LE STAFFETTE DEL CUORE DEGLI A-MICI DI TOMMY: UN PONTE CHE PARTE DALL’ASSOCIAZIONE PER ARRIVARE AL CUORE DI CHI SCEGLIE DI AMARE UN GATTO

di CARMEN SALIS

Fra i gruppi di volontari presenti in Sardegna che si prendono cura di animali maltrattati dai loro amici cosiddetti “umani” GLI A-MICI DI TOMMY, è uno dei più giovani e ha sede a Serramanna.

Raffaella Scalas, lei è vice Presidente, vuole raccontarci come nasce l’associazione? La Sardegna è una splendida isola e c’è il mare, cristallino e immenso, ma nella nostra bellissima terra, purtroppo però, esiste anche il fenomeno del randagismo felino. Dovunque si possono trovare numerose colonie di gatti che vivono in strada. Spesso vengono abbandonati o sono smarriti, feriti, malati, spaventati, denutriti, zoppi, ciechi. Gatti che non appartengono a nessuno, gatti che nessuno vuole. E poi, ancora, ci sono le associazioni di volontariato, tante e faticosamente presenti sul territorio. Gruppi di volontari spesso in difficoltà ma comunque instancabili, motivati e determinati, a volte impotenti ma pronti a ritrovare energie e risorse anche quando tutto sembra precipitare nell’irrisolvibile. Tra i tanti ci siamo anche noi, una piccola risorsa per Serramanna, un incontro fra persone accomunate da un unico intento: aiutare i gatti randagi e restituire loro una vita dignitosa e piena di amore. “GLI A-MICI DI TOMMY” ha preso il nome dal gatto più anziano di cui ci occupiamo: Tommy appunto, il randagio per eccellenza. Litigioso, indipendente, poco simpatico ma anche dolce a modo suo, e presente, con quel suo miagolio roco e forte. Lui, lasciato al suo destino da un proprietario sicuramente poco accorto, si è affezionato a noi tanto da sceglierci, tra un graffio e l’altro, trasformandosi comunque in un gatto da salotto che si è “abbandonato” volentieri agli agi di una vita protetta.

Le staffette: un ponte tra la Sardegna e tutto il resto … Le nostre speranze comuni, quelle che alberga non nel cuore di noi volontarie, quelle che costituiscono l’epilogo cui ognuna di noi anela, sono le adozioni: quelle del cuore, quelle valide, quelle che offrono una garanzia di vita felice e protetta, sicura, duratura e amorevole per i nostri mici. Queste adozioni spesso avvengono fuori dalla Sardegna e quindi i gatti viaggiano oltremare. Il mare, quello meraviglioso di cui parlavo prima e che a volte ci penalizza. Però esiste un ponte immaginario che si chiama amore e che lega la nostra isola al resto dell’Italia, un ponte che parte dai nostri A-MICI e arriva dritto al cuore di chi sceglie di amare un gatto lontano e mai visto. La scelta a distanza ha una valenza ancora più grande di qualsiasi altra adozione, è una scelta d’amore incondizionato. Queste straordinarie “richieste” si possono realizzare e concretizzare soprattutto grazie alla disponibilità di chi, con grande generosità, offre “un passaggio” e si propone per fare la madrina o il padrino di volo oppure la traversata in mare.

Fare “la staffetta” cancella la difficoltà oggettiva di attraversare il mare? Quel mare bellissimo a volte può diventare un ostacolo alla solidarietà. Le volontarie dell’associazione utilizzano spesso questi canali: esistono due pagine Facebook, “Staffette dalla Sardegna” e “Staffette dalla Sardegna 2”, pagine gestite da alcuni volontari operanti ciascuno nel proprio territorio: Marianna Pintus e Bettina Pinna nell’oristanese, Marta Pusceddu della famiglia degli Invisibili e Francesca Meucci nel Medio Campidano e Orazio Del Monte nel nuorese. Le persone che devono fare un viaggio offrono, tramite queste pagine, la propria disponibilità per dare “un passaggio” agli animali che devono attraversare il mare e questo gesto di solidarietà regala una possibilità di vita nuova ai nostri protetti.  Sono tanti i volontari che cercano di arginare il fenomeno del randagismo in Sardegna, operano in luoghi diversi e in situazioni diverse ma perseguono tutti lo stesso obiettivo: aiutare gli animali abbandonati a raggiungere la propria casa e la propria famiglia.  Ecco perché la missione delle volontarie che gestiscono queste due pagine è ancora più preziosa.  La maggior parte dei nostri mici che sono stati adottati oltremare sono stati affidati proprio alle mani amorevoli delle staffette volontarie.

Gli a-mici di Tommy nasce in un giorno importante. La nostra associazione, GLI A-MICI DI TOMMY si è costituita il 10 dicembre del 2018, proprio nella giornata mondiale del gatto, ed è formata da sette persone:Michela Arisci è la presidente, io Raffaella Scalas la vicepresidente, Francesca la cassiera, Roberta la segretaria, Romina Sara e Anna Rita. Ci troviamo a Serramanna e stavamo operando sul territorio da anni, anche singolarmente.  Riunirci ha potenziato le nostre risorse e ci ha reso più forti. In sei mesi abbiamo trovato una famiglia affettuosa a ben trenta gatti; l’ultimo è partito a Piacenza qualche giorno fa e il passaggio è arrivato appunto grazie al gruppo “Staffetta dalla Sardegna”, altri tre partiranno per Genova tra poche settimane.  Gli intenti, fra noi volontarie, sono comuni: salvare i gatti randagi, curarli se feriti, effettuare tutti i trattamenti i sanitari, testarli e sterilizzarli. Solo dopo aver rispettato questo protocollo ci attiviamo per trovare loro una famiglia amorevole.

Come vengono valutate le richieste di adozione? Tutte le proposte di adozione vengono attentamente valutate ed è obbligatorio firmare un modulo di adozione e rispettare gli accordi presi. Chiediamo di mantenere i contatti con la famiglia adottante, ma questa non è certo un’imposizione, anzi, con le nuove mammine si stabiliscono naturalmente dei rapporti amicali che durano nel tempo. L’Associazione non ha grandi risorse economiche e le emergenze da affrontare sono sempre tante e molto costose. Riceviamo qualche donazione sia dalle famiglie adottanti che da diversi benefattori e spesso ci autofinanziamo. Abbiamo creato qualche evento per recuperare dei fondi e organizzato qualche raccolta alimentare a favore dei nostri A-MICI. Collaboriamo anche con altre associazioni presenti nel territorio perché riteniamo sia importante la condivisione degli intenti comuni. La solidarietà è importante, e noi ne riceviamo spesso, è l’unico mezzo che abbiamo per portare avanti il nostro progetto. Abbiamo attivato anche una campagna di tesseramenti e speriamo che la nostra neonata associazione possa crescere sempre più.

Il motto degli a-mici di Tommy? Aiutateci ad aiutarli…e non dimenticate:  Un piccolo gatto trasforma il ritorno in una casa vuota nel ritorno a casa.(PamBrown)

CONTATTI: Raffaella Scalas 3492379769; Michela Arisci 3475017047

iban IT18Y0306967684510737402552 intestato a Gli A-mici di Tommy    

Pagina fb: Gli A-mici di Tommy-Serramanna

michela.arisci@gmail.com; gliamiciditommy.serramanna@gmail.com

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