NEL GIORNO DEI 75 ANNI DI GIGI RIVA, IL PENSIERO AL CAMPIONATO DEL CAGLIARI: “BELLA SQUADRA, MA BISOGNA TENERE I PIEDI PER TERRA”

di MARIO FRONGIA

Mi sento un po’ stanco. Ma sto meglio, molto meglio”. Gigi Riva, il rombo e il tuono, spegne 75 candeline. Affetti, ricordi, emozioni. Dopo lunghi silenzi, avvolto in una privacy che la città rispetta e asseconda, la leggenda rossoblù torna a parlare. “Come vedo questo Cagliari? Molto bello. Ma serve tenere i piedi per terra e pedalare”.

La sua squadra ha scritto pagine epiche. Qual è il ricordo indelebile? “Se vinci lo scudetto in Sardegna, nell’Italia degli anni Settanta, tutto è da record. Anche noi l’anno dello scudetto nelle prime undici partite non abbiamo mai perso in trasferta. Adesso, li vedo in grande condizione agonistica, con la qualità di Nainggolan e dei nuovi, Rog, Nandez e Simeone, possono giocarsela alla pari ovunque. Devono mantenere questa fame e avere sempre umiltà e rispetto per gli avversari”.

L’approccio e l’organizzazione della squadra di Maran hanno fatto la differenza. È d’accordo? “Il Cagliari ha mostrato l’esperienza di chi sa leggere la partita. Ma per adesso non chiedetemi di coppe europee, ne sento parlare con troppa enfasi, c’è ancora tanto da giocare. Meglio godersi l’attimo. E aggiungo che se in campo non devi pensare al punticino per la salvezza, sei più leggero e in fiducia”.

Della squadra dello scudetto chi viene in mente? “Siamo stati un gruppo forte e magnifico. Amici prima che compagni, in tanti hanno scelto di stabilirsi a Cagliari e di tanto in tanto ci mettiamo assieme attorno a un tavolo. Ma Piero Cera rimane indimenticabile. Capitano silenzioso con un carisma unico. Risolveva e appianava i problemi per poi trovare la soluzione giusta”.

Le chiedono ancora del perché non sia andato in una grande a vincere Palloni d’oro e coppe? “Ho scelto di stare in questa terra, senza mai pensare a questioni economiche o di successo. Adesso si possono dire tante cose, il calcio è completamente cambiato, e per certi aspetti non in meglio. Ma di quella decisione ne sono sempre molto orgoglioso”.

2 risposte a “NEL GIORNO DEI 75 ANNI DI GIGI RIVA, IL PENSIERO AL CAMPIONATO DEL CAGLIARI: “BELLA SQUADRA, MA BISOGNA TENERE I PIEDI PER TERRA””

  1. Auguri Gigi Riva .. Rombo di tuono. Buon compleanno.. E a chent’annos cun Salude e Trigu meda. Con te con Scopigno e il Grande squadrone avete portato il cagliari e la Sardegna in Serie A…chissà se questo bel sogno non si possa ripetere anche senza di te..Forza Casteddu!! Avanti così.. Sei quinto.. Facci sognare..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *