IN UN SANT’EFISIO SENZA PUBBLICO E FEDELI, VIDEOLINA TRASMETTE IL DOCUMENTARIO DI GIANCARLO CABIDDU “EFIS MARTIRI GLORIOSU”

di BRUNO CULEDDU

Sarà un Sant’Efisio senza fedeli quello del 2020. In ossequio alle norme per il contenimento del Coronavirus non si snoderà per le strade di Cagliari la straordinaria processione dei gruppi in costume provenienti da tutta la Sardegna e delle traccas, trainate da buoi, sfilanti in un bagno di colore tra due ali di folla. È un fatto senza precedenti: dopo 363 edizioni Cagliari rinnoverà senza il pubblico il voto con il Santo a cui si appellò durante la peste del 1656. Non era successo durante i bombardamenti su Cagliari del 1943. Anche nel 1794, l’anno di “Sa die de sa Sardigna”, la festa si svolse ugualmente seppure in data diversa. Quella fissata per il 1° maggio venne abolita dallo Stamento Militare poiché aveva avuto sentore che la rivolta popolare era stata programmata per il 4 maggio, in occasione della solenne processione per il ritorno in città della statua di S. Efisio. L’amministrazione comunale tuttavia mantenne fede al voto spostando la processione al 1° giugno.

Nel 2020, in tempo di Corona Virus, si è deciso  di sciogliere il voto con funzioni di emergenza. Il primo maggio il sindaco di Cagliari procederà all’investitura dell’Alter Nos nel palazzo comunale in forma strettamente privata. Lo stesso giorno l’Alter Nos parteciperà alla funzione religiosa nella chiesa di Stampace, ma senza i fedeli.

Il tre maggio, il simulacro del santo verrà trasportato alla chiesa di Nora a bordo di un mezzo del Corpo militare della Croce Rossa. Non è prevista alcuna tappa intermedia e non sarà consentita la partecipazione della cittadinanza.

Terminata la funzione religiosa, il simulacro di Sant’Efisio tornerà nella stessa giornata a Cagliari, dove – nella propria chiesa – verrà pronunciata la formula di scioglimento del voto.

Sant’Efisio rimane però una festa di popolo: il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu si è quindi ripromesso di farla svolgere a settembre o appena sarà possibile.

Per rendere meno triste l’edizione 2020 è intanto intervenuta l’ISRE, Istituto Superiore Regionale Etnografico, autorizzando la messa in onda su Videolina del documentario “Efis Martiri Gloriosu”, prodotto dall’ISRE e realizzato da Gianfranco Cabiddu nel 1999. Pensato come un lavoro etnografico su una delle grandi feste religiose in Sardegna, è a tutt’oggi il più completo e spettacolare documentario realizzato su Sant’Efisio.

Il film, durata di 93 minuti è in lingua sarda (cagliaritana) con sottotitoli in italiano

Con Gianfranco Cabiddu alla regia, hanno lavorato Emanuela Di Giunti al montaggio, Roberto Lai come tecnico audio e Vincenzo Carpineta alla fotografia. Riprese di Sandro Bartolozzi, Vincenzo Carpineta e Luca Melis. La ricerca etnografica è opera di Jose Meloni e Felice Tiragallo.

Gianfranco Cabiddu ha dichiarato: “Efis Martiri Gloriosu è un documentario prodotto dall’ISRE e racconta una manifestazione complessa, popolare e di fede, che dura un anno intero: spiega com’è Sant’Efisio dietro le quinte, quali sono le procedure, le scelte che stanno dietro ogni passaggio, le attività quotidiane, arrivando a questa sintesi: Sant’Efisio è un atto d’amore”.

Per vedere il film occorre sintonizzarsi su Videolina, su SKY e Tivù Sat, canale 819, il primo maggio alle ore 21.00.

Il film è disponibile per la visione integrale anche sulla piattaforma ISRECINEMA on demand, alla quale è possibile accedere dal sito ufficiale dell’ISRE: www.isresardegna.it.

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