OH CAPITANO, MIO CAPITANO! (CON IL 2019 SI CHIUDE L’ESPERIENZA DI GIOVANNI DEIAS ALLA GUIDA DELL’ASSOCIAZIONE “DELEDDA” DI PISA)

ph: Manola Bacchis e Giovanni Deias
di MANOLA BACCHIS

La neve non ricopriva la piazza dei Miracoli da decenni. Mi pare dagli anni ’50.

Così arrivai a Pisa accolta da fiocchi soffici e meravigliosi. Non riuscii però a sentire il loro calore. Eppure sapevo che in ciascuno si celava un mistero. Allora chiusi gli occhi. Udivo ancora le note di Fabrizio de André che mi accompagnarono lungo il viaggio da Cagliari a Roma e poi verso Pisa.

Allungai la mano col palmo aperto e si posò il primo fiocco. Poi due e tre… altri mille.

La piazza mi apparve così in tutto il suo splendore. Ma, in quella città della speranza e dell’amore mi sentii come sradicata dalla mia certezza, dal mio sole e dalle mie radici.

Aprii gli occhi. E un altro fiocco si posò. Questa volta su un piccolo uccellino. 

Cinguettava. Lo ascoltai. 

All’improvviso mi parve di capire. 

Lo seguii mentre volteggiava. Era infreddolito. Quanta forza in quelle fragili ali che chissà quanti chilometri avevano percorso alla ricerca di cibo, di calore e magari di una carezza.

Il volo terminò non distante dalla mia nuova vita. Un battito d’ali e via, fece un ultimo giro, e mentre volteggiava, in picchiata, col becco, prese un piccolo bastoncino.

Lo fece cadere ai miei piedi. Compresi che ero arrivata anch’io a destinazione.

Varcai la soglia con timidezza e, tenendo tra le mani il pezzetto di legno, un signore col passo sicuro mi venne incontro. 

Avevo ritrovato le mie radici.

Era Gianni Deias, il mio presidente. Ma ancora non potevo saperlo.

Era un’immagine familiare. Rassicurante. Un po’ il gigante buono delle fiabe. E per me fu così.

In quella terra straniera, io straniera, iniziai un nuovo cammino.

Subito dopo anch’io ero parte di una nuova famiglia.  Un’accoglienza che ha lasciato il segno, e ogni dettaglio di quel primo incontro è sigillato nel cuore.

Quanto era magica l’Associazione Sarda Grazia Deledda di Pisa!

Mi guardavo attorno e respiravo profondamente. Il grande tavolo… i cesti… il cortile… la chiesa di San Francesco prima il centro commerciale francese dopo… Ma che importava! Gli incontri in sede, dalle presentazioni dei libri, ai momenti conviviali, al teatro… tutto profumava di calore. E il calore si sa forgia l’animo.

Non nego che fu un periodo duro. Tutto nuovo. Il lavoro. La casa. Le persone. I colleghi. Nuove amicizie stavano germogliando. 

E oggi a distanza di quattordici anni mi domando ancora come Gianni facesse ad avere quella dote rara, anzi unica. 

Fu lui a varcare la soglia, nuovamente, quella mattina buia. 

I miei occhi, lucidi. Non me ne capacitavo. Eppure Gianni era lì. Non sapeva nulla, non poteva sapere. Ma quando il legame è come quel filo rosso… beh non servono le parole. E lui, il mio Presidente, non necessitava di parole. Coglieva nell’aria quanto bastava per donare ascolto, con delicatezza.

Ecco, in quell’attimo, nella mia mente apparve di nuovo quell’uccellino.

Aprii il cassetto dei ricordi: custodivo gelosamente ancora quel piccolo legnetto, consumato ormai dal tempo.

Gianni, ancora una volta, mi accolse. Non fu necessario dire nulla.

Un abbraccio, e dal ponte della Moby non persi di vista il suo sguardo.

Sentivo che, paradossalmente, tornando alle mie radici ne stavo lasciando altre ben salde a Pisa.

Ed è stato così. Il mare non è stato un ostacolo.

Non esiste distanza. Non esiste il tempo.

Perché, per dirla con le parole del caro prof. Remo Bodei: “Il tempo è l’ordine della successione, lo spazio è l’ordine della compresenza”.

Ebbene, penso che il Presidente Gianni Deias abbia ordinato con dedizione spazio e tempo, portando, durante i suoi mandati, nello spazio allargato dell’Associazione, folate di cultura, dirigendo avanti e indietro le lancette del tempo, e la Sardegna sempre nel cuore. Direi che ha saltato le staccionate come un agile capriolo, forte nel mantenere viva la tradizione e pronto ad accogliere il presente effimero nel suo attimo.

Grazie tziu Gianni, oh capitano, mio capitano!

24 risposte a “OH CAPITANO, MIO CAPITANO! (CON IL 2019 SI CHIUDE L’ESPERIENZA DI GIOVANNI DEIAS ALLA GUIDA DELL’ASSOCIAZIONE “DELEDDA” DI PISA)”

  1. Gianni , persona di grande generosità, grande organizzatore e profondo conoscitore della cultura sarda e toscana.
    Ha animato l’associazione Grazia Deledda con innumerevoli iniziative di grande pregio.
    Un essenziale riferimento per tutti.
    Buon lavoro all’associazione, ai nuovi rappresentanti e a Gianni che continuerà a dare il suo prezioso contributo.
    A chent’annos!!!

  2. Persona meravigliosa ,ho avuto l’onore di collaborare al suo fianco per conto dell’associazione Sarda, è stata una bellissima esperienza perché Gianni è l’associazione per eccellenza nel suo modo disponibile e sempre garbato che non puoi diredi no a ogni sua iniziativa. Grazie Gianni per tutto quello che hai fatto e farai.

  3. Un’esperienza che non ha arricchito “solo” l’associazione “Deledda”, ma tutta la vita culturale e sociale dei territorio pisano. Una persona per cui è impossibile non nutrire una enorme stima e gratitudine, che tu sia sardo o no.

  4. Caro Presidente grazie! Non ci sono soltanto le orme pisane in Sardegna..ma anche le orme della Sardegna a Pisa! E Tu le hai fatte conoscere e amare! Ho imparato molte cose fotografando la Sardegna, i suoi monumenti e soprattutto la sua cultura: mi ha arricchito e mi hai arricchito tu con il tuo Amore per questa Terra, davvero magica e misteriosa, silenziosa ma eloquente per chi la sappia scoprire con stupore e ammirazione.Grazie caro Presidente! E grazie a Manola che è’ stata tramite preziosa per un incontro breve ma intenso. Giovanni Padroni

  5. Giovanni Deias è una persona meravigliosa, straordinaria, lascia un segno indelebile in chiunque lo abbia conosciuto o lo conosca. Andai a Pisa qualche anno fa per un incontro culturale dove presentai il mio libro “Belle come il sole”. Ricordo l’accoglienza, la generosità e la disponibilità di quest’uomo gentilissimo, sempre innamorato della cultura e della nostra Sardegna. Non sarà più il Presidente dell’Associazione Culturale Sarda Grazia Deledda – Pisa? Credo che continuerà a sostenerla e a lavorare per la cultura e il Circolo, la sua esperienza è troppo preziosa. Ti vogliamo un mondo di bene Gigante Giovanni Deias, ti auguriamo tanta salute e felicità, e speriamo di incontrarci ancora a Pisa e in terra sarda.Grazie per tutto ciò che hai realizzato e ancora realizzerai per questa Isola che abbiamo nel sangue e nell’anima, che amiamo.💝👏👏👏👏

  6. Caro Gianni, mi associo al coro degli attestati di stima per esprimere i mie sentimenti di ammirazione, simpatia, affetto e amicizia.
    Bruno Culeddu

  7. Gianni alla persona che ti sostituirà lasci una grande responsabilità perché hai operato tanto e per il bene di tutti, ma di sicuro non la lascerai sola conoscendo la generosità che ti ha contraddistinto. un grande abbraccio 😍

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