SEMINARIO DI STUDI “PLURILINGUISMO E IDENTITA’ CULTURALE”: L’APPUNTAMENTO A MILANO CON IL C.S.C.S. PER IL PROGETTO F.A.S.I.

ph: Simone Pisano
di GIOVANNI CERVO

Terzo appuntamento del progetto F.A.S.I. “Su sardu e sas àteraslimbas de minoria” finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna.Presso la sala eventi del Centro Copernico di Milano, sabato 31 u.s., si è svolto il seminario di studi “Plurilinguismo e identità culturale: un bilancio a vent’anni dalla promulgazione della legge nazionale sulle minoranze linguistiche” organizzato dal Centro Sociale e Culturale Sardo di Milano in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca.

Dopo i saluti del presidente dell’Associazione Giovanni Cervo il pubblico presente (soprattutto soci del centro e qualche studente) ha assistito a una brillantissima relazione del Prof. Gabriele Iannàccaro (tra i maggiori esperti di Pianificazione linguistica a livello internazionale, docente di Etnolinguistica all’Università di Milano-Bicocca) che ha ben delineato il panorama delle lingue di minoranza all’interno dello stato italiano evidenziando anche come, in alcuni casi,alcune varietà linguistiche diffuse da secoli sul territorio della Repubblica, sebbene tipologicamente ben distinte dall’italiano, non abbiano ancora alcun tipo di tutela.Vero limite delle pur contraddittorie attività di promozione delle lingue di minoranza previste dalla legge 482/1999 sembra essere la vituperata spending review che, ormai da qualche anno, ha ridotto al lumicino i finanziamenti previsti dalla legge.

Al coordinatore del progetto Simone Pisano (docente di linguistica applicata e fonetica e fonologia presso l’Università “Guglielmo Marconi” di Roma) il compito di dare qualche informazione sulla situazione del sardo e delle altre lingue di Sardegna prima di aprire il dibattito con i presenti che si è rivelato particolarmente animato e partecipato. L’incontro di Milano ha risposto, evidentemente, a un’effettiva esigenza dei sardi della diaspora: approfondire meglio il tema della lingua strettamente connesso con quello dell’identità, senza chiusure e senza rimpianti per un passato inesorabilmente trascorso, al fine di poter dialogare, da pari, con le diverse culture che compongono il mondo contemporaneo necessariamente “meticcio” e plurilingue.

ph: Gabriele Iannaccaro

Gli incontri previsti in diverse città italiane, infatti, si ripropongono di sensibilizzare non solo i soci delle Associazioni sarde, ma anche i cittadini delle comunità che le ospitano, sui temi del Plurilinguismo a vent’anni dalla promulgazione della Legge Nazionale 482/1999 “Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche”. Il progetto si concluderà con il Convegno Internazionale “Plurilinguismo e Pianificazione Linguistica: esperienze a confronto” che si terrà a Roma presso la Sala Colonna dell’Università “Guglielmo Marconi” il 16,17 e 18 Ottobre dell’anno in corso. Durante le giornate romane, studiosi e esperti del settore provenienti da tutto il mondo, si confronteranno sui temi del Plurilinguismo e della Pianificazione linguistica in quattro sessioni tematiche fra le quali anche quella dedicata alla situazione del sardo e delle altre lingue di Sardegna.Informazioni sul progetto e il convegno si possono leggere sul sito internet dedicato (www.ppl2019.eu) attraverso il quale è possibile essere aggiornati tempestivamente su tutte le iniziative in cantiere sino al mese di ottobre.

Al termine del pomeriggio di studi, infine, sono stati trasmessi tre episodi (Altre scuole, Carnevale e Lo Spavento) del film documentario dell’antropologa visuale nuorese Monica Dovarch “S’Orchestra in limba”: nel film, uomini, donne e bambini raccontano la cultura, le leggende, i miti e le tradizioni della loro terra utilizzando la lingua madre (diverse varietà sarde nonché le altre lingue di Sardegna: il tabarchino, l’algherese, il turritano e il gallurese). Il film è stato recentemente pubblicato in dvd (dalla casa editrice Condaghes) ed è accompagnato da un volumetto nel quale sono trascritte, in lingua originale, le diverse storie dei protagonisti del documentario.

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