LA VITTORIA CHE NON TI ASPETTI: IL CAGLIARI SBANCA IL SAN PAOLO DI NAPOLI (0-1)

Terza vittoria consecutiva per il Cagliari, che sbanca il San Paolo superando 1-0 il Napoli. Ha deciso un gol di Lucas Castro a tre minuti dalla fine in una partita sofferta, combattutissima, sotto gli attacchi di un Napoli pieno di rabbia, che voleva schiodare il risultato a tutti i costi. Fortissima la pressione dei partenopei nella ripresa, ma il Cagliari ha resistito, si è aggrappato ad Olsen nei momenti più complicati e poi è andato a colpire, in maniera spietata. Una squadra rossoblù che ha giocato la partita che doveva, compatta tra le linee, intensa e decisa su ogni pallone. Convinta dei propri mezzi, sicura, col piglio guerresco di chi sa di dover sudare per conquistare punti su un avversario appartenente al gotha del calcio europeo. Sono 3 punti d’oro per un Cagliari che vola a quota 9, agganciando proprio i partenopei.

Sono quattro le novità proposte da Rolando Maran per la gara di oggi. In difesa, a sinistra torna Charalampos Lykogiannis, al centro Ragnar Klavan fa coppia con Pisacane. In mezzo, debutto dal 1’ per Toto Oliva dopo i 25’ di domenica contro il Genoa, torna Marko Rog a comporre il trio di centrocampo insieme a Nandez. Per fare il trequartista avanza Artur Ionita.

Subito il Cagliari pericoloso al 1’: numero di Joao Pedro che salta un paio di avversari e inventa un suggerimento filtrante per Simeone. Il centravanti rossoblù, solo davanti a Meret, purtroppo ha un controllo del pallone infelice e favorisce così l’uscita bassa del portiere napoletano.

Al 10’ penetrazione centrale di Rog, palla in profondità per Simeone, anticipato con un tackle millimetrico da Di Lorenzo. Intervento provvidenziale: l’argentino era lanciatissimo verso la porta di Meret.

Risposta napoletana al 13’: Insigne conquista un pallone sulla trequarti, tocco per Lozano, tiro da ottima posizione, ci mette una pezza Pisacane deviando in angolo.

Al quarto d’ora botta da fuori di Ionita che non trova la porta.

Il Cagliari si difende bene, tenendo le linee strette e compatte; le ripartenze sono insidiose, condotte da Rog e Joao Pedro, che arretra spesso a dare una mano al centrocampo. Come è logico, il Napoli conserva a lungo il possesso del pallone, ma costruisce pochissimo: il pressing e l’attenzione dei rossoblù danno i suoi frutti.

Al 36’ su colpo di testa di Klavan, Joao Pedro controlla spalle alla porta difendendo il pallone dall’attacco di Maksimovic, tocco dietro per Nandez, destro che finisce sul fondo.

Al 39’ Zielinski riprende una respinta della difesa su un calcio d’angolo, destro da fuori che termina un paio di metri a lato.

Più incisivi i partenopei al 42’: filtrante di Mertens per Insigne, tiro a colpo sicuro, splendido Olsen a chiudergli lo specchio in uscita col corpo. Si tratta dell’unico vero pericolo corso dal Cagliari durante tutta la prima frazione, che si chiude senza reti dopo un minuto di recupero.

Novità per il Napoli ad inizio ripresa: Koulibaly al posto di Maksimovic.

Al 50’ buon cross di Nandez dalla destra, Ionita di testa spedisce il pallone non lontano dall’incrocio dei pali. Napoli si fa vivo con un altro colpo di testa, di Manolas su angolo di Callejon, Olsen è bravo a farsi trovare ben piazzato e a parare in due tempi. Un minuto dopo, ancora corner di Callejon, Di Lorenzo fa da sponda verso il secondo palo, dove Lozano e Mertens non riescono a deviare verso la porta. Poi Callejon sfiora appena, sempre di testa, su cross dalla sinistra di Mertens, Olsen stavolta non ha problemi. Al 58’ ci prova Zielinski, tracciante fortissimo, Olsen manda in angolo. Dalla bandierina calcia ancora Callejon, Koulibaly salta imperioso, deviazione aerea a botta sicura, prodezza di Olsen che con uan mano schiaffeggia il pallone dall’angolo.

Il Napoli intensifica la pressione: Di Lorenzo centra per Mertens, tiro di prima intenzione che scheggia il palo esterno. Al 66’ il belga concede il bis, cogliendo la base dell’altro legno con una conclusione da fuori area.

Primo cambio subito dopo per il Napoli, con Llorente per Lozano. Lo spagnolo si fa valere nel gioco aereo al 70’, quando rimette al centro di testa un cross di Allan per Mertens, prodigioso l’intervento di Pisacane che spedisce in angolo alla disperata.

Maran corre ai ripari, dentro Castro per Rog e poi Cerri al posto di un Simeone ammirevole e stremato. Ancelotti inserisce Milik per Insigne. Il Napoli attacca a pieno organico: Llorente di testa manda fuori un cross di Callejon. All’85’ occasione per Koulibaly, che sempre di testa spedisce sul fondo da ottima posizione. Un minuto dopo Llorente, ancora di testa su cross di Mario Rui, sfiora il palo.

Il Cagliari soffre, ma all’87’ cava fuori dal cilindro il gol partita: ripartenza ben congegnata condotta in superiorità numerica, Nandez dalla destra fa partire un perfetto cross a mezza altezza per la testa di Castro: perfetta la deviazione dell’argentino, potente e precisa, Meret non ci può fare nulla.

Proteste dei giocatori napoletani che chiedono un fallo in partenza ai danni di Llorente, Koulibaly viene espulso.

Maran getta dentro Ceppitelli (gara numero 100 in A per il Capitano) al posto di Joao Pedro. Gli ultimi minuti, compresi i 5’ di recupero, sono condotti in trincea, col cuore in gola. Al fischio finale di Di Bello, può esplodere la gioia collettiva rossoblù: finisce 1-0, il Cagliari torna a vincere a Napoli dopo dodici anni.

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