WORKSHOP PER I GIOVANI EMIGRATI DI TALENT IN SARDINIA, SI CHIUDE LA PRIMA FASE

Talent IN Sardinia (da sx Mauro Carta (presidente Crei), Jennifer, Paola e Augustin)
di MICHELE SALIS

Dopo le prime giornate sul campo, i tre giovani emigrati di prima e seconda generazione del progetto
Talent IN Sardinia, parte del programma Brain to Sardinia, hanno trascorso tre giorni a Cagliari per una serie di incontri.

La scorsa settimana hanno iniziato il loro percorso alla riscoperta dell’isola, visitando le aree al centro dei loro progetti. Questa settimana, i tre giovani emigrati di Talent IN Sardinia, progetto organizzato dal Crei (Comitato Regionale Emigrazione e Immigrazione delle Acli) con il contributo della Fondazione di Sardegna, sono stati a Cagliari per una serie di incontri e workshop.

«Nella giornata di ieri i ragazzi hanno incontrato l’assessore regionale al Lavoro Alessandra Zedda e hanno visitato il salone Sinnova. Da giovedì a questa mattina hanno partecipato a incontri sulla progettazione. Augustin, Jennifer e Paola sono i primi tre partecipanti al nostro progetto – spiega il presidente del Crei Mauro Carta –. Il nostro obiettivo principale è gettare un ponte, ripristinare il contatto di questi giovani con la loro terra, in modo da valorizzare il capitale umano e trasformarlo in un volano per lo sviluppo della Sardegna. Il programma Brains to Sardinia comprende anche le attività di formazione di “Giovani 2019”, dedicate ai sardi che vivono in Usa, Canada e Australia, e, per quanto riguarda la prevenzione dello spopolamento, un concorso indirizzato ai sardi sotto i 35 anni».

LE TRE STORIE

Augustin arriva dall’Argentina, è figlio di emigrati provenienti da Bitti e in Sudamerica ha studiato musica alla Professional Musician at Escuela de Música Contemporánea (EMC). Per il suo progetto musicale, che mette al centro la musica folkloristica e il canto a Tenores, tornerà nel paese da cui arriva la sua famiglia per lavorare, assieme ai ragazzi della scuola di musica di Selargius.

Jennifer invece ha trascorso la sua infanzia tra la Germania e la Toscana, è tornata con la famiglia a Muravera per qualche anno per poi ripartire per studiare fotografia a Firenze e poi a Londra. Dalla capitale britannica tornerà nella Blue Zone dei centernari, tra i produttori di formaggi, miele, dolci e pasta, per lavorare al suo libro fotografico “The elixir of life”.

Paola è invece originaria del sassarese, viene da Sorso, ma si è trasferita in Svizzera dove lavora come operatrice sociale. Tornerà in Sardegna per studiare una fattoria didattica e recuperare conoscenze relative ai metodi di coltivazione ed allevamento avvalendosi dell’aiuto di professionisti del settore.

Per la durata di un mese, i tre sono impegnati nell’isola ad elaborare le loro idee, mettendo a disposizione le competenze acquisite all’estero all’interno del loro territorio di origine. Dal 13 al 23 ottobre, invece, partiranno le iniziative legate al progetto Giovani 2019 dedicate ai sardi che vivono in Usa (New York e Detroit), Canada (Montreal e Toronto) e Australia (Sidney, Brisbane e Melbourne).

2 risposte a “WORKSHOP PER I GIOVANI EMIGRATI DI TALENT IN SARDINIA, SI CHIUDE LA PRIMA FASE”

  1. Tanti auguri a Agustin Ruiu, che questo programma Sardegna Talent li permete una bellisima esperienza profesional
    e sopratutto una esperienza personale con l´íncontro della sua radici familiare in Bitti. Grazie al CREI e al ACLI

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