez fila via sulla destra, cross, stoppato da N’Koulou in scivolata: inizialmente l’arbitro indica il dischetto, poi rivede al VAR l’azione e cambia idea, interpretando il tocco del difensore granata con la spalla e non col braccio.

Il Torino chiude il tempo in avanti ma Cragno non corre ulteriori rischi.

Il Cagliari rientra in campo determinato e al 46′ sigla il terzo gol: Nainggolan prende palla sulla trequarti, sinistro radente che sbatte sul palo e si infila. Un’altra rete spettacolare da lontano da parte di Radja.

Al 52′ ottimo intervento difensivo di Mattiello, che impedisce il tiro al volo a Berenguer. Cagliari insidioso al 54′, con una stupenda giocata di Joao Pedro che salta il suo marcatore e crossa per Simeone, anticipato di un niente al momento del colpo di testa.

Al 56′ tiro da fuori di Edera, Cragno para con sicurezza.

Due cambi per parte al 69′: Ionita per Mattiello e Cigarini per Nainggolan nel Cagliari, Verdi per Edera e Ansaldi per De Silvestri nel Torino.

Il Torino accorcia al 59′: cross di Ansaldi, sponda di Ola, Bremer in rovesciata supera Cragno.Al 62′ discesa e cross di Nandez, Sirigu precede Simeone, riprende Rog, ma il destro è alto.

I granata riprendono fiducia: al 65′ su cross di Ansaldi, Ola raccoglie dalla parte opposta, fortunatamente il tiro è sballato.

Il 3-2 è solo rinviato: angolo di Verdi, tiro al volo di Belotti, imparabile per Cragno.

Dentro Pellegrini per Lykogiannis. Il nuovo entrato si fa subito vedere, prima con un interessante cross teso, poi conquistando un rigore per un fallo di N’Koulou. Dal dischetto Joao Pedro spiazza Sirigu per il 4-2.

Altri cambi nel Torino al 74′, con Singo e Lukic per Rincon e Ola. Poi Millico al posto di Berenguer. Dopo un tiro secco di Joao Pedro bloccato da Sirigu, Zenga risponde inserendo Cacciatore e Ragatzu al posto di Carboni e dello stesso Joao Pedro.

All’89’ Pellegrini manda in angolo, arrivando prima di Singo su un cross di Millico.

Il Torino spende le ultime speranze di recuperare caricando a testa bassa, il Cagliari rimane bene assestato nei pressi della propria area di rigore. Non fanno passare niente, i rossoblù e ogni tanto, stanchezza permettendo, portano lontano il pallone con azioni di alleggerimento.

Gli ultimi minuti scorrono via senza altre emozioni: i rossoblù portano a casa altri 3 punti, salendo a quota 38. 

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