GIORDANA DESSI’E IL SUO CANTO DELLA SOLIDARIETA’: I SUONI, LA VOCE E (LA SOCIETA’) DEI SOGNI

ph: Giordana Dessì

di GIANCARLO GHIRRA

Il suo è un canto dolcissimo, che raggiunge il punto più alto una ninna nanna dedicata al suo piccolo Antonio, volato via troppo presto. Ma più della melodia ciò che colpisce è il pubblico di un concerto rarissimo, che ha per teatro l’Hospice Madonna di Fatima, sul litorale di Quartu Sant’Elena. Ad applaudire Giordana Dessì e le sue canzoni della tradizione sarda sono donne e uomini alle prese con malattie gravi, affiancati dai familiari, da medici e operatori sanitari. E il clima è quello, magico, dell’incontro di persone dalle vite difficili con l’arte e la musica, arricchito dalla presenza del coro “Musica Viva” diretto da Maria Paola Nonne e dallo straordinario pianista Orio Buccellato, Giordana è stata protagonista alla vigilia del Natale di una serata molto particolare in una sede molto particolare, scelta dai tre fondatori della Società dei sogni, l’associazione che ha fatto dell’incontro fra arte, musica e danza e fragilità umana il senso della sua esistenza.

Giordana Dessì, Denise Vacca e Barbara Corrias

Voluto da Denise Vacca, oncologa impegnata sul fronte delle cure palliative, Barbara Corrias, psicologa e psicoterapeuta, Domenico Renna, ingegnere ma soprattutto operatore sul fronte della cultura, ecco dunque realizzarsi l’incontro inedito fra i suoni, le voci, i canti e una comunità che affronta il dolore di vivere faticosamente nella ricerca di un senso gioioso dell’esistenza. Difficile raccontare le emozioni evitando la retorica, ma Giordana Dessì, 37 anni, origini sardo- piemontesi (è nata a Chieri) riesce con semplicità e naturalezza a cantare dolci melodie e storie dure come la morte di un suo figlio nato da pochi mesi coinvolgendo il pubblico speciale dell’hospice in un crescendo di applausi e partecipazione. Può succedere che una spettatrice scoppi in lacrime perché la malattia non le consente di battere le mani ritmicamente, ma il clima è di straordinaria serenità e gioia. E Giordana non si turba per le difficoltà del suo pubblico speciale. Se qualcuno degli ospiti dell’hospice non può o non vuole venire ad assistere allo spettacolo, lei fa il giro delle stanze, canta per ognuno di loro. La cantante non disdegna i palcoscenici sardi e nazionali. Il prossimo sette febbraio sarà a Sanremo per la quarta Vetrina Premio Lucio Dalla. Nella sala di Palazzo Roverizio, a pochi passi dal più celebre Teatro Ariston, quello del Festival, Giordana canterà un pezzo di Caruso, una delle più belle fra le canzoni rese celebri da Dalla. Presenterà insomma un successo nazionale, ma anche la sua Ninna Nanna in italiano o Dico di me, il testo che lì’ ha portata in finale. Sin da piccola, sin da quando aveva cinque anni, è abituata a utilizzare la musica come strumento di solidarietà per i più deboli. Accompagnata dalla mamma, che si esibiva nelle case di riposo, non ha mai smesso di impegnarsi facendo della musica e del canto uno strumento di promozione dell’umanità, ad esempio dando vita a un coro di adolescenti dell’oratorio di Flumini di Quartu. Ha dunque una vita ricca, sia sul piano umano che professionale, quest’artista che ha conosciuto molte durezze, a partire dalla morte dei genitori quando lei era ancora piccola. A 9 anni ha lasciato il Piemonte per Senorbì, il paese del padre a meno di trenta chilometri da Cagliari, poi si è trasferita a Quartu Sant’Elena, due passi dal capoluogo, e lì, a 17 anni, ha cominciato a esibirsi nei piano bar, a fare l’animatrice nei matrimoni. a impegnarsi nel coro della parrocchia e dell’oratorio. Simultaneamente ha vinto diversi concorsi provinciali, incontrando, nel 2005, il maestro Marcello Caredda, che l’ha ingaggiata come cantante del gruppo di liscio e latino americano “Bandoleros Latinos”. Ha cominciato quindi a girare le piazze della Sardegna e le discoteche di liscio, come il Biggest. Dal 2007 ha scelto dedicarsi al canto sardo, e ha formato il gruppo “Giordana Dessì Melodie di Sardegna “, dando vita a uno spettacolo basato su balli e canti della tradizione portato in giro nelle piazze del’Isola e nei circoli sardi in Italia e all’Estero. Nel 2016 ecco il nuovo gruppo “Giordana Dessì in Armonia”, con musicisti quali Reverendo Jones, Walter Atzori, Andrea Puddu, Graziano Mascia. Poi fa parte del gruppo “Boghes e ballos”. Cresce negli ultimi anni il rapporto artistico con il maestro Nando Cuccu, insieme al quale Giordana ha messo a punto un cd di imminente uscita, intitolato “Oro in su coro”, proprio come il gruppo con il quale lo ha costruito. Ancora una volta il segnale che Giordana lancia è quello della solidarietà, perché i proventi del cd saranno destinati a Società dei sogni, l’associazione che ha fra i suoi obiettivi l’organizzazione di laboratori teatrali e di danza, spettacoli musicali progetti di medicina narrativa, dedicati soprattutto alle persone fragili, alle prese con esistenze anche dure, ma pronte a un sorriso, a momenti di serenità che soltanto le “onde d’arte” possono anche inaspettatamente regalare.

9 risposte a “GIORDANA DESSI’E IL SUO CANTO DELLA SOLIDARIETA’: I SUONI, LA VOCE E (LA SOCIETA’) DEI SOGNI”

  1. Orgogliosa del fatto di poter sostenere il sogno di Giordana Dessi e del fatto che Giordana Dessì abbia scelto Società dei Sogni ❤️

  2. Con il Cd praticamente in arrivo, già innumerevoli sono le prenotazioni…
    Vorrei ringraziare pubblicamente gli amici sostenitori che hanno e stanno continuare a darci una mano nella presentazione dell’album di Giordana Dessi…
    Grazissime Centro olistico la Mariposa, grazissime Società dei sogni, grazissime Piramis Onlus.❤️

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