CORONAVIRUS, ANCHE UN TEAM CAGLIARITANO NELLA RICERCA EUROPEA PER LO STUDIO PER UN FARMACO ANTIVIRALE

Nella foto, da sinistra a destra: Alessia Caredda (tecnico), Annalaura Paulis (dottoranda), Angela Corona (assegnista), Enzo Tramontano (docente). Francesca Esposito (ricercatrice), Nicole Grandi (ricercatrice), Maria Paola Pisano (dottoranda)

Virologi dell’Università di Cagliari (guidato da Enzo Tramontano) con i colleghi dell’Ospedale Spallanzani e dell’Università Cattolica di Lovanio si apprestano a mettersi al lavoro per sviluppare farmaci antivirali e trovare in fretta un modo per intervenire efficacemente sull’epidemia in corso dell’influenza Covid-19 provocata dal Coronavirus.

EXSCALATE4CoV (E4C) è il nome del progetto tra i pochi finanziati dall’Unione Europea su 91 presentati. E’ stato elaborato da un network internazionale guidato dalla Dompè Farmaceutici SpA in collaborazione con il CINECA (consorzio di università italiane) con altri gruppi di ricerca (in totale 18) italiani, belgi, polacchi, spagnoli, svizzeri, e tedeschi

“È per noi un grande onore essere coinvolti in questo network di eccellenza – dichiara Tramontano docente di Microbiologia e Virologia – Metteremo a disposizione tutto il nostro expertise virologico e tutta la nostra capacità nel campo dello sviluppo dei farmaci antivirali per poter raggiungere, nei tempi più brevi possibili, un risultato che possa contribuire ad una risposta efficace in un momento così delicato”.

“Sono orgogliosa del successo ottenuto dal gruppo di ricercatrici, mi scuserà il professor Tramontano, in questo campo – commenta Maria Del Zompo, Rettore dell’Università di Cagliari riferendosi al fatto che si tratta di un team quasi esclusivamente femminile –. Sogno un mondo in cui la ricerca scientifica sia valorizzata e finanziata per l’avanzamento che sempre permette alla conoscenza, e non solo davanti a crisi sanitarie, climatiche o di altro genere”.

In particolare, il team di Cagliari ha il compito di studiare il meccanismo di azione delle molecole identificate, indagare i meccanismi di farmaco-resistenza, identificare i determinanti molecolari delle interazioni tre le molecole ed i bersagli virali e verificare l’effetto delle molecole identificate sui diversi Coronavirus, allo scopo di poter intervenire non solo sull’epidemia in corso, ma mettere a disposizione della comunità un armamentario farmaceutico utilizzabile anche in futuro.

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