IL VIRUS NON FERMA LE ATTIVITA’ DEL CIRCOLO “SARDICA” DI SOFIA: VIDEOCONFERENZA CON ANTONANGELO LIORI PER PARLARE DI CULTURA, ARCHEOLOGIA E SIMILITUDINI TRA SARDEGNA E BULGARIA

Venerdì 5 giugno si e’ svolta la presentazione virtuale in anteprima assoluta del libro “Religione e sesso nella Sardegna antica”, scritto dal ricercatore e antropologo Antonangelo Liori, alla presenza dell’Autore e del prefatore Don Roberto Caria, docente di Teologia Morale nella Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna.

Di tutto rispetto il parterre di invitati all’evento tra cui Antonio Maria Masia, presidente del prestigioso circolo di Roma il “Gremio”, nato nell’aprile del 1948, che ha portato il saluto dei soci ed ha apprezzato il difficile lavoro dell’Autore svolto con una innovativa analisi interdisciplinare focalizzata su alcuni dei più significativi tra i numerosi siti archeologici sardi.

Particolarmente gradita la presenza del circolo SARDICA di Sofia (Bulgaria) con il Presidente Gen.Gianfranco Vacca ed il Vice Presidente Dott.Alessandro Calia i quali hanno posto l’accento sulle strabilianti affinita’ esistenti tra le antiche  culture sarda e bulgara significativamente testimoniate dal misterioso e affascinante pozzo sacro di Garlo così simile ai ben più numerosi pozzi sacri che in Sardegna rappresentano un unicum mondiale con l’unica eccezione appunto del pozzo di Garlo studiato dall’archeologa Dimitrina Mitova Gionova e divulgatograzie anche all’aiuto del Circolo  Sardica di Sofia che ne pubblicò gli studi in una edizione bilingue bulgaro-italiano.

Nell’occasione il Gen.Vacca ha invitato ufficialmente il Dott. Antonangelo Liori ad una presentazione del libro da svolgersi a Sofia.

Molto acceso l’interesse del Maestro di musica, compositore ed ex sindaco di Riola Ivo Zoncu che ha sottolineato come anche la musica abbia avuto un ruolo centrale nell’espressione della cultura sarda come documentato dall’autore del libro nell’interessantissimo capitolo sul bronzetto itifallico ritrovato a Ittiri.

L’Editore dell’opera Giovanni Manca ha manifestato la soddisfazione di aver prodotto questo importantissimo lavoro che con una prospettiva assolutamente innovativa, una grande ricchezza culturale di citazioni e rimandi ai più grandi pensatori del genere umano (per citarne solo alcuni: Aristotele, Lao Tze, Erodoto, Ovidio, Confucio, Omero, Sant’Agostino, Platone, Propp, Wittgenstein, Guenon, Gimbutas) fa riemergere la grande ricchezza e complessità dell’antica civiltà sarda, la più importante del mediterraneo antico e forse del mondo. E quindi ha espresso l’orgoglio di aver contribuito alla diffusione di un lavoro che sulla scia del solco aperto dai libri di Sergio Frau darà un contributo fondamentale a far conoscere le immense ricchezze culturali dall’isola nel mondo degli appassionati di archeologia e al più vasto pubblico di lettori.

 Infatti la scrittura limpida, appassionata e affascinante, con la quale l’autore porta avanti le sue profondissime riflessioni scorre come un fiume di narrazione poetica ma profonda come il mare e coinvolge sia il lettore più sofisticato che anche il grande pubblico, per cui il libro ha tutte le qualità per essere un grande successo editoriale e un punto di riferimento delle riflessioni sulla grandezza della Sardegna antica nei prossimi anni.

Infine Antonangelo Liori ha spiegato di essere partito dall’antropologia spaziando tra archeologia,storia delle religioni, filosofia, arte e simbolismi per dimostrare lo stretto legame tra l’uomo e la terra con i suoi elementi di vita.

Ripetiamo che il libro di Liori e’ scritto per essere accessibile a qualsiasi lettore che provi amore per la propria terra.   Tra gli altri partecipanti a questa presentazione virtuale ci piace citare anche gli interventi del Dott. Gesuino Mattana medico con passata esperienza di sindaco di San Sperate che è intervenuto sugli aspetti medici e anatomici affrontati nel libro e l’ingegnere Giancarlo Casula che ha sottolineato la grandezza ingegneristica e architettonica dei costruttori nuragici che realizzarono opere come quei capolavori di ingegneria idraulica e di architettura di Gremanu e Santa Cristina.

Molto interessante è stata la sperimentazione di un evento culturale che ha voluto spezzare l’isolamento causato dall’epidemia di coronavirus che per mesi ha impedito e ancora sta impedendo gli incontri fisici tra autore e lettori.  L’organizzazione in vista della ripresa delle opportunità di incontrarsi   ha permesso la realizzazione un cenacolo virtuale in collegamento da diverse realtà nazionali e internazionali che ha riunito  tanti appassionati di alto profilo culturale in un dibattito che ha superato i confini fisici e quelli geografici e contribuito  alla diffusione dell’immagine di una Sardegna ricca di storia e al centro del mondo antico.

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2 commenti

  1. Che coincidenza, proprio ieri mi sono chiesta come stesse Antonangelo che non vedo da almeno 20 anni 😊 tanti saluti

  2. Giovanni S. Chessa.

    Ho letto ieri notte il libro in 3 ore.E’ molto profondo; sembra uscito dall’anima dell’autore. E’ un altro passo avanti verso la centralità della civiltà sarda non solo a livello Mediterraneo ma mondiale.Penso che ci vorranno ancora 3-4 anni prima che questo” primum movens” della Civiltà Sarda sia ben conosciuta.Complimenti a tutti.Santino Chessa.

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