LA CAROVANA DEL SORRISO: L’IMPEGNO SOCIALE E NELLA SOLIDARIETA’ DI MONICA PULINA

ph: Monica Pulina

di ANTONIO CARIA

Monica Pulina è da tempo impegnata nel sociale. Attualmente Consigliera comunale di maggioranza al Comune di Alghero, dal mese di agosto dello scorso anno è la referente regionale della Carovana del Sorriso, guidata a livello nazionale da Beppe Mambretti.

Come si avvicina alla Carovana del Sorriso? “Mi avvicino alla Carovana del Sorriso in quanto conosco il presidente Beppe Mambretti che, ormai da molti anni, trascorre le vacanze ad Alghero. È nata un’amicizia che dura già da tempo e l’anno scorso, ad agosto, mi ha proposto di essere la referente in Sardegna e di aprire una sede proprio ad Alghero. Si è voluto fidare di me perché c’era già una conoscenza diretta con me. Sono stata sempre impegnata nel sociale e ho collaborato con le Associazioni algheresi.Sebbene nasca in Lombardia, a Lecco dove ha la sede legale, la Carovana del Sorriso ha, ormai, da tempo, altri gruppi di volontari in giro per l’Italia. Nasce a opera di un gruppo di operatori sanitari che si erano ritrovati e avevano manifestato la volontà di portare cure odontoiatriche in vari posti, tra cui in Siria e Bosnia Erzegovina. Hanno iniziato con degli ambulatori odontoiatrici mobili e, poi, hanno esteso l’attività anche in altre nazioni (Italia, Albania, Romania)”.

La Carovana arriva anche in Africa… “Si, nello specifico in Tanzania, dove gli operatori hanno incontrato 12 bambini orfani presi in adozione da una onlus olandese che, per motivi ancora sconosciuti, li avevano poi abbandonati a se stessi. Loro hanno preso a cuore la sorte di questi bambini e ha deciso di offrire loro un alloggio. Nasce così, nel 2016, “La Casa degli Angeli”, un orfanotrofio in piena steppa Masai, un locale di 500 metri quadri che ospita, attualmente, 20 tra bambini e ragazzi, la maggior parte orfani di genitori morti di Aids. Molti di loro, purtroppo, sono risultati positivi. In questo orfanotrofio, la Carovana del Sorriso offre, oltre al sostentamento alberghiero, anche l’istruzione e vengono sostenuti a distanza dal progetto “Cactus”, al quale aderiscono le famiglie che li prendono in adozione e si occupano di loro. Dopo si è pensato di costruire anche un villaggio che è completamente gestito dalla Carovana del Sorriso insieme a una Congregazione di Fratelli di Gesù Pastore”.

La sua prima iniziativa. “Abbiamo iniziato raccogliendo fondi ad Alghero con i quali sono stati acquistati le divise e materiale didattico per oltre 250 della scuola del Gonge in Tanzania. Sempre con i contributi raccolti in Sardegna abbiamo finanziato una scuola, chiamata “Progetto Rossana pre-scuola Masai”, in un villaggio che ospita 200-300 masai, la maggior parte bambini piccoli. La carovana garantisce il pagamento dello stipendio a due insegnanti, una di lingua tipica dei Masai e una di lingua shuaili, la lingua ufficiale africana, inoltre i bimbi che frequentano la scuola hanno garantito un pasto giornaliero che viene acquistato e preparato in loco”.

Ci racconti il suo viaggio in terra africana. “È stata un’esperienza magnifica durata 10 giorni. Tutto quello che ho visto mi ha rafforzato il cuore e rinvigorito l’anima. Vedere così tanti bambini, con questi occhi e sguardi meravigliosi, così come i genitori che ci hanno accolto con tanta dignità. Il nostro gruppo di volontari era composto da 7 persone e abbiamo lavorato tantissimo. Siamo arrivati con un container che conteneva materiale didattico e sanitario, arredi, compresa una grande falegnameria e subito dopo, sono arrivati tre falegnami dall’Italia che hanno insegnato questo lavoro ai ragazzi. Abbiamo visitato diversi istituti di ragazzi diversamente abili dove abbiamo fornito materiale sanitario, farmaci, carrozzine e deambulatori. Poi abbiamo visitato il villaggio Masai e un caseggiato costruito con fango e terra dove è sorta la scuola. Siamo stati ospiti della popolazione che ci hanno accolto con canti e balli. Io ho portato 50 chili di bagaglio con abbigliamenti estivi per bambini, quaderni, pennarelli e pastelli e altro, donati da alcuni negozi di Alghero. Vedere un bambino che gioisce nel ricevere una penna colorata è stata un’immagine che mi porterò sempre dentro il cuore. Ti rendi conto della reale necessità che c’è in questi paesi, ma nello stesso ti rendi conto della grande dignità che hanno queste persone nel vivere con poco, sempre con il sorriso sul volto. In Africa, inoltre, i bambini portano tutti la divisa scolastica che devono portare sempre. Quando siamo arrivati nella zona di Mwanga siamo stati ricevuti da un’autorità che può essere identificata come il nostro Presidente della Provincia, insieme al preside della scuola e a una suora che si occupa e segue questi bambini, facendo chilometri per portare loro quaderni, libri e da mangiare”.

I prossimi appuntamenti. “Prima che scoppiasse la pandemia da Coronavirus ci stavamo già occupando del progetto “Acqua”. In quella zona c’è un unico fiume che, purtroppo, è molto inquinato. Le tribù Masai usano quell’acqua mentre i ragazzi dell’orfanotrofio l’acqua piovana. Il problema è riuscire a portare l’acqua sanificata dal fiume. A questo proposito noi abbiamo già contattato degli esperti che ci hanno confezionato un progetto. Mi preme aggiungere che, vista la pandemia, la Carovana del Sorriso si è occupata di portare avanti dei progetti per aiutare le amministrazioni, come portare a casa la spesa a chi non può uscire e donare le mascherine. Un bonifico di 1.450 euro, della Carovana del Sorriso, è servito per acquistare i dispositivi di protezione individuale che sono stati distribuiti agli ospedali cittadini, alle case di riposo e alla Polizia locale”.

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